Slam Service snc

Slam Service snc Consulenza, Sviluppo Software, eCommerce La continuità del rapporto con i clienti è la nostra garanzia di qualità.

SLAM SERVICE si propone come consulente di fiducia in grado di risolvere ogni esigenza informatica, grazie alla forte competenza sviluppata in questo settore. Il nostro è un gruppo di lavoro composto da tecnici che vantano esperienze diversificate e complementari, e da analisti e commerciali che hanno il compito di trasformare in soluzioni per i clienti le opportunità offerte dagli sviluppi dell'Information Technology. Proponiamo soluzioni informatiche consigliando ed affiancando il cliente nell'analisi e nella scelta più adatta alle sue esigenze attuali e future.

A volte non serve aggiungere un’altra funzione.Serve far parlare quelle che esistono già.Il cliente viene inserito nel C...
30/09/2026

A volte non serve aggiungere un’altra funzione.
Serve far parlare quelle che esistono già.

Il cliente viene inserito nel CRM.
Poi ricopiato nel gestionale.
Poi reinserito nel portale di assistenza.
Infine aggiunto alla piattaforma di mailing.

Ogni passaggio manuale richiede tempo e aumenta il rischio di errori.

Un’integrazione ben progettata può produrre più valore di molte nuove schermate:

- un solo inserimento;
- dati coerenti;
- meno controlli;
- meno correzioni;
- informazioni disponibili più velocemente.

Prima di acquistare un altro software, vale la pena chiedersi:
quali dati stiamo già inserendo più di una volta?

Quando conviene davvero un software su misura?Non semplicemente quando un programma standard “non piace”.Conviene quando...
23/09/2026

Quando conviene davvero un software su misura?
Non semplicemente quando un programma standard “non piace”.

Conviene quando le eccezioni sono diventate parte del lavoro quotidiano.

Un file per correggere i dati del gestionale.
Un passaggio manuale tra due programmi.
Una procedura conosciuta soltanto da una persona.
Un controllo fatto ogni giorno perché il sistema non lo prevede.
Una singola eccezione può essere gestibile.

Cinquanta eccezioni ripetute ogni mese diventano un costo.

Prima di sviluppare un software su misura, noi cerchiamo di distinguere ciò che rende unica l’azienda da ciò che è soltanto una vecchia abitudine.

Il software deve adattarsi al processo.

Ma anche il processo deve meritare di essere mantenuto.

Digitalizzare un processo disordinato non lo rende migliore.Lo rende soltanto più veloce.Se una richiesta passa oggi att...
16/09/2026

Digitalizzare un processo disordinato non lo rende migliore.
Lo rende soltanto più veloce.
Se una richiesta passa oggi attraverso email, telefonate, messaggi e fogli sparsi, copiare lo stesso sistema dentro un software non risolve il problema.

Prima bisogna chiarire:
1) da dove parte la richiesta;
2) chi deve prenderla in carico;
3) quali informazioni sono obbligatorie;
4) quando può essere considerata chiusa;
5) chi deve essere aggiornato.

Solo dopo ha senso scegliere o sviluppare lo strumento.
Il software non dovrebbe fotografare il caos esistente.
Dovrebbe aiutare l’azienda a costruire un modo di lavorare più chiaro.

Quale processo interno digitalizzereste per primo?

Tre segnali che il vostro CRM è diventato troppo complicato:1) Per registrare una telefonata servono dieci campi.2) I co...
09/09/2026

Tre segnali che il vostro CRM è diventato troppo complicato:
1) Per registrare una telefonata servono dieci campi.
2) I collaboratori prendono appunti altrove e aggiornano il CRM “quando hanno tempo”.
3) Per trovare un’informazione bisogna conoscere perfettamente il programma.

Un CRM efficace non deve contenere tutto quello che potrebbe essere utile.

Deve rendere semplici le operazioni che vengono svolte ogni giorno.

Quando progettiamo un sistema partiamo dalle attività reali:
- cosa deve registrare il commerciale;
- cosa deve vedere il tecnico;
- quali informazioni servono all’amministrazione;
- quali controlli deve avere il responsabile.

La semplicità non significa avere meno funzioni.

Significa mostrare a ogni persona soltanto ciò che le serve.

Una domanda semplice:di chi sono i dati dei clienti?Dell’azienda oppure della persona che li conserva nel proprio telefo...
26/08/2026

Una domanda semplice:
di chi sono i dati dei clienti?

Dell’azienda oppure della persona che li conserva nel proprio telefono, nella propria casella email o in un file personale?

Il problema emerge quando un collaboratore è assente, cambia ruolo o lascia l’azienda.
Improvvisamente diventano difficili da recuperare:
• contatti;
• conversazioni;
• accordi;
• preventivi;
• prossime attività.

Centralizzare i dati non significa togliere autonomia alle persone.
Significa proteggere il lavoro che quelle persone hanno costruito nel tempo.
I rapporti restano umani.
Le informazioni, però, devono appartenere all’organizzazione.

Il cliente spiega il problema al commerciale.Poi lo rispiega alla segreteria.Infine lo racconta una terza volta al tecni...
19/08/2026

Il cliente spiega il problema al commerciale.
Poi lo rispiega alla segreteria.
Infine lo racconta una terza volta al tecnico.

Dal punto di vista dell’azienda sono tre reparti diversi.

Dal punto di vista del cliente siete sempre la stessa azienda.

Quando le informazioni non vengono condivise, il cliente percepisce disorganizzazione, anche se ogni singola persona sta lavorando bene.

Uno storico comune permette a chi interviene di sapere:
- cosa è successo;
- chi ha parlato con il cliente;
- cosa è già stato promesso;
- quali tentativi sono stati fatti.

Il miglior servizio non è soltanto risolvere il problema.
È far capire al cliente che l’azienda sa già chi è e cosa è successo.

Il campo più importante di una trattativa non è il valore del preventivo.È la prossima azione.“Preventivo inviato” non è...
12/08/2026

Il campo più importante di una trattativa non è il valore del preventivo.
È la prossima azione.
“Preventivo inviato” non è una prossima azione.
“Richiamare il cliente venerdì alle 10” sì.

Molte opportunità commerciali non vengono p***e perché il cliente ha scelto un concorrente.

Vengono p***e perché:
- nessuno ha programmato il ricontatto;
- il commerciale pensava di averlo già fatto;
- la mail è finita sotto;
- la trattativa è rimasta ferma per settimane.

Una pipeline utile non deve soltanto dirti a che punto sei.

Deve dirti cosa fare dopo, quando farlo e chi deve occuparsene.

Quante trattative avete oggi senza una prossima azione definita?

Una scheda cliente può avere cinquanta campi compilati ed essere comunque inutile.Succede quando nessuno sa:• quali info...
05/08/2026

Una scheda cliente può avere cinquanta campi compilati ed essere comunque inutile.

Succede quando nessuno sa:
• quali informazioni devono essere aggiornate;
• chi ne è responsabile;
• quando sono state verificate;
• quali dati servono davvero per lavorare.

Un CRM non migliora automaticamente la qualità dei dati.
Prima bisogna decidere quali informazioni aiutano concretamente vendite, assistenza e amministrazione.

Meglio dieci dati affidabili e utilizzati ogni giorno che cinquanta campi compilati una volta e poi dimenticati.

La digitalizzazione efficace non parte dal software.

Parte da una domanda:
quali informazioni ci servono per prendere decisioni migliori?

Excel non è il problema.Il problema nasce quando lo stesso cliente compare:·        nel file del commerciale;·        ne...
29/07/2026

Excel non è il problema.
Il problema nasce quando lo stesso cliente compare:
· nel file del commerciale;
· nella rubrica dell’amministrazione;
· nel foglio degli interventi;
· nella mailing list;
· nel telefono del titolare.

A quel punto non avete cinque strumenti. Avete cinque versioni diverse dello stesso cliente.

Qual è quella aggiornata?
- Chi ha modificato il numero di telefono?
- Dove è stato registrato l’ultimo contatto?

Excel è ottimo per calcolare e analizzare.

Quando deve gestire relazioni, attività, scadenze e collaboratori, però, comincia a mostrare i suoi limiti.

Il passaggio a un CRM non serve a eliminare Excel.
Serve a dargli il lavoro giusto.

Il CRM non serve a ricordare tutto. Serve a non dover ricordare tutto.·        Il nome del referente.·        L’ultimo p...
22/07/2026

Il CRM non serve a ricordare tutto. Serve a non dover ricordare tutto.

· Il nome del referente.
· L’ultimo preventivo inviato.
· La telefonata fatta tre settimane fa.
· La promessa fatta dal commerciale.
· Il problema segnalato al tecnico.

Quando queste informazioni dipendono dalla memoria delle persone, l’azienda funziona bene solo quando ci sono tutti.

Un CRM raccoglie la memoria commerciale e operativa dell’azienda e la rende disponibile a chi ne ha bisogno.

Non sostituisce le persone.

Evita che ogni assenza, cambio di ruolo o giornata complicata faccia perdere informazioni importanti.

Nella vostra azienda, quale informazione è ancora affidata alla memoria di qualcuno?

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