Georadar Italia

Georadar Italia La tecnologia usata in maniera intelligente diventa un mezzo perfetto per scoprire cosa si nasconde anche a notevoli profondita'.

Abbiamo il dovere di usare questa tecnologia per migliorare il nostro pianeta!!

03/06/2026

𝐆𝐏𝐑 𝐂𝐎𝐌𝐌𝐀𝐍𝐃𝐄𝐑 𝐏𝐑𝐎 :
𝐒𝐨𝐟𝐭𝐰𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐢𝐧𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐆𝐏𝐑/𝐆𝐏𝐒
Abbiamo sviluppato GPR Commander Pro, un software professionale per rilievi georadar/GPR, pensato per sincronizzare i dati radar con coordinate GPS, waypoint, marker e sessioni di lavoro georeferenziate.

Il sistema consente di associare le tracce GPR e le anomalie individuate alla loro posizione sul campo, rendendo più semplice la documentazione del rilievo, la revisione dei dati e la gestione delle informazioni post-indagine.

GPR Commander Pro è configurabile su diversi sistemi georadar, previa verifica della compatibilità hardware.

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𝗟𝗘 ❞𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗥𝗔𝗚𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟❜𝗔𝗥𝗠𝗘𝗡𝗜𝗔❞ : 𝗨𝗡 𝗠𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗢 𝗦𝗖𝗢𝗟𝗣𝗜𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗔𝗚𝗡𝗘Le Pietre Vishap, o Vishapakar, sono tra i monume...
31/05/2026

𝗟𝗘 ❞𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟 𝗗𝗥𝗔𝗚𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟❜𝗔𝗥𝗠𝗘𝗡𝗜𝗔❞ : 𝗨𝗡 𝗠𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗢 𝗦𝗖𝗢𝗟𝗣𝗜𝗧𝗢 𝗦𝗨𝗟𝗟𝗘 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗔𝗚𝗡𝗘
Le Pietre Vishap, o Vishapakar, sono tra i monumenti più misteriosi e affascinanti dell’archeologia armena.
Si tratta di grandi stele di pietra, spesso scolpite nel basalto o in rocce vulcaniche locali, alte in genere tra 2 e 5 metri.
Sono state individuate soprattutto negli altopiani dell’Armenia e in aree vicine, spesso in paesaggi montani ricchi d’acqua: sorgenti, pascoli d’alta quota, laghi, corsi d’acqua e antichi sistemi di canalizzazione.

Il loro nome deriva dall’armeno “vishap”, cioè “drago” o “serpente”, e “kar”, cioè “pietra”. Da qui il significato di Vishapakar: “pietra del drago”.
La loro forma è molto particolare. Alcune sembrano rappresentare grandi pesci; altre mostrano elementi legati a bovini, pelli animali, teste, zampe, motivi d’acqua e figure simboliche. Per questo gli studiosi le dividono spesso in diverse tipologie: pietre a forma di pesce, pietre legate all’immagine del bovino e forme ibride.

Uno degli aspetti più interessanti è il loro rapporto con l’acqua. Molte Vishap sono state trovate vicino a sorgenti, torrenti, laghi montani o antichi sistemi di irrigazione. Per questo diversi studi le collegano a culti preistorici dell’acqua, della fertilità, della pastorizia e del paesaggio montano.

Non erano semplici pietre decorative. Erano monumenti collocati in luoghi specifici, spesso difficili da raggiungere, e richiedevano un grande sforzo per essere scolpiti, trasportati e innalzati. Questo fa pensare a una funzione rituale importante e a comunità capaci di organizzare lavori complessi in alta montagna.

Oggi si conoscono circa 150 Vishap, con una forte concentrazione in Armenia, soprattutto nell’area del monte Aragats, dei monti Gegham, Sevan, Vardenis e Syunik. Il sito di Tirinkatar, sulle pendici meridionali del monte Aragats, è considerato uno dei complessi più significativi: un paesaggio archeologico d’alta quota con stele, strutture megalitiche, aree rituali e tracce di frequentazione molto antiche.

Il fascino delle Pietre del Drago è legato anche alla tradizione popolare. Nella mitologia armena, il vishap era una creatura potente, spesso collegata all’acqua, alle tempeste e alle forze della natura. In molte culture antiche, draghi e serpenti non erano solo mostri, ma figure simboliche legate a sorgenti, fiumi, pioggia, fertilità e pericolo.
Alcune di queste pietre sono cadute, sono state riutilizzate in epoche successive o hanno ricevuto nuove iscrizioni e significati. Questo dimostra che non furono dimenticate subito: continuarono a essere viste come oggetti importanti anche molto tempo dopo la loro creazione.
Negli ultimi anni il mistero è stato in parte chiarito: molti studiosi collegano oggi le Pietre del Drago a un antico culto dell’acqua. Tuttavia, il loro significato preciso e il modo in cui venivano usate nei rituali restano ancora oggetto di studio.

📍 Armenia — Altopiani armeni e area del monte Aragats

𝗧𝗛𝗘 𝗜𝗡𝗖𝗥𝗘𝗗𝗜𝗕𝗟𝗘 ❞𝗗𝗥𝗔𝗚𝗢𝗡 𝗦𝗧𝗢𝗡𝗘𝗦❞ 𝗢𝗙 𝗔𝗥𝗠𝗘𝗡𝗜𝗔
The Vishap Stones, or Vishapakar, are among the most mysterious and fascinating monuments of Armenian archaeology.
They are large stone stelae, often carved from basalt or local volcanic rock, generally between 2 and 5 meters high. They have been found mainly in the Armenian Highlands and nearby regions, often in mountain landscapes rich in water: springs, high-altitude pastures, lakes, streams, and ancient canal systems.

Their name comes from the Armenian word “vishap”, meaning “dragon” or “serpent”, and “kar”, meaning “stone”. This gives us the term Vishapakar: “dragon stone”.

Their shape is very distinctive. Some seem to represent large fish; others show elements connected to cattle, animal hides, heads, legs, water motifs, and symbolic figures. For this reason, scholars often divide them into different types: fish-shaped stones, stones linked to bovine imagery, and hybrid forms.

One of the most interesting aspects is their relationship with water. Many Vishap stones have been found near springs, rivers, mountain lakes, or ancient irrigation systems. For this reason, several studies connect them with prehistoric cults related to water, fertility, pastoral life, and mountain landscapes.
They were not simple decorative stones. They were monuments placed in specific locations, often difficult to reach, and required great effort to carve, transport, and erect. This suggests an important ritual function and communities capable of organizing complex work in high mountain areas.

Today, around 150 Vishap stones are known, with a strong concentration in Armenia, especially in the areas of Mount Aragats, the Gegham Mountains, Sevan, Vardenis, and Syunik. The site of Tirinkatar, on the southern slopes of Mount Aragats, is considered one of the most significant complexes: a high-altitude archaeological landscape with stelae, megalithic structures, ritual areas, and very ancient traces of human activity.

The fascination of the Dragon Stones is also linked to popular tradition. In Armenian mythology, the vishap was a powerful creature, often associated with water, storms, and the forces of nature. In many ancient cultures, dragons and serpents were not only monsters, but symbolic figures connected with springs, rivers, rain, fertility, and danger.
In recent years, the mystery has been partially clarified: many scholars now link the Dragon Stones to an ancient water cult. However, their precise meaning and how they were used in rituals remain a matter of study.



Some of these stones have fallen, been reused in later periods, or received new inscriptions and meanings. This shows that they were not immediately forgotten: they continued to be seen as important objects long after their original creation.

𝐒𝐏𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐃𝐄𝐂𝐎𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈, 𝐄𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐀𝐑𝐌𝐈 𝐃𝐈 𝟑.𝟔𝟎𝟎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐅𝐀A Philadelphia, gli agenti della U.S. Customs and Border Protectio...
14/05/2026

𝐒𝐏𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐓𝐈 𝐏𝐄𝐑 𝐃𝐄𝐂𝐎𝐑𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈, 𝐄𝐑𝐀𝐍𝐎 𝐀𝐑𝐌𝐈 𝐃𝐈 𝟑.𝟔𝟎𝟎 𝐀𝐍𝐍𝐈 𝐅𝐀
A Philadelphia, gli agenti della U.S. Customs and Border Protection hanno intercettato un carico che, sulla carta, doveva contenere semplici “articoli decorativi in metallo”.
Ma dentro le casse si nascondeva ben altro: 36 spade corte e 50 punte di freccia in lega di rame, reperti autentici dell’Età del Bronzo, databili tra il 1600 e il 1000 a.C.
Secondo gli esperti, questi oggetti proverrebbero dall’area dei Monti Talish, nell’attuale Iran, vicino alla costa sud-occidentale del Mar Caspio. Le autorità ritengono che possano essere stati sottratti attraverso scavi clandestini in antichi siti funerari.
Non si tratta quindi soltanto di armi antiche: sono frammenti di memoria, tracce di comunità, rituali, guerre, commerci e credenze di oltre tremila anni fa.
Il loro valore non è solo economico, ma soprattutto storico e culturale. Quando reperti simili vengono strappati dal terreno senza metodo, senza documentazione e senza contesto archeologico, non si perde soltanto un oggetto: si perde una parte della storia.
Questa volta, fortunatamente, il traffico illecito è stato bloccato prima che quei reperti finissero nel mercato nero.
Proteggere il patrimonio culturale significa proteggere la memoria dell’umanità.

𝐋𝐄 𝐈𝐍𝐂𝐑𝐄𝐃𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐍𝐍𝐄 𝐍𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐑𝐎𝐂𝐂𝐄 𝐕𝐔𝐋𝐂𝐀𝐍𝐈𝐂𝐇𝐄In molti luoghi della Terra si trovano spettacolari formazioni roc...
10/05/2026

𝐋𝐄 𝐈𝐍𝐂𝐑𝐄𝐃𝐈𝐁𝐈𝐋𝐈 𝐂𝐎𝐋𝐎𝐍𝐍𝐄 𝐍𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀𝐋𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐄 𝐑𝐎𝐂𝐂𝐄 𝐕𝐔𝐋𝐂𝐀𝐍𝐈𝐂𝐇𝐄
In molti luoghi della Terra si trovano spettacolari formazioni rocciose che sembrano scolpite dall’uomo, ma che in realtà sono il risultato di processi naturali: si tratta della disgiunzione colonnare delle rocce vulcaniche.
Quando una colata lavica si raffredda lentamente, la roccia si contrae e si frattura secondo forme geometriche, spesso esagonali o poligonali. Con il tempo si formano così lunghe colonne verticali, regolari e ordinate, che danno al paesaggio un aspetto quasi artificiale.
Uno degli esempi più famosi al mondo è la Giant’s Causeway, in Irlanda del Nord: un’enorme distesa di colonne basaltiche che sembra una strada costruita da giganti. In realtà, è il frutto del raffreddamento di antiche lave basaltiche.
Queste strutture ci ricordano quanto la natura sia capace di creare forme perfette, sorprendenti e apparentemente impossibili, senza bisogno dell’intervento umano.
?Dall’Irlanda all’Islanda, dagli Stati Uniti al Giappone, le colonne basaltiche sono una delle meraviglie geologiche più affascinanti del nostro pianeta.

𝐖𝐇E𝐍 𝐋𝐀𝐕𝐀 𝐁𝐔𝐈𝐋𝐃𝐒 𝐒𝐓𝐎𝐍𝐄 𝐂𝐀𝐓𝐇𝐄𝐃𝐑𝐀𝐋 : 𝐓𝐇𝐄 𝐒𝐂𝐈𝐄𝐍𝐂𝐄 𝐁𝐄𝐇𝐈𝐍𝐃 𝐁𝐀𝐒𝐀𝐋𝐓 𝐂𝐎𝐋𝐔𝐌𝐍𝐒
In many places on Earth, there are landscapes so regular and beautiful that they look almost man-made: stone walls, natural stairways, geometric pillars rising toward the sky or descending into the sea.
In reality, these wonders are created by a natural geological process known as columnar jointing.
This phenomenon occurs mainly in volcanic rocks, especially basalt, when a lava flow cools slowly. As the rock cools, it contracts. Much like mud drying under the sun and cracking into polygonal shapes, solidified lava develops regular fractures. Over time, these fractures form long, ordered columns, often with a hexagonal shape, but also pentagonal, square, or irregular.
One of the most famous examples in the world is the Giant’s Causeway in Northern Ireland, where thousands of basalt columns create a spectacular landscape that seems almost artificial. According to legend, it was built by a giant; according to geology, it was formed by the cooling of ancient basaltic lava flows.
The hexagonal shape is not random. In nature, the hexagon is a very efficient geometry. It allows stress to be distributed evenly and space to be filled regularly, just as we see in honeycombs or in cracks formed in dried mud.
Columnar jointing is not found only in Ireland. Remarkable examples exist in Iceland, Scotland, the United States, Japan, Italy, Armenia, Mexico, and many other countries. Each place tells a different story of volcanoes, lava, time, and transformation.
These columns remind us that Earth is an immense natural laboratory, capable of creating perfect architecture without tools, without plans, and without human hands.
Geology, sometimes, is art carved by time

05/05/2026

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gis

27/04/2026

Anche nelle situazioni più complicate....il riesce a trovare una soluzione ...
Un compagno silente ma indispensabile quando lavori in un cantiere!

08/04/2026

Chi ha detto che il GPR trainato non possa dare grandi risultati?

Nel video condividiamo un’acquisizione eseguita con un georadar non recente, utilizzato in modalità di trascinamento mediante corda, anziché nella più comune configurazione a spinta su carrello.

È una scelta operativa che dimostra un aspetto importante del lavoro sul campo: l’efficacia di un sistema non dipende solo dall’età del modello o dalla configurazione più convenzionale, ma soprattutto da come lo strumento viene impiegato, dal contesto di utilizzo e dall’esperienza di chi lo conduce.

Anche le soluzioni in trascinamento, se correttamente gestite, possono offrire risultati di grande qualità, mantenendo precisione, continuità di acquisizione e ottima resa operativa.

In molti casi, sono proprio la conoscenza tecnica, la capacità di adattamento e la metodologia applicata a fare la differenza.

Questo video vuole sottolineare proprio questo: anche configurazioni operative meno convenzionali o basate su strumenti meno recenti possono rivelarsi estremamente valide ed efficienti.

𝗟𝗘 𝗠𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗜𝗢𝗦𝗔 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗖𝗛𝗘 ❜❜𝗣𝗔𝗥𝗧𝗢𝗥𝗜𝗦𝗖𝗘❜❜ 𝗨𝗢𝗩𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗔Il Monte  , situato nella provincia cinese di  , è un antico ril...
06/04/2026

𝗟𝗘 𝗠𝗜𝗦𝗧𝗘𝗥𝗜𝗢𝗦𝗔 𝗠𝗢𝗡𝗧𝗔𝗚𝗡𝗔 𝗖𝗛𝗘 ❜❜𝗣𝗔𝗥𝗧𝗢𝗥𝗜𝗦𝗖𝗘❜❜ 𝗨𝗢𝗩𝗔 𝗗𝗜 𝗣𝗜𝗘𝗧𝗥𝗔
Il Monte , situato nella provincia cinese di , è un antico rilievo che si è formato oltre 500 milioni di anni fa. Da una piccola porzione della sua parete, che misura 20 metri in altezza e 6 metri in larghezza, ogni 30 anni fuoriescono misteriose “uova di pietra” di varie dimensioni.
Si tratta di un fenomeno molto particolare che ha attirato l’attenzione degli studiosi e reso la zona popolare in tutto il mondo.
Dalle analisi degli esperti è emerso che, a differenza del resto della montagna, la composizione di questa sezione è costituita da un tipo di roccia calcarea molto più friabile e quindi molto più esposta ai fenomeni erosivi. Una volta colpita da vento e pioggia si sgretola più velocemente, lasciando cadere a terra le sfere di roccia più dura, Resta però ancora da risolvere il mistero sul perché le uova di pietra siano tutte perfettamente ovali e lisce e come mai siano riuscite a conservarsi in una zona geologica risalente a mezzo miliardo di anni fa.
Secondo alcune credenze popolari cinesi, queste uova di pietra sono “sacre”, veri talismani da tenere in casa per assicurarsi la buona sorte e associano l'idea di un ''parto'' della montagna alla loro caduta per terra.
Gli abitanti del vicino villaggio di Gulu, almeno una volta l’anno si recano ai piedi del monte per toccarle mentre loschi commercianti, a causa della notorietà del luogo, si arricchiscono vendendole a prezzi esorbitanti.

23/03/2026

Tork GPR + GPS system : evey GPR survey will be as accurate as easy ....

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23/02/2026

Senza un GPS il lavoro fatto con un è assai limitato.
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Con il nostro software Commander ogni scansione viene georeferenziata con precisione.
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