01/06/2025
Carissimi concittadini, anche in questi giorni leggiamo sui quotidiani locali la solita licenza poetica che piace tanto ad alcuni Assessori Regionali: "inverno demografico".
Oltre ai Punti Nascita ora sono finite nel mirino anche le scuole, vedremo a breve se le "razionalizzazioni" (le chiamano così ma in realtà sono soppressione dei servizi) colpiranno anche il nostro territorio, già vessato in abbondanza dai piani superiori.
Tuttavia è innegabile che vi sia in atto un calo costante da circa un decennio e non solo di nati, ma ovviamente la conseguenza è anche la diminuzione di popolazione residente, poiché passa a miglior vita più gente di quanta ne venga al Mondo.
Allora anziché sfruttare il fenomeno per tagliare, cancellare, chiudere, chi amministra dovrebbe quanto meno tentare di comprenderne i motivi e trovare soluzioni efficaci e mirate.
Procreare non può essere una scelta inversamente proporzionale al diritto di lavorare e realizzarsi, special modo per la donna.
Finché nei colloqui di lavoro verrà chiesto se vi sia l'intenzione di figliare o meno, non andremo da nessuna parte.
Finché il Governo stanzia regalini da poche centinaia di Euro alla nascita, non ce ne faremo nulla, sono solo palliativi che durano un mese, ma il figlio va oltre quella strenna estemporanea.
Dateci la canna da pesca, non il pesce.
Perché anziché elargire contentini elettorali ai genitori, non si investe pesantemente sulle aziende affinché possano creare delle aree protette all'interno dei loro stabilimenti, con tanto di giochi, educatrici e mensa, così da permettere ai genitori di andare a lavorare e portare i figli nello stesso luogo, trovandosi per tutto il turno a pochi passi gli uni dagli altri.
Non esistono più le famiglie enormi con la nonna che rimaneva a casa a badare a quindici nipoti, ora ognuno è impegnato, i nonni lavorano ancora, le strutture oltre ad essere sature sono poche e costano, quindi qualcuno ci spieghi dove dovremmo parcheggiare queste anime benedette...
Facile dire "andate e moltiplicatevi", mandare qualche carta da cento tramite l'INPS e lavarsene le mani.