17/05/2026
"Sì, chiedo aggiornamenti gratuiti per Windows 10 fino al 2030."
(Più siamo, più contiamo).
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Permetteteci di raccontarvi come stanno le cose davvero, perché c'è molta confusione, e poi vi chiediamo qualcosa di concreto.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗲̀ 𝘀𝘂𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮
Il 14 ottobre 2025 Microsoft ha terminato ufficialmente il supporto a Windows 10. Milioni di PC perfettamente funzionanti hanno smesso di ricevere aggiornamenti di sicurezza gratuiti.
Grazie alle pressioni delle associazioni europee dei consumatori, Microsoft ha fatto un piccolo passo indietro: gli utenti europei possono ricevere gratuitamente un anno aggiuntivo di aggiornamenti di sicurezza, ma solo fino al 𝟭𝟯 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟲, solo con un account Microsoft obbligatorio, e solo su PC con versione Windows 10 22H2.
Traduzione pratica: ottobre 2026 è domani. E dopo? Niente, a meno di non pagare, comprare un PC nuovo, o cambiare sistema operativo.
𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗻𝗼𝗻 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗼𝗹𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Parliamoci chiaramente. Ci sono milioni di PC con Windows 10 che non possono passare a Windows 11, non per scelta degli utenti, ma perché Microsoft ha imposto requisiti hardware che escludono macchine acquistate pochi anni fa, perfettamente funzionanti e sicure.
La scelta che Microsoft offre è questa: compra un PC nuovo, paga 30 dollari l'anno per ricevere solo patch di sicurezza (senza nuove funzionalità, senza supporto tecnico), oppure arrangiati.
In Francia è già nata una petizione ufficiale che chiede a Microsoft di fornire aggiornamenti gratuiti fino al 2030 e di indicare alternative gratuite agli utenti che non possono aggiornarsi. Ha raccolto migliaia di firme in pochi giorni.
𝗨𝗻'𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗲 𝗶𝗻 𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗽𝗼𝘁𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲 𝗳𝘂𝗻𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲?
𝗦𝗶̀, 𝗲 𝗰𝗶 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗿𝗮𝗴𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗿𝗲𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝗿𝗹𝗼.
Le pressioni europee hanno già ottenuto un risultato tangibile: l'anno gratuito di aggiornamenti per gli utenti SEE (Spazio Economico Europeo) non era previsto inizialmente, ed è arrivato proprio grazie all'azione coordinata di associazioni e utenti. La Commissione Europea ha già aperto procedimenti per verificare il rispetto delle normative digitali da parte di Microsoft.
Un'azienda come Microsoft, che opera in Europa sotto il Digital Markets Act e sotto la costante attenzione dei regolatori, è sensibile alla pressione pubblica organizzata, specialmente quando viene da più paesi contemporaneamente.
𝗖𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗻𝗼𝗶 (𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗮 𝘃𝗼𝗶)
CheckBlacklist vuole raccogliere le voci dei propri follower su questo tema e, se la risposta sarà significativa, portare questa iniziativa all'attenzione di Altroconsumo e delle associazioni europee dei consumatori già attive sul dossier.
La richiesta è semplice e in tre punti:
1. Microsoft deve estendere gli aggiornamenti di sicurezza gratuiti a Windows 10 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟯𝟬, senza richiedere account obbligatori o condizioni capestro.
2. I produttori di sistemi operativi devono essere 𝗼𝗯𝗯𝗹𝗶𝗴𝗮𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗱𝗼𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝗼 𝟭𝟬-𝟭𝟱 𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗱𝗮𝗹𝗹'𝘂𝘀𝗰𝗶𝘁𝗮, come già avviene per molti dispositivi fisici in Europa.
3. Chi non può aggiornare per incompatibilità hardware deve ricevere indicazioni chiare su alternative gratuite e sicure (come Linux), non pubblicità velata per comprare un nuovo PC.
𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 (𝗲̀ 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗹𝗶𝗰𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼)
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"Sì, chiedo aggiornamenti gratuiti per Windows 10 fino al 2030."
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