22/01/2020
Iliad contro l'accordo Fastweb - Wind Tre sul 5G: mina la libera concorrenza
22 Gennaio 2020
37 Commenti
Era il giugno dello scorso anno quando Fastweb e Wind Tre annunciavano lo storico accordo per la condivisione decennale degli asset per le reti di nuova generazione. La collaborazione aveva scosso l'intero settore delle telco, colto decisamente in contropiede dalla decisione da parte dei due player di unire le forze (e le conoscenze, oltre che le strutture) per coprire il 90% del Paese entro il 2026, pur rimanendo due realtà distinte.
Parte da Iliad la protesta contro questa partnership strategica: come riferisce Reuters, la società francese ha fatto ricorso al TAR del Lazio contro i provvedimenti AGCOM e del MISE sull'iter di autorizzazione dell'investimento congiunto da parte di Fastweb e Wind Tre. La documentazione - depositata a dicembre - descriverebbe le preoccupazioni di Iliad in merito alla libera concorrenza sul mercato: in altre parole, l'accordo tra le due telco ne minerebbe la sua applicabilità.
Il CEO di Iliad Italia Benedetto Levi
In questi giorni il TAR ha - come si suol dire - preso in mano le carte, fissando i prossimi passaggi: la prima udienza avrà luogo il 12 febbraio, e in tale sede il Tribunale Amministrativo dovrà decidere se consentire o meno a Iliad di accedere agli atti dell'accordo. Il 7 ottobre ci sarà una seconda udienza.
L'intesa Fastweb-Wind Tre non è ancora stata definitivamente approvata, visto che dopo AGCOM e Ministero dello sviluppo economico è necessario ricevere il via libera anche da parte dell'AGCM (l'Antitrust). In tutto questo si va a contrapporre Iliad, intenzionata a fermare l'accordo (ma le due società hanno già fatto domanda di rigetto del ricorso) con l'auspicio che nel fruttuoso business del 5G ci sia maggior spazio. Stando alla compagnia francese, un player in Italia di tali dimensioni rischierebbe non solo di minare i principi della concorrenza, ma anche di catturare la stragrande quota di mercato lasciando agli altri attori solamente briciole.