Betterpress lab

Betterpress lab stampa a caratteri mobili e grafica d'arte

Betterpress Lab è un laboratorio indipendente di stampa tradizionale con caratteri mobili, tipografica d'arte e decorazione. Provenienti da due percorsi formativi differenti e complementari Francesca (laureata in Decorazione all'Accademia di Belle Arti di Roma) e Giulia (laureata in Filologia Classica alla Sapienza di Roma) fondono le proprie competenze e passioni in un progetto che dal recupero d

egli strumenti e dei saperi della tradizionale stampa manuale, attraverso una sua reinterpretazione, sviluppa una ricerca sul linguaggio delle parole e delle immagini. Betterpress progetta e realizza edizioni limitate di manifesti artistici, biglietti da visita, partecipazioni, stampe personalizzate su richiesta e opere decorative.

If We Shadows Have Offended una mostra di  e Maria Antonietta Gorini - a cura di Betterpress - Testo critico di  👉 Giove...
28/04/2026

If We Shadows Have Offended una mostra di e Maria Antonietta Gorini - a cura di Betterpress - Testo critico di

👉 Giovedì 7 Maggio 2026 dalle 18:30 alle 23:23 Betterpress Studio inaugura “If we shadows have offended”.

Un dialogo tra fotografia e pittura per raccontare la forza della rappresentazione teatrale e il ruolo della maschera come strumento per vedere.
 
Il progetto nasce dall’incontro con la di un’esperienza teatrale che trasforma il carcere in spazio di creazione e visione.
Da quattro anni il fotografo Filippo Trojano racconta questa storia con reportage, articoli e un libro autoprodotto che sarà presentato il 22 maggio insieme alla curatrice del volume

Dalle fotografie di Filippo Trojano, Maria Antonietta Gorini sviluppa una pittura che trasforma l’immagine in uno spazio sospeso tra visione e presenza.

👉La mostra sarà visitabile dal martedì al sabato dalle 15:00 alle 19:00 presso BP studio in via Portuense 189 (sotto stazione Trastevere)

Parte del ricavato della vendita delle opere dei due autori verrà destinato a sostenere il crowdfunding della Compagnia della Fortezza.

Vi aspettiamo Giovedì 16 Aprile alle 19.00 da Betterpress Studio per il vernissage di Erranti Elchimie - Fotografie di M...
15/04/2026

Vi aspettiamo Giovedì 16 Aprile alle 19.00 da Betterpress Studio per il vernissage di Erranti Elchimie - Fotografie di Monica Di Brigida.

𝐏𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐞 𝐢𝐦𝐦𝐚𝐠𝐢𝐧𝐢, 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐨𝐧𝐚𝐧𝐳𝐞: 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐃𝐢 𝐁𝐫𝐢𝐠𝐢𝐝𝐚 𝐢𝐧 𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐚 𝐑𝐨𝐦𝐚

Articolo di Francesca Franco

"Erranti alchimie" è il titolo della mostra personale di Monica Di Brigida, che si apre il 16 aprile presso Betterpress Studio in via Portuense 189 a Roma (ore 19) e raccoglie una selezione di fotografie volutamente di piccole dimensioni.
Circa trentacinque sono, in tutto, gli scatti esposti, a tracciare un percorso non cronologico ma emozionale tra momenti diversi della biogr afia dell’autrice e della sua personale ricerca visiva. Spiega infatti l’artista: «Questa mostra nasce da un ri-trovarsi. È il frutto di incontri, del sedimentarsi silenzioso di istanti raccolti negli anni: frammenti di realtà che si cercano e si intrecciano per re-inventarsi. Le immagini dialogano tra loro attraverso echi e ritorni. Non c’è una cronologia, ma una risonanza: luce che taglia lo spazio, dettagli di muri, riflessi in una finestra, la geometria involontaria dell’acqua. Tematiche ricorrenti che emergono come inciampi gentili, inattese costanti. In un’epoca di immagini urlate e onnipresenti, che scivolano via senza lasciare traccia, dove lo sguardo si perde in un insieme senza ascolto - prosegue Di Brigida - queste fotografie scelgono il piccolo formato come atto di (r)esistenza, di riappropriazione del segno di una memoria. Uno sguardo intimo che trova sosta nel silenzio del particolare».

L’intimità non è nei soggetti raffigurati, quanto piuttosto nel tipo di rapporto che l’artista ha instaurato con la realtà al momento dello scatto; nella ‘scelta di parte’ per una comunicazione sommessa, riservata, quasi pudìca, che attraverso l’auto-sottrazione sollecita il pubblico a mettere in atto un maggiore grado di attenzione. Soprattutto, chiede di accorciare le distanze, a partire da quelle spaziali, per entrare meglio in contatto; perché nella vicinanza s’intrecciano pensieri, si cuciono memorie, si accordano sentimenti, si disegnano immaginari sensibili. In tal senso Monica Di Brigida lavora sulla dimensione esperienziale della pratica fotografica, che si dispiega sia a monte sia a valle del processo creativo. Dunque, fotografia come relazione e rapporto (con).

Vieni più vicino
Confidenze sussurrate a fior di labbra sono le immagini proposte da Di Brigida, per raccontare viaggi mai programmati ‘aperti’ a incontri imponderabili, itinerari mutevoli, esplorazioni fortuite. D’altra parte il medium fotografico è un meraviglioso dispositivo per stabilire rendez-vous con la realtà, a prescindere dalle sue specifiche qualità estetiche, simboliche o narrative. Selezionate nell’inquadratura, doppiate e digitalizzate dalla macchina e infine restituite, ormai decontestualizzate, sullo schermo o sulla carta, le circostanze più ordinarie, i particolari più anonimi oppure inflazionati acquistano, se non un significato diverso, un senso inedito all’interno del loro nuovo statuto d’immagine. Un processo di trasfigurazione ‘infrasottile’ è contenuto, infatti, nel linguaggio letterale per antonomasia della riproduzione fotografica: una metamorfosi immaginifica, che è in qualche modo simile o analoga a quella della mente umana, che nell’atto stesso della percezione rielabora ciò che è dentro e fuori di sé. Ecco cosa significa il riferimento, nel titolo della mostra, all’alchimia, ossia a quel complesso di conoscenze – frutto raffinato del melting pot medioevale – che propugnava la trasmutabilità dei metalli vili in oro e la ricerca della ‘pietra filosofale’ attraverso lo studio della Natura.

Appunti di diario
La riflessione di Monica Di Brigida - che ha esposto per la prima volta nel 2007 in due personali e ha poi proseguito la propria ricerca partecipando a collettive in Italia e all’estero - ruota attorno a soggetti ricorrenti: il movimento cangiante del mare; la natura in città, che diventa cifra di tenace resistenza a un ambiente distratto e a volte ostile; la natura in tono minore dei luoghi di frontiera o di passaggio fra l’urbano e il rurale, mutuata dall’amore nutrito dall’autrice per i paesaggi di Luigi Ghirri e della new wave italiana; le finestre delle case, che come occhi spalancati vigilano sulla notte; e poi segni, macchie e décollage prodotti dal tempo sui muri delle strade, che registrano l’instabilità di eventi e di vissuti. Nel catturare i suoi temi d’affezione Di Brigida ricerca la morbidezza. In alcuni casi, lo fa attraverso effetti flou, che valorizzano le ‘alte luci’, o blur, che lavorano sulla messa a fuoco. Altre volte gioca con le rifrazioni prodotte dall’acqua e da superfici specchianti o riflettenti, utili a scomporre la realtà per ricostruire mondi. Una scelta operativa che è parte integrante della sua poetica, come testimoniano le fotografie di grandi dimensioni, stampate su metallo, che hanno segnato le mostre precedenti. Vale in particolare per il dittico Shahriyar – Shahrazad (dalla serie Suhub, 2010) o 6263_R05 (dalla serie Acqualuce, 2007). Le sue immagini non sono determinate da un’estetica a priori, ma dall’energia di poche linee, dall’organizzazione di essenziali piani cromatici e, soprattutto, da un lucore che rivela le forme con discrezione. Attraverso questa economia di mezzi e un linguaggio volutamente diaristico, queste fotografie dicono sottovoce e per accenni. Eppure, scorrendo lo sguardo è possibile leggere micro-avventure in luoghi fin troppo familiari; perlustrazioni di tempi perduti in dettagli anodini. In queste abituali o accidentali investigazioni di indizi visivi, Monica Di Brigida utilizza il medium fotografico come esercizio sensoriale nei riguardi della realtà, con il quale disegnare spazi psichici o isole di pensiero.

In apertura: © Monica Di Brigida, Incontri

Siamo felici di accogliere nel nostro studio “Erranti alchimie”, la mostra personale di Monica DiBri , che inaugura giov...
15/04/2026

Siamo felici di accogliere nel nostro studio “Erranti alchimie”, la mostra personale di Monica DiBri , che inaugura giovedì 16 Aprile alle ore 19:00.

Queste fotografie nascono da incontri, ritorni, dettagli raccolti nel tempo. Si avvicinano alle cose con delicatezza e costruiscono un percorso fatto di luce, superfici, riflessi e presenze minime.

“Erranti alchimie” trova in Betterpress Studio uno spazio vicino al proprio linguaggio, fatto di materia, superfici e segni che restano. Un luogo che invita ad avvicinarsi, a sostare, a guardare meglio, come scrive Francesca Franco : “Vieni più vicino”.

La mostra sarà visitabile fino a giovedì 23 aprile, dalle 15:30 alle 18:30 oppure su appuntamento
👉 [email protected]

Questa sera dalle 18.30 vi aspettiamo da Betterpress Studio per il Finissage della mostra “Srange Spoons - Measuring the...
14/04/2026

Questa sera dalle 18.30 vi aspettiamo da Betterpress Studio per il Finissage della mostra “Srange Spoons - Measuring the Unhomed Time” di Ece Temelkuran.

Alle ore 20.00 l’artista si collegherà con noi in videoconferenza da Parigi per un saluto.

Drink e di Vinili ideati e selezionati in dialogo con la mostra sono a cura di Barbarobirraevinili

Ingresso libero con tessera associativa

Aprile da Betterpress Studio, si passa da un martedì all’altro attraversando immagini, parole, segni, vini e incontri.✶ ...
03/04/2026

Aprile da Betterpress Studio, si passa da un martedì all’altro attraversando immagini, parole, segni, vini e incontri.

✶ Ogni appuntamento ha una sua atmosfera: il cineforum con Gaetano Ex Bottega, il finissage di “Strange Spoons” di .temelkuran con Barbaro Birra e Vinili , l’aperitivo calligrafico e la “Tavola Bandita”.

➜ Quattro serate molto diverse, ma tenute insieme dallo stesso desiderio: abitare insieme uno spazio che accoglie realtà, pratiche e sensibilità diverse, unite dalla voglia di incontrarsi e condividere.

Scorri il carosello, salva le date e condividilo con chi vorresti portare con te ✨

👉 Via Portuense 189 D/E/F - Roma

Tempo fa stampammo una serie di NO.Lo facemmo perché avevamo finito i colori e le parole - e per dirlo noi, insomma. Nel...
13/03/2026

Tempo fa stampammo una serie di NO.
Lo facemmo perché avevamo finito i colori e le parole - e per dirlo noi, insomma. Nel mondo succedevano cose sempre più terribili: una guerra nel bel mezzo di una pandemia. In quel momento, la forza delle nostre care lettere e la gioiosa ironia dei nostri amati inchiostri fluo ci sembravano non avere più alcun valore.

Siamo riuscite a sopravvivere e a reagire all’orrore solo ascoltando dentro di noi quella voce che dice NO.
Un rifiuto totale.
Netto.
Necessario

Oggi più che mai ❤️‍🔥

“Strange Spoons – Measuring the Unhomed Time”una mostra di Ece Temelkurana cura di BetterpressSabato 21 marzo 2026, dall...
11/03/2026

“Strange Spoons – Measuring the Unhomed Time”
una mostra di Ece Temelkuran
a cura di Betterpress

Sabato 21 marzo 2026, dalle 19.00 alle 23.00, Betterpress Studio inaugura “Strange Spoons”.

L’installazione nasce durante la residenza d’artista di .temelkuran presso Betterpress, nel settembre 2025, in collaborazione con .

Negli anni dell’esilio, Temelkuran ha raccolto cucchiaini da caffè nei luoghi attraversati, trasformandoli in tracce di tempo, memoria e presenza. In mostra, questi elementi si intrecciano con testi stampati in letterpress e danno forma a un lavoro sullo “spaesamento”, sull’appartenenza e sulla possibilità di restare in relazione.

Il vernissage sarà accompagnato da “Spoons”, composizione inedita di ispirata all’installazione, con direzione musicale e dj set di e una selezione speciale di vini a cura di .

In occasione del vernissage, “Stranieri come te”, edito da , sarà disponibile per il firmacopie con Ece Temelkuran.
La mostra sarà visitabile su appuntamento fino al finissage di martedì 14 aprile.
Per il finissage, dalle 18 alle 22, e aka “radio barbaro” cureranno una selezione speciale di drink e vinili.

Betterpress Studio
Via Portuense 189 D/E/F, Roma

Special thanks for the pic:

12 anni fa nasceva Betterpress lab! In questi anni abbiamo imparato sempre meglio a stare sulle punte e a saltare in alt...
17/02/2026

12 anni fa nasceva Betterpress lab! In questi anni abbiamo imparato sempre meglio a stare sulle punte e a saltare in alto sulle parole. Equilibriste acrobate ringraziamo chi si è sempre unito alle nostre capriole, sostenuto gli slanci e ci ha seguito nelle nostre serissime stravaganze.✨

Da marzo a maggio 2026 apriamo le porte di BP Lab e BP Studio per una piccola costellazione di workshop:📷 camera oscura ...
11/02/2026

Da marzo a maggio 2026 apriamo le porte di BP Lab e BP Studio per una piccola costellazione di workshop:
📷 camera oscura a cura di ; base, stampa ai sali d’argento e rullino collettivo: scatto, sviluppo e stampa.
👉puoi partire da dove vuoi. Se è la tua prima volta, la Base è la soglia più semplice, poi gli altri incontri tornano a ciclo (nessun ordine obbligato)

Stampa a caratteri mobili a cura di e 👉 per toccare la tipografia con mano, comporre, inchiostrare e stampare: parola dopo parola, prova dopo prova. Chi ci conosce ritorna per approfondire 🤍 e chi non ha mai provato è invitato a cominciare da qui: si entra senza “livelli”, solo con il proprio ritmo 🫀

Non serve arrivare “già bravi”. Serve solo curiosità, e la voglia di fare.
Il resto succede qui: tra tavoli, inchiostri, prove, errori belli e sorprese.

📆 Date e sedi nel carosello
✉️ Info e prenotazioni: scrivici in DM o su [email protected] con data + workshop.

⚠️ Posti limitati.

Una mattinata per rallentaree seguire il segno.Un workshop di calligrafia con brush penper esplorare lettere fluide, rit...
18/01/2026

Una mattinata per rallentare
e seguire il segno.

Un workshop di calligrafia con brush pen
per esplorare lettere fluide, ritmo e pressione del gesto,
insieme a Ileana Cacucci.

📅 Sabato 7 febbraio 2026
🕙 10:00–14:00
📍 Betterpress Studio – Via Portuense 189, Roma

Per info e iscrizioni
✉️ [email protected]

BetterProgramma per il week end:Sabato 13 dicembre dalle 15.30 alle 17.30Workshop di acquerello+ letterpress con Marina ...
11/12/2025

BetterProgramma per il week end:

Sabato 13 dicembre dalle 15.30 alle 17.30
Workshop di acquerello+ letterpress con Marina Marcolin e Betterpress lab

Alle 18.30 Opening di Ordinario Immaginario, mostra delle illustrazioni e delle foto di Marina Marcolin e Matteo Fenili con degustazione di vini a cura de

Domenica 14 dicembre dalle 11.00 alle 13.00
Workshop Acquerello + letterpress

Per info e prenotazioni:
👉🏽https://forms.gle/wChN2JnTX9kNhuGx8
📬[email protected]

Ordinario ImmaginarioMostra, workshop e microeditoria di Marina Marcolin e Matteo Fenilipresso Betterpress Studio, Roma....
24/11/2025

Ordinario Immaginario
Mostra, workshop e microeditoria di Marina Marcolin e Matteo Fenili
presso Betterpress Studio, Roma.

📅 13 dicembre 2025 → 31 gennaio 2026
Mostra di foto e illustrazioni dal progetto Briciole – microeditoria e disordine.

✨ Vernissage – Sabato 13 dicembre, ore 18.30
Con degustazione di vini artigianali a cura di .

🎨 Mini workshop “Agrodolce”
Acquerello + letterpress
• Sab 13 dicembre, ore 15.30–17.30
• Dom 14 dicembre, ore 11.00–13.00

📚 Workshop principale “Inventario”
Illustrazione, stampa e rilegatura
Sabato 31 gennaio 2026 – ore 10.00–17.00

🥂 Finissage – Sabato 31 gennaio, ore 18.30

🎁 Durante l’open studio del 13–14 dicembre sarà disponibile la Gift Card Betterpress per regalare un laboratorio d’arte unico.

🔗 Tessera obbligatoria – link in bio
📧 Info e prenotazioni: [email protected]
📍 Betterpress Studio, Via Portuense 189 D/E/F – Roma.

Indirizzo

Via Eugenio Barsanti, 14
Rome
00146

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 18:30
Mercoledì 15:00 - 18:30
Giovedì 15:00 - 18:30
Venerdì 15:00 - 18:30

Telefono

0683082495

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