26/03/2026
Nel percorso di trasformazione digitale dei settori tradizionali, anche la zootecnia sta vivendo un’evoluzione significativa grazie all’integrazione di dati, IoT e strumenti di analisi avanzati.
In questo contesto si inserisce TeAMa, un progetto sviluppato da Lifely, azienda del gruppo Abinsula che si concentra sull’agritech, che propone una piattaforma pensata per supportare gli allevatori nella gestione del gregge e del territorio in modo più consapevole, efficiente e sostenibile.
La soluzione nasce con un obiettivo chiaro: trasformare la complessità delle aree marginali, caratterizzate da condizioni ambientali difficili e connettività limitata, in un’opportunità, attraverso l’utilizzo intelligente dei dati.
La piattaforma integra informazioni eterogenee, che spaziano dai dati ambientali e meteorologici a quelli satellitari, fino ai dati comportamentali degli animali, offrendo una visione completa e dinamica dell’azienda zootecnica.
Un ruolo centrale è svolto dallo Sheep Tracker, un dispositivo sviluppato per monitorare in tempo reale il comportamento degli animali e le condizioni microclimatiche percepite dal bestiame. I dati raccolti vengono poi elaborati e trasformati in indicatori sintetici e strumenti di visualizzazione intuitivi, che consentono agli operatori di prendere decisioni basate su evidenze oggettive.
La piattaforma TeAMa permette così di osservare e analizzare simultaneamente diversi aspetti dell’attività: dallo stato dei pascoli alle condizioni ambientali, fino alle performance produttive del gregge. Questo approccio integrato favorisce una gestione più efficiente delle risorse e contribuisce a promuovere pratiche agricole orientate alla sostenibilità.
Si tratta di un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa abilitare nuovi modelli di gestione nel settore agro-zootecnico, rendendo i dati un vero e proprio strumento operativo a supporto delle decisioni.
Il progetto è stato sviluppato dai partner Lifely, Agris - Agenzia Regionale per la ricerca in Agricoltura della Regione Sardegna - e dall'Università degli Studi del Molise - Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti.