25/04/2026
L'AI che si ferma da sola e chiede i documenti
Stiamo sviluppando un'applicazione super segreta che non può conoscere nemmeno la NASA.
Scherzo, è coperta perché non voglio far sapere tutti i fatti nostri.
Stiamo facendo scraping di dati con una libreria potente, Scrapling, che riduce drasticamente i problemi legati a siti che cambiano struttura, DOM, pagine aggiornate e parsing HTML.
Divago un attimo per spiegare cosa fa con un caso concreto.
Un cliente manifatturiero che aggrega dati da portali fornitori europei, ognuno con struttura diversa.
Prima era in manutenzione continua ad ogni rilascio. Adesso il sistema regge i cambiamenti senza intervento.
Con Scrapling la pipeline è diventata più stabile e resistente ai cambiamenti, senza toccare il codice ogni volta che il sito viene aggiornato.
Se entri in contesti con protezioni aggressive, tipo sistemi anti-bot avanzati o Cloudflare Enterprise, non basta. Devi cambiare approccio. Ma per la maggior parte dei casi reali, funziona.
Molto interessante.
Tornando a noi.
È successa una cosa nuova usando OpenAI Codex per lo sviluppo.
Alterniamo Claude Code, GitHub Copilot e Codex di continuo, per vedere chi produce output migliori su task specifiche, con dati reali.
Codex in questo caso è un fulmine. E ora integra ChatGPT Images 2.0, per cui ha fatto una cosa sbalorditiva: ha generato layout e codice coerente senza divergenze. Non simile, identico al pixel.
La cosa notabile è successa dopo.
Quando ha capito che stavamo implementando scraping, si è fermato e ha chiesto verifica dell'identità con documento e video live. Video KYC. Prima volta che mi capitava.
Non so se sia un nuovo comportamento standard o un test lato piattaforma, ma è un segnale preciso: i vendor si stanno muovendo per mettere controlli su utilizzi ad alto rischio.
Finalmente ci stanno lavorando.
Perché finora gli LLM hanno aperto voragini reali nel codice, e molti sviluppatori non se ne sono accorti.
Questi sistemi non ragionano: ottimizzano. Generano output plausibile, non output corretto.
Sono strumenti non intelligenti, al contrario del nome che gli hanno affibbiato i reparti marketing di OpenAI, Anthropic.
Bisogna controllarli in modo sistematico e strutturato.
Se non hai un processo di controllo, stai delegando bug in produzione.