30/08/2026
Sono Giulia.
Sono un’informatica, ma soprattutto sono una mamma.
Per oltre vent’anni ho lavorato nel mondo dell’Information Technology, occupandomi di analisi tecnica, progetti e anche di gestione di team e attività progettuali.
Poi è arrivato mio figlio.
E, insieme a lui, è nata una domanda:
Come possiamo accompagnare i bambini nel mondo della tecnologia in modo naturale, consapevole e adatto alla loro crescita?
Ho iniziato da lui, introducendo poco alla volta la tecnologia nella sua quotidianità e osservando quanto fosse importante come e perché veniva utilizzata.
Da lì ho iniziato a studiare.
Coding, coding unplugged, robotica educativa, LEGO Education, metodologie didattiche… fino ad arrivare all’Intelligenza Artificiale, un mondo che avevo già incontrato anche professionalmente.
E poi ho iniziato a portare tutto questo ai bambini.
Ho sperimentato, osservato, ascoltato.
E ho scoperto che c’era qualcosa di speciale nell’unire informatica, creatività, manualità e gioco.
I LEGO, che ho sempre amato, sono diventati il ponte perfetto tra il costruire con le mani e il costruire con il pensiero.
Oggi quella che era iniziata come una scelta personale è diventata una vera visione educativa.
Accompagnare i bambini, a partire dai cinque anni, alla scoperta della tecnologia seguendo il loro modo naturale di imparare: curiosando, costruendo, sperimentando, sbagliando e ricominciando.
Perché non si tratta semplicemente di insegnare loro a usare la tecnologia.
Si tratta di aiutarli a crescere dentro il mondo che stanno vivendo.
E questa è la mia idea di redEcoding.
💭 E voi, che rapporto avete scelto di avere con la tecnologia insieme ai vostri figli?
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