15/10/2026
Avete mai fatto caso al fatto che un fermo macchina non genera solo una perdita di tempo? Che una rilavorazione non significa solo ripetere un’attività? O che uno scarto non è solo materiale buttato?
In tutti questi casi, insieme a tempo, capacità e risorse, viene consumata anche un’altra cosa: energia.
E, in quel momento, il suo consumo non sta generando valore.
È proprio qui che Lean ed efficienza energetica iniziano a sovrapporsi.
La Lean osserva sprechi, attese, rilavorazioni, setup, sovrapproduzione e variabilità.
L’Energy Management osserva consumi a vuoto, picchi, inefficienze e kWh utilizzati senza produrre valore.
Due prospettive diverse, quindi, ma spesso applicate alla stessa causa.
Ridurre un setup, ad esempio, può significare recuperare tempo produttivo e contemporaneamente diminuire i consumi generati durante il fermo. Ridurre gli scarti significa evitare di sprecare non solo materiale, ma anche tutta l’energia utilizzata per lavorarlo.
Integrare i due punti di vista permette quindi di valutare meglio il peso reale di un’inefficienza e individuare interventi capaci di migliorare insieme performance operative e consumi energetici.
Nella vostra azienda performance operative e consumi energetici vengono già analizzati insieme?