26/08/2026
Il muro della VRAM è caduto: come far girare l'AI grande senza una GPU da 5.000€
L'altro giorno guardavo la scheda tecnica di un processore nuovo, la AMD Ryzen AI Max+ 395, e cercavo un dato semplice: quanta memoria video ha. Non lo trovavo. Ho pensato a un errore del sito. Non era un errore. Quella scheda una memoria video sua non ce l'ha, e proprio lì c'è la cosa interessante.
Partiamo dalle basi. Quando fai girare un modello di AI sul tuo computer, il modello va caricato tutto dentro la memoria della scheda video, la VRAM. È come il piano di lavoro di un cuoco: tutto quello che serve per cucinare deve stare sul piano. Se il piano è piccolo e la ricetta è grande, continui a correre in dispensa e ci metti il triplo del tempo. Con l'AI è uguale: se il modello sta tutto nella VRAM vola, se non ci sta la velocità crolla, a volte non parte proprio.
Ecco il problema. Le schede video vere hanno tanta potenza ma poca VRAM. La più potente sul mercato, la Nvidia RTX 5090, ha 32 GB. Sembrano tanti, non lo sono: un modello serio da 70 miliardi di parametri, anche compresso, ne vuole quasi 40 per stare in memoria. Su 32 non entra. E quella scheda, che sulla carta costa 2.000 dollari, di strada nel 2026 la paghi oltre 4.000 euro. Migliaia di euro per una scheda su cui il modello grande non ci sta comunque. Questo è il muro.
La memoria unificata lo abbatte con un'idea semplice: invece di dare alla scheda video una sua memoria separata e piccola, si usa un unico grande serbatoio condiviso tra processore e grafica. La Ryzen AI Max+ 395 di serbatoio ne ha fino a 128 GB, e fino a 96 li puoi assegnare alla grafica come se fossero VRAM. Novantasei, contro i 32 della scheda da 4.000 euro. Il piano del cuoco diventa un bancone lungo dove la ricetta grande ci sta tutta. Tradotto: un modello da 70 miliardi di parametri, in casa, sul tuo computer, ci gira. Senza datacenter.
Il compromesso, detto onesto: la memoria unificata è più lenta, sposta i dati a circa 256 GB al secondo contro i quasi 1.800 della 5090. Quindi sputa fuori le parole con più calma. Ma la scelta vera non è "veloce contro lento", è "gira contro non gira": un modello che sulla scheda dedicata non parte nemmeno, qui funziona. Se ti suona familiare è perché i Mac di Apple fanno così da anni, ed è il motivo per cui girano bene l'AI pur senza scheda video separata.
Perché a noi interessa? Il costo è metà della storia. L'altra metà, per chi lavora con i dati dei clienti, è la riservatezza. AI in locale vuol dire che documenti, mail e numeri restano sul tuo computer: non salgono su nessun cloud, non passano dai server di nessuno. Dopo gli ultimi due articoli sulla sicurezza, si capisce perché è un discorso che ci sta a cuore.
La memoria unificata non è la scheda più veloce del mondo. È qualcosa di più utile: la porta che fa entrare l'AI grande dentro casa, a un prezzo umano e con i dati che non escono. Il muro della VRAM, per chi non fa il gamer estremo, è appena caduto.
Fonti: amd.com · nvidia.com · llmhardware.io