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La My Number Card giapponese è un sistema di identificazione digitale utilizzato per l’accesso a diversi servizi pubblic...
23/02/2026

La My Number Card giapponese è un sistema di identificazione digitale utilizzato per l’accesso a diversi servizi pubblici, tra cui sanità, fiscalità e previdenza. Secondo i documenti dell’Agenzia Digitale giapponese, il sistema viene impiegato anche nella gestione delle emergenze, ad esempio per semplificare procedure amministrative e certificazioni in caso di disastri naturali. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’efficienza dei servizi e ridurre gli oneri amministrativi per cittadini e amministrazioni.

La pubblica amministrazione è un ambito intrinsecamente complesso, anche per la quantità e la varietà di dati che deve gestire. L’esperienza giapponese può non rappresentare una novità radicale sul piano informatico, ma offre uno spunto utile per comprendere come strumenti già disponibili possano essere ottimizzati e meglio interconnessi, con benefici concreti per il cittadino.

La My Number Card giapponese è un sistema di identificazione digitale utilizzato per l’accesso a diversi servizi pubblici, tra cui sanità, fiscalità e previdenza. Secondo i documenti dell’Agenzia Digitale giapponese, il sistema viene impiegato anche nella gestione delle emergenze, ad esempio per semplificare procedure amministrative e certificazioni in caso di disastri naturali. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’efficienza dei servizi e ridurre gli oneri amministrativi per cittadini e amministrazioni.

La pubblica amministrazione è un ambito intrinsecamente complesso, anche per la quantità e la varietà di dati che deve gestire. L’esperienza giapponese può non rappresentare una novità radicale sul piano informatico, ma offre uno spunto utile per comprendere come strumenti già disponibili possano essere ottimizzati e meglio interconnessi, con benefici concreti per il cittadino.

L’iniziativa Early Warnings for All, promossa da organismi delle Nazioni Unite, mira a garantire sistemi di allerta prec...
19/02/2026

L’iniziativa Early Warnings for All, promossa da organismi delle Nazioni Unite, mira a garantire sistemi di allerta precoce per eventi climatici estremi a livello globale. Il programma utilizza dati, modelli previsionali e strumenti digitali, inclusi approcci basati su intelligenza artificiale, insieme a politiche di cooperazione internazionale e rafforzamento delle capacità locali. I materiali pubblici del progetto indicano come l’obiettivo sia migliorare la tempestività e l’efficacia delle comunicazioni di rischio, in particolare nei paesi più vulnerabili.

L’uso di dati aggregati su larga scala, oggi rafforzato da strumenti informatici sempre più avanzati, consente di elaborare proiezioni future spesso molto affidabili. In questo momento l’attenzione è giustamente concentrata sulla difesa ambientale, ma è plausibile immaginare applicazioni che supportino anche scelte individuali, come l’individuazione del luogo più adatto in cui vivere in relazione alla salute o al profilo lavorativo.

Secondo analisi di settore, gli investimenti globali in infrastrutture per l’intelligenza artificiale potrebbero superar...
16/02/2026

Secondo analisi di settore, gli investimenti globali in infrastrutture per l’intelligenza artificiale potrebbero superare i 7 trilioni di dollari nel prossimo decennio. Le stime comprendono data center, hardware specializzato, reti, sistemi energetici e di raffreddamento. La crescente domanda di capacità di calcolo sta portando governi, fondi infrastrutturali e grandi gruppi industriali a considerare l’AI come una questione legata a infrastrutture critiche e pianificazione energetica.

L’entità di questi investimenti indica che l’AI, nelle sue diverse applicazioni, è destinata a diventare una componente sempre più integrata e inevitabile di molti lavori e mercati. Segnali economici di questa portata rappresentano un richiamo concreto per le imprese a colmare il divario e adattarsi a un contesto in rapido cambiamento.

Nel 2025 gli investimenti europei nel climate tech hanno registrato una crescita stimata intorno al 30%, secondo report ...
13/02/2026

Nel 2025 gli investimenti europei nel climate tech hanno registrato una crescita stimata intorno al 30%, secondo report di settore. I capitali si sono concentrati soprattutto su mobilità sostenibile, materiali avanzati, agritech ed economia circolare. I dati indicano un aumento della dimensione dei fondi e una maggiore attenzione a progetti orientati alla produzione e alla scalabilità. L’Europa risulta tra le aree con la maggiore raccolta complessiva di capitali dedicati a tecnologie climatiche.

Il continuo aumento di sforzi e capitali investiti indica una crescente importanza strategica del climate tech. Il settore tende a diventare sempre più un asset sia di comunicazione sia di reale ottimizzazione delle risorse aziendali, con effetti diretti anche sulla capacità di generare valore economico.

All’Italian Tech Week 2025, tenutasi alle OGR di Torino, diversi incontri hanno affrontato il tema dell’innovazione in s...
10/02/2026

All’Italian Tech Week 2025, tenutasi alle OGR di Torino, diversi incontri hanno affrontato il tema dell’innovazione in sanità, con particolare attenzione al ruolo di startup tecnologiche e fintech. Dalle sessioni dedicate è emerso come soluzioni digitali stiano intervenendo su aspetti pratici del sistema sanitario, tra cui la gestione dei pagamenti, l’accesso ai servizi e l’organizzazione dei percorsi di cura. Il confronto tra fondatori, investitori e operatori ha messo in evidenza l’interesse crescente verso modelli capaci di integrarsi con strutture sanitarie esistenti, più che verso soluzioni puramente sperimentali.

È comprensibile e spesso prudente che l’innovazione cerchi di integrarsi con i sistemi esistenti, dati i vincoli normativi, organizzativi e operativi. La sfida starà nell'ideare strumenti che siano anche dei buoni meccanismi di transizione verso sistemi e metodi di lavoro più aggiornati.

Secondo il rapporto ufficiale ISTAT su imprese e ICT, nel 2025 il 16,4% delle aziende italiane con almeno dieci addetti ...
05/02/2026

Secondo il rapporto ufficiale ISTAT su imprese e ICT, nel 2025 il 16,4% delle aziende italiane con almeno dieci addetti utilizza tecnologie di intelligenza artificiale. Il dato rappresenta un forte incremento rispetto agli anni precedenti, segnando un raddoppio in un solo anno.

L’adozione è più diffusa nei settori ad alta intensità tecnologica, come informatica, telecomunicazioni e servizi avanzati, mentre resta più limitata nelle piccole e medie imprese. Le principali barriere individuate sono la carenza di competenze, i costi e l’incertezza normativa.

Il dato ISTAT fotografa un sistema produttivo in fase di transizione. L’AI non è più una sperimentazione marginale, ma neanche una tecnologia pienamente diffusa. La sfida per i prossimi anni sarà trasformare questa crescita quantitativa in un’adozione matura e sostenibile.

Amazon e Rio Tinto hanno avviato una collaborazione volta a ridurre l’impatto ambientale della filiera dei data center, ...
02/02/2026

Amazon e Rio Tinto hanno avviato una collaborazione volta a ridurre l’impatto ambientale della filiera dei data center, in particolare per quanto riguarda l’approvvigionamento di rame. Il progetto punta a utilizzare materiali prodotti con processi a minore intensità di carbonio, supportati da analisi avanzate e strumenti digitali.

Il rame è un componente chiave per infrastrutture elettriche e server, e la sua domanda è destinata a crescere con l’espansione del cloud e dell’AI. L’accordo mostra come l’innovazione IT non riguardi solo software e algoritmi, ma anche scelte industriali e di supply chain.

Questo tipo di iniziativa evidenzia un aspetto spesso trascurato del digitale: il suo peso materiale. Ridurre l’impatto ambientale dell’IT significa intervenire anche su estrazione, produzione e logistica, non solo sull'efficienza energetica dei sistemi finali.

CareYaya Health Technologies è una realtà statunitense che opera nel campo dell’assistenza agli anziani, combinando tecn...
29/01/2026

CareYaya Health Technologies è una realtà statunitense che opera nel campo dell’assistenza agli anziani, combinando tecnologia digitale e supporto umano. Negli ultimi anni l’azienda ha iniziato a sviluppare strumenti basati su intelligenza artificiale pensati per contrastare solitudine, declino cognitivo e difficoltà di accesso alle cure.

Tra le soluzioni più recenti c’è un assistente telefonico basato su AI, progettato per conversare con persone anziane, stimolarne la memoria e segnalare potenziali segnali di disagio. L’AI non sostituisce i caregiver, ma funge da supporto continuo e da strumento di monitoraggio leggero.

Il progetto di CareYaya è spesso citato come esempio di tecnologia con impatto sociale diretto. Mostra come l’AI possa essere impiegata non solo per aumentare l’efficienza, ma anche per affrontare problemi strutturali come l’invecchiamento della popolazione e la carenza di personale assistenziale.

Lo Stato della California ha avviato una serie di iniziative ufficiali per integrare l’intelligenza artificiale all'inte...
26/01/2026

Lo Stato della California ha avviato una serie di iniziative ufficiali per integrare l’intelligenza artificiale all'interno delle istituzioni pubbliche, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dei servizi e il supporto ai cittadini. Il progetto è guidato direttamente dall'ufficio del governatore e prevede una collaborazione strutturata con esperti di tecnologia, università e centri di ricerca.

L’approccio dichiarato è quello di un’adozione responsabile: l’AI viene introdotta come strumento di supporto ai dipendenti pubblici, non come sostituzione automatica del lavoro umano. Particolare attenzione è posta su trasparenza, sicurezza dei dati, riduzione dei bias e formazione del personale.

Il caso californiano mostra un modello di “AI di governo” che tenta di bilanciare innovazione e tutela dell’interesse pubblico. Non si tratta solo di sperimentazione tecnologica, ma di un tentativo concreto di definire standard e buone pratiche replicabili anche in altri contesti istituzionali.

Nasce in Canada un centro di ricerca che studia come rendere l’intelligenza artificiale più equa, sostenibile e umana, i...
23/01/2026

Nasce in Canada un centro di ricerca che studia come rendere l’intelligenza artificiale più equa, sostenibile e umana, il MAIRI, un centro interdisciplinare dedicato allo sviluppo di un’AI più consapevole, equa e sostenibile. Il progetto coinvolge decine di ricercatori provenienti da ambiti diversi, tra cui informatica, scienze sociali, etica e studi ambientali.

L’obiettivo di MAIRI non è solo migliorare le prestazioni dei sistemi di intelligenza artificiale, ma analizzarne l’impatto su individui, comunità e ambiente. I temi centrali includono giustizia algoritmica, inclusione, benessere sociale e responsabilità nell’uso delle tecnologie emergenti.

In un contesto in cui l’AI è spesso spinta dal mercato e dalla competizione industriale, MAIRI rappresenta un tentativo di riportare la ricerca verso una prospettiva umanocentrica. Il messaggio è chiaro: l’innovazione tecnologica non può essere considerata neutrale e va progettata tenendo conto delle sue conseguenze a lungo termine.

Il World Economic Forum di Davos 2026 ha confermato che l’intelligenza artificiale non è più trattata solo come una leva...
21/01/2026

Il World Economic Forum di Davos 2026 ha confermato che l’intelligenza artificiale non è più trattata solo come una leva tecnologica, ma come un fattore strutturale che incide su economia, lavoro e stabilità sociale. Leader politici, dirigenti d’azienda e rappresentanti delle istituzioni internazionali hanno discusso apertamente dei rischi legati all'automazione e alla concentrazione del valore economico generato dall’AI.

Uno dei temi più ricorrenti è stato l’impatto dell’AI sul lavoro, con particolare attenzione alla possibile sostituzione di intere mansioni e alla necessità di sistemi di riqualificazione su larga scala. Accanto a questo, è emersa la richiesta di modelli di crescita più inclusivi, in grado di redistribuire i benefici dell’innovazione tecnologica.

Davos 2026 segna quindi un passaggio simbolico: l’AI viene riconosciuta come una questione politica e sociale, non solo industriale. La discussione si sposta dal “cosa può fare la tecnologia” al “come va governata”, soprattutto in relazione a disuguaglianze, sostenibilità e diritti.

Indirizzo

Via Madonna Del Piano, 6
Sesto Fiorentino
50019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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