08/07/2026
Negli ultimi mesi abbiamo lavorato al progetto di comunicazione e valorizzazione internazionale legato ai borghi calabresi finanziati dal PNRR M1C3 – Intervento 2.1 “Attrattività dei Borghi Storici”: su Scilla e su Riace, Stilo e Pazzano. 📣
Due progetti distinti, ma raccontati dentro una regia coordinata, che non puntava solo a “promuovere” quattro borghi, ma a costruire una narrazione capace di tenere insieme identità locale, rigenerazione, marketing territoriale e turismo delle radici. 🎬
Da questa impostazione è nato un modello presentato il 23 giugno scorso all’Universidad del Salvador – USAL in Argentina, insieme a Fondazione Magna Grecia, FACA, Comuni coinvolti, rappresentanti istituzionali, mondo accademico e comunità italiana in Argentina. 👩🎓
Un momento di confronto internazionale vero, non una semplice presentazione. 🎤
Abbiamo parlato di borghi storici, rigenerazione urbana, cultura, comunità italiane all’estero, identità, sviluppo locale e capacità dei territori di tornare a essere leggibili per pubblici lontani ma profondamente connessi. 🏘️
🔵 Scilla è stata raccontata attraverso il mito, e il brand territoriale “Dove peschiamo sorrisi” che punta a diventare un marchio di qualità.
🔵 Riace attraverso i Bronzi, con il progetto di un’experince subacquea che ne narra il ritrovamento.
🔵 Stilo attraverso la fede bizantina e la filosofia di Tommaso Campanella, nell’incontro tra Oriente e Occidente.
🔵 Pazzano attraverso la sua storia mineraria e la spiritualità di Monte Stella.
Il lavoro ha previsto contenuti video, attività social, influencer marketing, diffusione verso gruppi di italiani all’estero, editoriali e contenuti pensati anche per il pubblico argentino. ⚙️
💡 Ma il senso vero è un altro, abbiamo provato a costruire un ponte tra i borghi rigenerati dal PNRR, attraverso il racconto territoriale, destinato a un pubblico internazionale, in particolare le comunità italiane in Argentina, per creare valore attraverso il turismo delle radici.
👉 Questa è una delle sfide più importanti del marketing territoriale applicato ai borghi: non limitarsi a mostrare luoghi belli, ma renderli riconoscibili, comprensibili, desiderabili e nuovamente capaci di relazione.