18/09/2026
All’inizio degli anni 2000, Heinz decise che il ketchup rosso non era più abbastanza. 🌈🍅
Nacque così Heinz EZ Sq**rt, una linea pensata soprattutto per i più piccoli che trasformava uno dei prodotti più riconoscibili al mondo in qualcosa di completamente inaspettato.
Accanto al classico rosso arrivarono ketchup verdi, viola, blu, rosa, arancioni e turchesi, con nomi altrettanto eccentrici come Blastin’ Green, Funky Purple, Stellar Blue, Passion Pink, Awesome Orange e Totally Teal.
Ma non si trattava semplicemente di cambiare colore. Per ottenere tonalità così lontane dal naturale colore del pomodoro, Heinz dovette lavorare sulla formulazione del prodotto, utilizzando coloranti alimentari e studiando il modo di mantenere un gusto il più possibile simile a quello del ketchup tradizionale.
Anche il packaging faceva parte dell’esperimento: la bottiglia EZ Sq**rt aveva un particolare beccuccio pensato per i bambini, che permetteva di spremere il ketchup con maggiore facilità e usarlo quasi come una “penna” per decorare il cibo.
L’idea funzionò. Almeno all’inizio.
I colori assurdi, l’effetto novità e una comunicazione rivolta ai più giovani trasformarono EZ Sq**rt in un piccolo fenomeno commerciale. Ma quello che inizialmente incuriosiva finì presto per perdere il suo fascino: vedere patatine e hamburger ricoperti di ketchup viola, verde o blu probabilmente non era destinato a diventare la nuova normalità.
L’interesse diminuì e Heinz decise infine di interrompere la produzione.
Un esperimento tanto strano quanto memorabile, che ancora oggi racconta quanto anche un brand iconico possa decidere di stravolgere completamente il proprio prodotto pur di sorprendere il pubblico.
Perché sì: per qualche anno il ketchup non è stato necessariamente rosso.