01/09/2026
▪️ Che c’entra Harry Potter con Maurizio de Giovanni? Niente. Se non fosse che questo primo settembre segna contemporaneamente il ritorno a Hogwarts, il mio ritorno a lavorare e l’essermi imbattuta in un dialogo illuminante di questo libro (consigliato).
“Ecco, il tempo libero. È un problema, Marco. Un lavoro come il mio è un gas, non un solido.”
“Che volete dire dotto’?”
“Che un solido, come il tuo lavoro, lo prendi e lo sposti. Oppure ci giri attorno, se è troppo pesante. Lui sta là, lo vedi, ne scorgi i confini, e capisci cos’altro puoi mettere dove lui non c’è. Il mio lavoro invece è come un gas, che si espande e riempie il recipiente in cui lo introduci. Mi sono spiegato?”.
▪️ Era tutto lì: il mio lavoro è un gas e tenta di insinuarsi anche mentre sono in vacanza (capita anche a te, vero?). Poi il dialogo continua:
“Però, dotto’, pure un gas lo controlli, no? Lo puoi confinare appunto in un recipiente, e diventa solido pure lui. Così potete spostarlo, e vivere la vostra vita. Il lavoro vostro è fondamentale, e magari pure piacevole, non lo so, lo posso solo immaginare; ma non è neanche giusto che vi levi gli anni più belli, secondo me”.
▪️ E ho pensato che Marco ha ragione: che anche il mio lavoro (che non è fondamentale, piacevole spesso) può essere messo in un contenitore da riprendere dopo. L’ho fatto in queste vacanze, non postando niente perché niente di importante sentivo di dover dire. E torno oggi, riflettendo su questo mentre settembre ci vuole performativə sapendo che quasi nessunə ce la fa (perché sarà crudele ma anche realista).
Che tu abbia fatto una pausa o no, guardati indulgente in questo settembre. Puoi ricominciare piano. Possiamo anche farlo insieme.