08/06/2026
La scorsa settimana ho percorso la Via Francigena da Oulx a Torino. Si tratta di un tratto secondario, probabilmente poco battuto. Ecco cosa ho imparato.
1️⃣ Cerca di evitare tappe da 30 km. Il che non è per niente scontato sulla Francigena dove mi trovavo, perché di fatto su quella variante non c'è ospitalità per i pellegrini e, onestamente, 100€ a notte: no grazie.
Per avere ospitalità (più o meno) pellegrina (escludendo l'ospitalità parrocchiale) si può dividere il percorso in 3 tappe: Oulx - Susa (30 km), Susa - Avigliana (36 km), Avigliana - Collegno (evitando di caminare dentro Torino: 25 km). Ma con le temperature dello scorso week end la risposta è: NO.
2️⃣ Non ostinarti a proseguire. Se fa troppo caldo, se le energie mancano e gambe e piedi fanno male: fermati. Raggiungi la stazione più vicina (su quel tratto della Francigena più o meno una ogni 5 km) e sali sul treno per la tappa successiva. Riposati e il giorno dopo ricomincia. Arrivare allo stremo delle forze e rischiare infortuni, fidati, ho provato, non vale la pena.
3️⃣ Puoi raccogliere tutte le info che vuoi su tracciato e altimetria ma quelle più importanti te le può dare solo chi lo ha già fatto o chi conosce quei particolari sentieri. Mi sono trovata in mezzo al niente con il cellulare che prendeva poco, stanca, poca acqua e il sentiero quasi scomparso. Non è stato bello. Se puoi, evita.
Il punto però è che (almeno per me) camminare, soprattutto sulle vie dei pellegrini, crea dipendenza. Quindi il terzo giorno, portati a casa 2/3 dei km che volevo percorrere a piedi, in preda a inequivocabili sintomi di spossatezza e con una caviglia e un'anca che mi avrebbero tenuta ferma per la settimana successiva, ero già lì a progettare il nuovo cammino.
Seguimi per la prossima tappa!