29/08/2026
Succede così.
Vedi un’immagine, la salvi e pensi:
“Bellissima! La stampiamo 100 × 70 cm per il welcome board?”
Forse sì.
Ma non basta trascinarla più grande.
Un JPG salvato da Google - al di là del copyright, ma quella è un’altra storia -, un’immagine generata con ChatGPT o ricevuta su WhatsApp non è automaticamente un file pronto per la stampa.
Quando la ingrandisci, si ingrandiscono anche i pixel, le imperfezioni, i testi deformati e le proporzioni sbagliate.
E SPOILER: rinominarla `.pdf` o inserirla dentro un PDF non le regala magicamente qualità.
Resta un JPG travestito da PDF.
E NO: non sono proprio la stessa cosa.
Per darti un riferimento, un pannello di 100 × 70 cm stampato a 150 ppi richiede un’immagine di almeno 5.900 × 4.130 pixel.
E poi bisogna ancora controllare colore, proporzioni, margini, abbondanze, leggibilità e supporto su cui verrà stampato.
L’intelligenza artificiale può aiutarti a visualizzare un’idea.
Trasformarla in qualcosa che funzioni davvero - anche fuori dallo schermo - è un altro lavoro.
Non è perché sono pignola!
È ciò che evita costi extra di ricostruzione o, ancora peggio, ristampe.
Quindi sì: attenzione.