10/09/2026
Tre elementi. Un unico segno. Una nuova identità.
Nel restyling di Giro Esterno siamo partiti da ciò che rende ogni puntata riconoscibile.
Il luogo.
La scena delle interviste, il contesto che accoglie ogni incontro e diventa parte del racconto.
Il dialogo.
Il balloon a tre pipette sintetizza la conversazione tra i due host e l’ospite: tre voci, una storia che prende forma attraverso il confronto.
Il pubblico.
Le poltrone rappresentano chi assiste alle interviste e, attraverso il podcast, entra nel racconto.
Tre elementi che si fondono in un’unica forma, osservata dal punto di vista dello spettatore. Come se chi guarda il segno fosse seduto tra le poltrone, davanti alla scena.
L’aggiunta dell’articolo “IL” ha un ruolo preciso: introduce il podcast come una realtà autonoma, nata dall’immaginario del Giro Esterno senza sovrapporsi ad esso. Non è il Giro Esterno, ma “il” podcast del Giro Esterno.
A completare il segno c’è il logotipo GIRO ESTERNO, disegnato a partire dalla città di San Severo. Palazzi, vie, piazze e cortili diventano lettere: il nome del podcast si trasforma in una mappa visiva della città, legando identità e territorio.
Un progetto che non racconta soltanto di cosa parla Giro Esterno, ma anche da dove nasce.
Nuovo segno. Stesso podcast. Nuove storie da raccontare.