03/06/2026
Quanti Comuni italiani sanno tracciare i propri dati di mobilità in tempo reale?
Meno di quanti si pensi.
Patrizia Rossi, Responsabile Business Area Polizia del Gruppo, ne ha parlato a Perspective a Roma, partendo da una domanda che troppo spesso nessuno si fa quando si avvia un progetto di digitalizzazione:
e poi, dove vanno i dati?
La risposta, nella maggior parte dei casi, è che restano fermi. In silos separati. Invisibili ai cittadini, inutilizzabili dall'ecosistema esterno.
Da febbraio 2026 non è più una questione di visione: la Direttiva ITS recepita in Italia dice che i dati sulla mobilità urbana devono essere disponibili, in formato standard, accessibili e condivisibili. Scadenza 2028. Obbligatoria.
I Comuni che inizieranno adesso a costruire architetture, invece di continuare ad acquistare soluzioni isolate, non si troveranno solo in regola, ma avranno costruito qualcosa di utile davvero.