TocToc

TocToc Le soluzioni TocToc sono pensate per realizzare l'intera relazione con i clienti sul web.

TocToc è una tech company specializzata nella digitalizzazione dei processi aziendali e nell'Identity Proofing per semplificare e ottimizzare modi di lavorare, comunicare e offrire servizi.Sviluppiamo soluzioni per aiutare le imprese ad essere competitive Sviluppiamo soluzioni digitali innovative, green, flessibili e altamente scalabili per gestire l’intero viaggio del cliente – in modo efficace,

sicuro e sostenibile – in una relazione di lunga durata con l’azienda. Offriamo non singoli strumenti o prodotti bensì una piattaforma All-in-One cloud multiservizi, che digitalizza i processi aziendali ed è facilmente integrabile con altri ecosistemi di applicazioni e servizi tramite API. Dal primo contatto con il Cliente su differenti canali fino alla conversione in videochat umana o con un chatbot automatico, si può arrivare direttamente alla vendita di un prodotto/servizio a valore aggiunto o alla stipula di un contratto online. Il tutto all'interno di una unica piattaforma, tramite la video identificazione del cliente, l'acquisizione della sua firma elettronica e la possibilità di pagamento online direttamente in chat. Un'unica soluzione che agevola e velocizza pratiche, tempi burocratici , ottimizza il lavoro, semplifica le procedure digitalizzando le attività e migliorando la User Experience e la soddisfazione del Cliente.

Cosa succede quando in 30 secondi un malintenzionato riesce a ingannare il sistema di riconoscimento digitale di un'azie...
03/06/2026

Cosa succede quando in 30 secondi un malintenzionato riesce a ingannare il sistema di riconoscimento digitale di un'azienda?
Al criminale basta usare lo smishing o un video-selfie manipolato per entrare in un portale di gestione, cambiare l'IBAN degli stipendi e far sparire i fondi prima che qualcuno se ne accorga.

I casi di cronaca legati a NoiPA dimostrano che non è uno scenario da film, ma un rischio operativo reale. Per un'impresa, una violazione del genere porta con sé responsabilità legali pesanti, sanzioni e un danno d'immagine difficile da recuperare con i clienti e con i dipendenti.

I vecchi sistemi basati sulla foto della carta d'identità e sul selfie non bastano più a proteggerci dai deepfake e dalle truffe basate su intelligenza artificiale.

L'Europa ha risposto con il nuovo regolamento eIDAS 2, che introdurrà l'IT Wallet entro dicembre 2026. L'identificazione cambierà faccia: non si analizzerà più un'immagine, ma avverranno controlli crittografici sicuri direttamente collegati con le banche dati dello Stato.

Per evitare che questo aggiornamento normativo si trasformi in un blocco dei flussi di lavoro o in enormi costi di sviluppo software, in TocToc abbiamo fatto una scelta: gestire la complessità all'interno della nostra piattaforma.

Ci occupiamo noi del collegamento dei flussi (da SPID e CIE fino ai futuri Wallet), lasciando i sistemi aziendali liberi da complicazioni tramite integrazioni API pulite.

Proteggere i margini operativi dell'azienda significa anticipare i rischi, non rincorrerli a ridosso delle scadenze di legge.

Sul nostro blog abbiamo tracciato la mappa dei rischi legati all'identificazione digitale e le soluzioni tecniche per metterti al sicuro.
Trovi il link qui sotto.

Dietro ogni "click e avanti" c'è un'infrastruttura che deve fare i conti con la realtà📱Pensiamo alla verifica dei dati p...
01/06/2026

Dietro ogni "click e avanti" c'è un'infrastruttura che deve fare i conti con la realtà📱
Pensiamo alla verifica dei dati personali online, tra SPID, CIE e riconoscimento facciale. Gli strumenti automatici sono precisi, ma le variabili umane sono infinite.

Basta un'ombra sul viso durante un video-selfie o un chip leggibile a metà per mandare in crisi un algoritmo.

Se la piattaforma non sa cosa fare in quel momento, il cliente si ferma e l'azienda perde un'opportunità.

La vera digitalizzazione integra la componente umana dove serve davvero: nella supervisione e nella gestione dei casi complessi.

Un processo fluido accoglie l'imprevisto e lo risolve in pochi secondi grazie a un flusso coordinato tra macchina e operatore.

Come viene gestita l'eccezione dell'AI nei vostri sistemi digitali? Il processo passa l'intoppo a una persona pronta a intervenire?

Usare l'IA solo per scrivere testi o creare immagini è limitante. Il caso ITA Airways ci ricorda che serve a molto di pi...
29/05/2026

Usare l'IA solo per scrivere testi o creare immagini è limitante.
Il caso ITA Airways ci ricorda che serve a molto di più: a sprecare meno e lavorare meglio.

I rincari dei biglietti aerei e il rischio di cancellazioni per l'estate preoccupano chiunque debba viaggiare.

Per evitare di tagliare le tratte a causa della scarsità di carburante, alcune compagnie si stanno affidando all'efficienza dei dati.

ITA Airways, ad esempio, ha introdotto un sistema di intelligenza artificiale che ottimizza la fase di decollo (velocità, accelerazione e quote) incrociando dati meteo 4D e storici dei singoli aerei.

L'obiettivo?
Risparmiare 7.100 tonnellate di carburante ed evitare 22.100 tonnellate di CO2 entro il 2026.

Un esempio virtuoso che demolisce il falso mito dell'"automazione che toglie lavoro", ma mette in luce l'"automazione che salva risorse".

Infatti i dati sono usati per ottimizzare la fase più pesante e costosa di un flusso (in questo caso il decollo) ed evitare che i rincari pesino sulle persone.

La vera difficoltà in queste operazioni non è l'algoritmo in sé, ma l'integrazione: far dialogare il nuovo sistema con i database e i software aziendali già esistenti, senza bloccare le procedure a terra.

È la stessa cosa che vediamo ogni giorno in TocToc. L'efficienza non nasce da un software isolato, ma dalla sua integrazione. Per questo progettiamo e colleghiamo noi l'architettura a microservizi dietro le quinte, muovendo i dati in automatico dove servono.

Isolare l'attività più costosa o ripetitiva del proprio processo è il modo più rapido per difendere i margini e la qualità del servizio.

Qual è la fase operativa che oggi rallenta di più il lavoro nella tua azienda e che avrebbe bisogno di flussi dati più fluidi?
Diccelo nei commenti 👇️

Dicci la tua risposta e noi costruiremo un report su questo tema:Perché i tuoi clienti scappano a un passo dalla firma?A...
27/05/2026

Dicci la tua risposta e noi costruiremo un report su questo tema:
Perché i tuoi clienti scappano a un passo dalla firma?

A volte bastano due clic di troppo per perdere un potenziale cliente all'ultimo metro. Se un utente abbandona il flusso alla fine, significa che i passaggi precedenti hanno eroso la sua motivazione.

Il punto di rottura raramente è dove sembra. È quasi sempre un passaggio di consegna nascosto: dal digitale al manuale, dal frontend al back-office. Ogni attesa è un'opportunità di abbandono, soprattutto se gli strumenti non si parlano e l'utente si ritrova a rimbalzare tra un software che valida i dati e uno che gestisce la firma.

La soluzione è unire i punti.

Unire l'acquisizione OCR dei documenti, il riconoscimento KYC (anche tramite video-selfie), l'accesso con SPID o CIE e la firma elettronica con valore legale in un unico flusso continuo. Grazie a una piattaforma a microservizi che si integra tramite API con i sistemi già in uso, mantenendo l'utente dentro lo stesso ambiente dall'inizio alla fine.

Meno interruzioni significa una percentuale di abbandono molto più bassa.

Nella tua organizzazione, dove si blocca più spesso l'utente nel processo di onboarding digitale?

1. Caricamento dei documenti
2. Attesa della verifica del back-office
3. Autenticazione SPID in timeout
4. Verifica identità
5. SMS con OTP non arriva
6. Firma del contratto

👇️ Dicci la tua nei commenti scrivendo il numero (tra 1 e 6).
Raccoglieremo le risposte della rete per costruire un report pratico sui principali ostacoli operativi e su come superarli.

eIDAS 2.0 e EUDI Wallet entro dicembre 2026 -> Cosa cambia operativamente nel processo di onboarding e contrattualistica...
25/05/2026

eIDAS 2.0 e EUDI Wallet entro dicembre 2026 -> Cosa cambia operativamente nel processo di onboarding e contrattualistica, in concreto?

5 implicazioni da mettere in roadmap adesso:

1. Integrare EUDI Wallet come metodo di identificazione nei servizi ad alta affidabilità.

2. EUDI Wallet usa un protocollo diverso da SPID e CIE (OpenID4VP). Se hai integrazioni point-to-point, devi intervenire.

3. L'audit trail deve tracciare il metodo di identificazione usato per ogni transazione, le ispezioni lo chiederanno.

4. Il percorso alternativo per chi non ha EUDI Wallet deve restare operativo. SPID, CIE e video-riconoscimento rimangono necessari.

5. La discovery tecnica sui tuoi sistemi esistenti vale oro adesso. Farla con calma richiede solo settimane. In emergenza: mesi e costi doppi.

Stiamo già lavorando su questa transizione con i primi clienti. Se stai costruendo la roadmap 2026 su questo tema, possiamo supportarti.
👉 Scrivici.

Chiedere un PDF via email nel 2026 non è digitalizzazione, è burocrazia con uno schermo davanti.La vera digitalizzazione...
22/05/2026

Chiedere un PDF via email nel 2026 non è digitalizzazione, è burocrazia con uno schermo davanti.

La vera digitalizzazione di un processo di onboarding o contrattualistica è quella che regge in un'ispezione, in una disputa legale, davanti a un regolatore che chiede la documentazione di una transazione di tre anni fa.

La differenza è concreta:

▪️Un processo che FUNZIONA raccoglie una firma e produce un file.

▪️Un processo che REGGE:
- certifica l'identità dell'utente con un sistema riconosciuto dal quadro normativo europeo,
- raccoglie il consenso tramite firma con valore legale definito,
- traccia ogni stato del flusso in un audit trail nativo, consultabile per anni, senza dover ricostruire nulla a posteriori.

Noi progettiamo processi che reggono perché in settori regolamentati è l'unico standard che ha senso.

Nella tua azienda, il processo di onboarding o contrattualistica digitale è stato progettato per funzionare o per reggere? Parliamone.

C'è una cosa che non diciamo nelle presentazioni ma che è successa veramente.Qualche anno fa abbiamo avviato un progetto...
20/05/2026

C'è una cosa che non diciamo nelle presentazioni ma che è successa veramente.

Qualche anno fa abbiamo avviato un progetto di integrazione con un sistema legacy in ambito telco.

Avevamo la documentazione, avevamo stimato i tempi.

Tre settimane dopo l'avvio: la documentazione era incompleta.
Non sbagliata, incompleta: comportamenti non documentati, dipendenze tra moduli che nessuno aveva mappato perché chi le aveva progettate non lavorava più lì.

La timeline è slittata di settimane. Il cliente lo ha saputo subito, non quando era ormai un problema.
La conversazione è stata scomoda, ma era l'unica scelta.

Da quel momento non avviamo nessun progetto di integrazione senza una fase di discovery tecnica sul sistema legacy del cliente: 5–10 giorni per trovare tutto quello che la documentazione non dice.

Non è elegante da vendere. Ma è quello che permette stime accurate e conversazioni scomode molto più rare.

Hai mai vissuto una situazione simile?
Dicci nei commenti come l'hai gestita 👇️

La tua scrivania è sommersa da scartoffie e i clienti sono sempre troppo lontani per passare a firmare?Il tempo speso a ...
19/05/2026

La tua scrivania è sommersa da scartoffie e i clienti sono sempre troppo lontani per passare a firmare?

Il tempo speso a gestire carta è tempo tolto alla cura dei tuoi clienti. Che tu gestisca un poliambulatorio o un'agenzia immobiliare, sai bene che aspettare una firma fisica può far saltare un accordo o rallentare una prestazione.

Abbiamo creato Firma Semplice TocToc pensando proprio a chi non ha tempo da perdere con software complicati.
È la soluzione chiavi in mano con solo ciò che serve:
✅ Invii il documento.
✅ Il cliente firma in un secondo dal telefono.
✅ Ricevi tutto archiviato e a norma di legge.

Nessun costo nascosto, supporto in italiano e tutto registrano e archiviato a norma. La transizione digitale parte anche da gesti semplici.

Scopri tutti i vantaggi della firma "Click-to-sign" nell'articolo sul nostro blog 👇
(Link all'articolo nel primo commento)

"Noi abbiamo un sistema legacy, non possiamo toccare il core."È la frase che sentiamo più spesso quando proponiamo una s...
18/05/2026

"Noi abbiamo un sistema legacy, non possiamo toccare il core."
È la frase che sentiamo più spesso quando proponiamo una soluzione di onboarding digitale.

Preoccupazione giusta, ma il punto è che non serve toccare il core.

Un orchestration layer non sostituisce i sistemi esistenti, si posiziona sopra di essi e gestisce i flussi di processo tramite API: identità digitale, verifica, firma, controlli antifrode.

I dati arrivano ai sistemi storici esattamente come prima, ma orchestrati e senza intervento manuale.

È quello che abbiamo fatto con un operatore Telco internazionale, dove il sistema il back-office di controllo non è stato riscritto, ma sopra abbiamo aggiunto l’identificazione con SPID e CIE abbreviando i tempi di attivazioni da giorni a minuti.

Il legacy non è un muro. È una fondamenta.

Non si abbatte, si costruisce sopra con le tecniche giuste.

Se stai affrontando questa conversazione internamente, parlane anche con noi 👉 toctoc.me

POV: quando un cliente prova a cambiare gestore energetico online nel 2026.Trova l'offerta. Decide. Va sul sito. Gli chi...
15/05/2026

POV: quando un cliente prova a cambiare gestore energetico online nel 2026.

Trova l'offerta. Decide. Va sul sito.
Gli chiedono il codice POD e PDR.
Va a cercare la bolletta. La trova.
Carica il documento. "Formato non supportato."
Lo ricarica. "Richiesta in lavorazione, la ricontattiamo entro 3-5 giorni."

Passano 5 giorni. Chiama il numero verde. Attende 18 minuti.
"Manca un documento." Nessuno glielo aveva detto.

Nel frattempo il concorrente gli ha attivato il contratto in 4 minuti.

Questo non è un caso limite, è il flusso standard di attivazione di migliaia di contratti energetici.

Il problema non è l'offerta: è che il processo chiede troppo, senza dirlo prima, e consegna il controllo a una coda di back-office che risponde quando può.

Nel settore energy il 40% degli utenti abbandona prima di completare il processo di cambio gestore.

Non deve essere così.

Lavori in un'azienda energy o utility e stai lavorando su questo problema?
Scrivici o raccontaci nei commenti in quale step si ferma più spesso il tuo ucliente.

Indirizzo

Via Alessandro Dudan 7
Rome
00143

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
14:00 - 18:00

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