22/09/2021
"Questo post è dedicato ai CEO (e ai responsabili della Pubblica Amministrazione) inconsapevoli del rischio che stanno correndo ogni giorno e che per questo vorrebbero saperne di più.
Dobbiamo partire dall’assunto di base che nessun sistema informatico è al sicuro. Siamo tutti indifesi e vulnerabili agli attacchi del : tutti noi rischiamo, ogni giorno, di perdere dati importanti e sensibili della nostra azienda, dei nostri clienti, dei nostri partner, dei nostri pazienti.
Il problema non è nella persona che lavora da remoto (ricordiamoci che lo è un’altra cosa) e neanche nella distrazione di chi apre una email sbagliata. Il problema è sistemico ed è di una portata così vasta da rischiare, tra le altre cose, di far paralizzare l’intera economia del nostro paese.
Per definizione, hacker è colui o colei che vuole capire “cosa c’è sotto al cofano”, come funzionano le cose, che smonta, rimonta, sperimenta, prova e soprattutto non rinuncia alle prime difficoltà. Lo si può fare con un computer, ma anche con un motore meccanico, con una formula matematica, con un problema che abbia a che fare con la biologia o la genetica.
Nell’informatica, il termine hacker ha sempre avuto questo ampio respiro, e non ha mai avuto nulla a che fare con i criminali. I cyber criminali, anche definiti , sono dei criminali, che potrebbero fare danni ingenti, senza neanche essere particolarmente esperti (vedremo presto perché). Per questo motivo, in questo post, non troverete mai questo termine, che continuo a considerare “pregiato”. Ah, unico scoop di questo post: si può essere hacker anche senza indossare una felpa nera con il cappuccio. 🙂
Nel 2020 ci sono stati 1871 attacchi (noti), il 12% in più rispetto all’anno precedente. Il Clusit riporta che i danni globali causati dal ammontano a due volte il pil italiano. Per la sola Italia si ipotizza che nel 2024 ci saranno perdite dell’ordine di grandezza di 20-25 miliardi di euro.
La spesa globale dedicata alla non supera i 145 miliardi di dollari (di cui in Italia se ne spendono solo 1,5 miliardi). Praticamente quotando il rapporto del clusit “per ogni dollaro investito in sicurezza, gli attaccanti provocano 7 dollari di perdita”.
Emiliano Pecis, Il Sole 24 Ore
Noi e i cybercriminali. Che cosa va fatto se vogliamo difendere le aziende, gli asset strategici, il Paese. Se ieri si giocava, oggi siamo in guerra