21/01/2026
🌳 𝗩𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝗮 𝗠𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗚𝗿𝗮𝗻𝗲𝗿𝗼: 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗼𝗹𝘁𝗮 🌳
Come Circolo Legambiente Val Pellice riteniamo necessario ribadire la nostra posizione sull’abbattimento del viale alberato di via Monte Granero, alla luce anche della recente ordinanza del TAR.
👉 𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗿𝗶 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗼 𝘀𝘁𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗖𝗮𝗳𝗳𝗮𝗿𝗲𝗹.
Lo abbiamo sempre detto. Ma riteniamo fuorviante sostenere che l’intervento non possa proseguire senza eliminare il viale: il passaggio dei TIR può essere gestito con soluzioni alternative, come la regolazione dei flussi e la potatura degli alberi. Inoltre, l’ampliamento produttivo è già stato realizzato: è difficile credere che Lindt rinuncerebbe a un investimento così rilevante per mere questioni di accesso.
👉 𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗮𝗹 𝗣𝗥𝗚𝗖 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲 𝗹’𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘂𝗻’𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗮𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗶𝗹 𝗣𝗥𝗚𝗖 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗼 𝘁𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮?
Questa contraddizione solleva interrogativi legittimi sul ruolo dell’Amministrazione comunale e sulla capacità di resistere a pressioni private. La tutela di un bene paesaggistico non può essere rimossa con una semplice decisione amministrativa: richiede un percorso istituzionale, trasparente e partecipato.
👉 𝗔𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗹𝗶𝘁𝘁𝗼.
In una Valle che vive difficoltà socio‑economiche, è fondamentale parlare con chiarezza: le stime sui nuovi posti di lavoro oscillano tra 21 e 150 a seconda delle fonti. Alimentare un finto conflitto tra tutela del paesaggio e occupazione è una narrazione superata e, in questo caso, infondata.
👉 𝗟’𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗶𝗻𝘃𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹’𝗶𝗻𝗰𝗼𝗹𝘂𝗺𝗶𝘁𝗮̀ 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗮.
Prendiamo atto dell’ordinanza del TAR, ma è evidente che non si tratta di un evento imprevedibile: è la stessa scelta dell’Amministrazione, in contrasto con il proprio PRGC, a generare la situazione attuale.
👉 𝗜𝗹 𝘃𝗶𝗮𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗮𝗹𝗯𝗲𝗿𝗶.
È un bene paesaggistico tutelato dalla legge, asse prospettico di accesso a Villa Giorcelli, una delle ville storiche più significative della Valle. Temiamo che il richiamo all’incolumità pubblica sia un pretesto per autorizzare un intervento altrimenti non consentito.
👉 𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗶 “𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲” 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝗮𝗱𝗲𝗴𝘂𝗮𝘁𝗮.
Piantare 100 alberi in un’area che appare più come spazio di manovra e parcheggio che come parco urbano non compensa la perdita del viale. Non è una questione numerica o di CO₂: è una questione paesaggistica e urbanistica.
🌱 𝗖𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗲𝗿𝗲𝗺𝗼 𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗻𝗼𝗿𝗺𝗲 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗶.
Il nostro impegno è quello di cittadini e cittadine attive che credono nel valore del paesaggio e nel dovere delle istituzioni di tutelare l’interesse generale, senza anteporre esigenze private, per quanto rilevanti.