01/09/2026
I modelli open sono perfetti per l’AI Transformation di un’azienda.
Ecco perché 👇🏻
Negli ultimi mesi abbiamo visto un salto enorme anche nei modelli open-weight.
DeepSeek, Qwen, Kimi e altri stanno riducendo sempre di più la distanza dai modelli di frontiera dei grandi lab.
E qualche settimana fa Jensen Huang ha pubblicato su X una vera e propria apologia dei modelli open.
Ti lascio qui il documento -> https://x.com/JensenHuang/status/2080643682408321103
Noti qualcosa?
Tra i firmatari iniziali mancavano proprio alcuni dei grandi lab americani.
OpenAI si è poi aggiunta.
Anthropic no.
E, onestamente, non sorprende.
Amodei si è espresso più volte sui rischi di rendere disponibili liberamente modelli molto potenti.
Ma il punto non è questo.
E non sono neanche le accuse di distillazione che i grandi lab americani stanno facendo alle aziende cinesi.
Il punto è molto più semplice: i modelli open esistono oggi, ci saranno domani e diventeranno sempre più intelligenti.
E per le aziende hanno vantaggi enormi.
🟢 Ti permettono di gestire meglio i costi (sono finiti i tempi del token-maxxing)
🟢 Ti danno maggiore controllo sui tuoi dati e sulla tua intelligenza.
🟢 Riducono il lock-in verso un singolo provider.
Ma soprattutto…
Per tantissimi processi aziendali sono già oggi più che sufficienti.
Perché questo secondo me è il punto che spesso perdiamo.
Un processo di back-office di una banca non ha necessariamente bisogno del modello più intelligente al mondo.
Ha bisogno di un modello abbastanza intelligente, affidabile e sostenibile economicamente per quel task.
Tradotto terra terra: non sempre ti serve una Ferrari per andare a fare la spesa.
E allora i grandi lab falliranno?
No, assolutamente.
Secondo me sposteranno semplicemente il focus.
I modelli di frontiera saranno fondamentali nella ricerca scientifica, nel coding complesso e in tutti quei task dove avere anche solo qualche punto di intelligenza in più crea molto valore.
Ma usarli ovunque rischia di essere puro overshoot.