14/10/2026
🏙️ Quanto conosciamo il sottosuolo delle nostre città?
In occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri, ISPRA ha presentato l’Urban Geo-climate Footprint (UGF), un metodo sviluppato in collaborazione con la rete europea dei servizi geologici EuroGeoSurveys per analizzare come il contesto geologico-climatico interagisce con il tessuto urbano.
Integrando dati geologici, climatici e relativi alle pressioni antropiche, l’UGF assegna un punteggio da 0 a 500: più è alto, maggiore è l’influenza del contesto geologico-climatico sullo sviluppo e sul funzionamento della città.
Non si tratta di una misura diretta del rischio, ma di un indicatore delle interazioni tra territorio e ambiente urbano.
Il metodo permette inoltre di elaborare il City Geo Factsheet, una vera e propria “carta d’identità geologica” della città: raccoglie informazioni sulla natura dei terreni, sulle acque sotterranee, sulle pressioni antropiche e sui fenomeni di pericolosità geologica, evidenziando sia le criticità sia le risorse del territorio.
L’UGF è già stato applicato a diverse città europee e a tutti i capoluoghi di regione e provincia autonoma italiani.
Conoscere il sottosuolo è fondamentale per pianificare ciò che avviene in superficie. Il valore di questo nuovo metodo sta nella possibilità di integrare informazioni geologiche e climatiche, rendendole più facilmente interpretabili e utilizzabili a supporto della prevenzione, della pianificazione territoriale e delle strategie di adattamento urbano.
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Fonte: ISPRA, ottobre 2026.