28/10/2024
Oggi diventa realtà un mio progetto protocollato molti anni fa, amministrazione credo Garozzo o forse primo Italia : uno spazio co-working all'Urban Center con la possibilità di utilizzare tecnologia, VR e RA.
A dire il vero di quel progetto rimane il nome e forse tra qualche mese arriveranno i caschetti della VR, se hanno speso i soldi bene con possibilità di RA, ma conoscendo gli sperperi è probabile che i caschetti entry da 300 euro li abbiano pagati 3000 mila euro, un po come i gazebo 3x3 comprati 70 pezzi a 50 mila euro, insomma.
Una cittadina mi ha girato la bozza prima e adesso il regolamento completo, pongo alcune domande, visto che come al solito il regolamento è stato redatto da Pippo e Topolino:
art 1, non essendo specificato non è una sala per giovani e specificata l'età massima la sala verrà utilizzata pressappoco solo da chi professionista come me avrà bisogno di un luogo dove incontrarsi con altri professionisti, gratuitamente, questo è un errore, a meno che non si è proprio voluto così, cosa che non mi stupirebbe e alla fine si faranno anche incontri politici.
art. 6 e 8, la condivisione Wi-Fi gratuita e libera per tutti in Italia non è possibile, in quanto in caso di reati informatici e nel caso di cyberbullismo ne risponde il titolare della stessa connessione, per cui il comune di Siracusa. Per risolvere questo problema è indispensabile che si preveda una certificazione di ingresso ad internet che tenga traccia del traffico, non solo per internet (frodi e reati informatici) ma anche per l'accesso al Metaverso (Cyberbullismo). Invito l'amministrazione a frenare e rivedere il regolamento, anche sulle responsabilità civili e penali. Per ogni info sono disponibile a concedere una consulenza oppure rivolgetevi al Garante sulla Privacy.