04/08/2026
Quando il cinema anticipa il futuro.
La fantascienza, attraverso film e serie tv, ha immaginato innumerevoli futuri possibili, indovinando ed ispirando le tecnologie che fanno parte del nostro presente.
Negli anni ‘60, mentre il mondo reale era ancorato a telefoni fissi e alle comunicazioni via cavo, Star Trek presentava un futuro in cui la comunicazione avveniva attraverso dispositivi portatili e senza fili. Il communicator utilizzato dai membri dell’Enterprise è oggi riconosciuto come un precursore concettuale del telefono cellulare. L’aderenza alla realtà tecnologica odierna non è frutto del caso, ma il risultato di un approccio visionario. Sceneggiatori e designer di produzione di Star Trek collaboravano con consulenti scientifici per rendere credibili le loro invenzioni. Martin Cooper, l’ingegnere capo del primo telefono cellulare sviluppato da Motorola nel 1973, ha dichiarato di essersi ispirato proprio al communicator di Star Trek.
Non meno straordinaria è stata la previsione dei tablet. Nel film Star Trek: The Motion Picture (1979) e poi nella serie Star Trek: The Next Generation (1987-1994), i personaggi interagivano con il Padd (Personal Access Display Device), un terminale touchscreen che anticipava di almeno due decenni i moderni tablet. Il design minimalista, l’assenza di tastiera fisica e la modalità di input tattile sono elementi che si ritrovano nei dispositivi attuali. Il Padd non era solo un accessorio scenico, ma incarnava un’idea precisa di interfaccia utente, basata su un’interazione diretta e fluida con l’informazione digitale.
A questo punto va sicuramente citato il film 2001: Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick, che ha rappresentato un punto di svolta nell’immaginario collettivo legato all’Intelligenza Artificiale. Hal 9000, il supercomputer di bordo, è una vera e propria entità senziente capace di interagire. Il suo design vocale, calmo e privo di emozioni, così come la sua interfaccia visiva, anticipano molte delle tematiche attuali legate all’etica dell’Ai. La sua capacità di riconoscere il linguaggio naturale e di rispondere ricorda i software di oggi, come Alexa, Siri o Google Assistant.