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Dalle prime app all'AI: come è cambiato il modo di progettare le interfacceC'è stato un periodo in cui un'app doveva pra...
28/08/2026

Dalle prime app all'AI: come è cambiato il modo di progettare le interfacce

C'è stato un periodo in cui un'app doveva praticamente insegnarci come funzionava. Swipe, pinch-to-zoom, pull-to-refresh: oggi ci sembrano gesti naturali, ma lo sono diventati perché li abbiamo imparati utilizzando migliaia di interfacce.

Negli ultimi vent'anni non è quindi cambiata soltanto la tecnologia. È cambiato anche il modo in cui gli utenti si comportano e, di conseguenza, il lavoro dei designer.
Quando apriamo Instagram, WhatsApp, Spotify, Google Maps o Amazon, non partiamo mai da zero. Ci aspettiamo che una lente significhi ricerca, che un cestino significhi eliminazione, che un pulsante dia un feedback e che la navigazione funzioni secondo logiche già conosciute. È una sorta di “memoria collettiva” delle interfacce.

Da qui nasce l'importanza dei pattern UX: tab bar, bottom navigation, card, filtri, notifiche, autocomplete, modali, gesture e molti altri elementi sono diventati un vero linguaggio condiviso. Ma un pattern non va utilizzato semplicemente perché “si usa”: deve risolvere un problema e adattarsi al contesto.

Lo dimostrano anche prodotti come Google e Airbnb. La ricerca non è più soltanto un elenco di risultati, ma cerca di aiutare l'utente a completare un'attività. Airbnb, invece, deve trasformare una quantità enorme di possibilità in un'esperienza che renda più semplice scegliere.

Anche il lavoro del designer è cambiato. Dai primi strumenti specializzati siamo arrivati a Figma, design system, prototipazione collaborativa, usability testing, analytics e strumenti di accessibilità. E oggi l'AI sta accelerando ulteriormente alcune fasi del processo.

Ma proprio l'AI introduce una nuova sfida: progettare interazioni meno prevedibili. Cosa deve succedere quando una risposta è incerta? Quando chiedere conferma? Come permettere all'utente di correggere il sistema?

Forse la vera evoluzione della UX è proprio questa: non progettare soltanto ciò che l'utente vede, ma ciò che l'utente si aspetta e ciò che vive.

Streaming illegale: come è cambiata la lotta alla pirateria digitaleLa lotta allo streaming illegale è entrata in una nu...
21/08/2026

Streaming illegale: come è cambiata la lotta alla pirateria digitale

La lotta allo streaming illegale è entrata in una nuova fase, oltre ad oscurare siti e bloccare gli indirizzi utilizzati per distribuire contenuti senza autorizzazione, oggi l'attenzione si concentra sempre più sull'intera filiera, dalle infrastrutture tecnologiche agli utenti finali.

Un ruolo centrale è svolto da Piracy Shield, il sistema introdotto per consentire il blocco rapido delle risorse utilizzate per la trasmissione illegale di contenuti audiovisivi. Il suo ambito di applicazione è stato progressivamente ampliato e il contrasto alla pirateria è diventato sempre più strutturato, ma Piracy Shield non identifica e non sanziona automaticamente gli utenti.

L'eventuale individuazione di chi utilizza servizi illegali può derivare da attività investigative che permettono di ricostruire i collegamenti tra gestori, distributori e clienti.

Alcuni casi recenti dimostrano che questa possibilità è concreta. Nel 2026, infatti, sono stati identificati migliaia di utenti collegati a centrali IPTV illegali e sono arrivati i primi pagamenti a titolo di risarcimento da parte di utenti individuati nell'ambito delle indagini sulla fruizione illegale delle partite.
La pirateria, inoltre, è diventata una sfida che coinvolge l'intera infrastruttura Internet. Provvedimenti recenti hanno interessato anche operatori tecnologici, dimostrando quanto sia complesso individuare il confine tra accessibilità dei contenuti, responsabilità degli intermediari e applicazione della normativa.
Esiste poi un ulteriore rischio: le false comunicazioni. AGCOM ha già segnalato tentativi di phishing che sfruttavano proprio il tema delle sanzioni per lo streaming illegale.

Quando un’azienda investe in una soluzione digitale, l’obiettivo non dovrebbe essere soltanto rispondere a un’esigenza p...
14/08/2026

Quando un’azienda investe in una soluzione digitale, l’obiettivo non dovrebbe essere soltanto rispondere a un’esigenza presente, ma costruire una tecnologia capace di accompagnare l’organizzazione nel tempo. La crescita di utenti, dati, processi, sedi e integrazioni può trasformare rapidamente una soluzione progettata per l’oggi in un limite per il business.

Per questo parlare di scalabilità e sostenibilità significa parlare di progettazione strategica.

Una soluzione scalabile può crescere insieme all’azienda senza richiedere ogni volta una completa riprogettazione. Deve gestire volumi maggiori, nuove funzionalità ed esigenze diverse mantenendo performance, affidabilità e controllo dei costi. Ma la scalabilità, da sola, non basta: una tecnologia può supportare la crescita e diventare allo stesso tempo più complessa e costosa da mantenere.

Qui entra in gioco la sostenibilità. Una soluzione sostenibile è progettata per rimanere efficiente nel tempo, essere facilmente aggiornata e adattarsi all’evoluzione dell’organizzazione. Significa adottare architetture flessibili e modulari, automatizzare i processi ripetitivi, monitorare performance e risorse e ridurre dipendenze e complessità che potrebbero trasformarsi in debito tecnico.
Il punto di partenza, però, non è la tecnologia: è il business. Prima di scegliere strumenti, piattaforme o architetture è necessario comprendere gli obiettivi dell’azienda, prevedere come potranno evolvere e costruire una soluzione in grado di supportarli.

Progettare in questa direzione significa proteggere l’investimento tecnologico nel tempo: introdurre nuovi servizi, integrare nuovi sistemi e gestire la crescita senza dover ricominciare da zero, mantenendo sotto controllo costi ed efficienza.
In un mercato in continua evoluzione, la tecnologia non dovrebbe diventare un vincolo ogni volta che l’azienda cresce. Dovrebbe essere un’infrastruttura capace di crescere, adattarsi e creare valore insieme al business.
Scalabilità e sostenibilità non si aggiungono alla fine di un progetto: si progettano fin dall’inizio.

Ogni prompt AI sembra un'azione invisibile: una domanda, una risposta, pochi secondi.Ma dietro quella risposta esistono ...
07/08/2026

Ogni prompt AI sembra un'azione invisibile: una domanda, una risposta, pochi secondi.

Ma dietro quella risposta esistono infrastrutture reali che consumano energia e richiedono risorse.

L'obiettivo non è smettere di utilizzare l'intelligenza artificiale, ma imparare a farlo in modo più consapevole.

Perché il futuro digitale dovrà essere non solo più intelligente, ma anche più sostenibile.🌿

👉Per approfondire: digiup.it/digiup-news

L’intelligenza artificiale è ormai al centro delle conversazioni di molte aziende.Ma insieme alle grandi opportunità, st...
31/07/2026

L’intelligenza artificiale è ormai al centro delle conversazioni di molte aziende.

Ma insieme alle grandi opportunità, stanno crescendo anche tanti luoghi comuni:
“L’AI farà tutto da sola”,
“sostituirà le persone”,
“basta adottare un nuovo strumento per innovare”.

La realtà è più complessa.

L’AI può diventare un potente alleato per le imprese, ma solo quando viene compresa, applicata con metodo e integrata nei processi giusti.

Abbiamo raccolto alcune tra le leggende più diffuse sull’intelligenza artificiale per confrontarli con ciò che accade davvero.

Scorri il carosello e scopri cosa c’è oltre l’hype. 👇

💬 Qual è il mito sull’AI che senti ripetere più spesso?
Scrivilo nei commenti

L'Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui aziende e pubbliche amministrazioni producono contenuti, comunic...
24/07/2026

L'Intelligenza Artificiale sta cambiando il modo in cui aziende e pubbliche amministrazioni producono contenuti, comunicano con gli utenti e progettano nuovi servizi ma, insieme alle opportunità, emergono anche nuovi obblighi normativi.

Con l'AI Act europeo, la trasparenza assume un ruolo centrale: in alcuni casi sarà necessario rendere riconoscibili i contenuti generati o modificati tramite sistemi di AI, con l'obiettivo di rafforzare la fiducia degli utenti e contrastare i rischi di manipolazione e disinformazione.

Per questo motivo è importante che ogni organizzazione si chieda:
• utilizziamo strumenti di AI generativa?
• abbiamo definito regole interne per il loro impiego?
• sappiamo quali obblighi potrebbero applicarsi ai nostri contenuti?

Nel nostro ultimo approfondimento analizziamo cosa prevede la normativa, chi è coinvolto e perché una corretta governance dell'Intelligenza Artificiale rappresenta oggi un investimento strategico, non solo un adempimento normativo.
https://www.digiup.it/ai-act-e-trasparenza-dei-contenuti-come-capire-se-la-tua-organizzazione-e-pronta-ai-nuovi-obblighi/

L'AI Act porta con sé nuove normative di regolamentazione per i contenuti generati dall'AI: come capire se la tua azienda è pronta ai nuovi obblighi?

La tua azienda utilizza molti software... ma comunicano davvero tra loro?Gestionale, CRM, e-commerce, piattaforme HR, st...
17/07/2026

La tua azienda utilizza molti software... ma comunicano davvero tra loro?

Gestionale, CRM, e-commerce, piattaforme HR, strumenti di Business Intelligence: negli anni ogni organizzazione adotta nuove tecnologie per migliorare il proprio lavoro. Il problema nasce quando questi sistemi restano isolati.

Se i dati vengono copiati manualmente da un'applicazione all'altra, i reparti lavorano con informazioni diverse o per ottenere un semplice report servono ore di lavoro, probabilmente non è il software a mancare, ma una corretta integrazione.

Nel nostro ultimo approfondimento raccontiamo i cinque segnali che indicano quando è il momento di ripensare l'ecosistema digitale aziendale e perché la system integration rappresenta un investimento strategico per aumentare efficienza, ridurre gli errori e rendere i processi più fluidi.

Le tecnologie funzionano davvero quando collaborano tra loro.

👉 Qual è la difficoltà più grande che riscontri nella gestione dei sistemi della tua azienda?

Approfondisci qui:
https://www.digiup.it/5-segnali-che-indicano-che-la-tua-azienda-ha-bisogno-di-integrare-i-propri-sistemi/

Migliorare la produttività attraverso l'integrazione di strumenti per migliorare e snellire il workflow aziendale, vediamo come!

Stiamo evolvendo ed abbiamo bisogno ampliare il team di Digiup!Cerchiamo persone che abbiano voglia di portare il propri...
10/07/2026

Stiamo evolvendo ed abbiamo bisogno ampliare il team di Digiup!
Cerchiamo persone che abbiano voglia di portare il proprio contributo, condividere idee e crescere insieme a noi, lavorando su progetti stimolanti e in continua evoluzione.

Se pensi che questo possa essere il contesto giusto per te, consulta le posizioni aperte sul nostro sito:
👉https://www.digiup.it/careers/

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Cybersecurity: il problema non è la tecnologiaTutti le aziende stanno investendo in:- firewall - AI - sistemi di sicurez...
26/06/2026

Cybersecurity: il problema non è la tecnologia

Tutti le aziende stanno investendo in:
- firewall
- AI
- sistemi di sicurezza avanzati

Ma gli attacchi continuano ad aumentare.
Perché?
Perché il problema non è solo tecnologico.

👉Il vero punto debole sono i processi lenti, gli accessi non controllati, gli errori umani
e poca chiarezza su chi fa cosa in caso di attacco

Secondo te oggi cosa crea più rischio: la tecnologia o le persone/processi?
Scrivilo nei commenti

Hai già attivato l'autenticazione a più fattori su tutti gli account aziendali?Email, servizi cloud, VPN e applicazioni ...
19/06/2026

Hai già attivato l'autenticazione a più fattori su tutti gli account aziendali?

Email, servizi cloud, VPN e applicazioni gestionali sono spesso protetti soltanto da una password. Ma oggi una password, da sola, non è più sufficiente.

Le principali agenzie internazionali di cybersecurity raccomandano l'adozione della Multi-Factor Authentication (MFA), una misura semplice che aggiunge un ulteriore livello di sicurezza e riduce il rischio di accessi non autorizzati.

✔ Protegge dati e informazioni aziendali
✔ Rende più sicuro il lavoro da remoto
✔ Riduce l'impatto delle credenziali compromesse
✔ Aiuta a migliorare la postura di sicurezza dell'organizzazione

Scopri perché l'MFA è diventata uno degli strumenti più efficaci contro gli attacchi informatici nel nostro ultimo approfondimento.

La sicurezza parte dalle piccole abitudini. Una misura semplice come la MFA può ridurre drasticamente il rischio di accessi non autorizzati.

Indirizzo

Corso Trieste, 155
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

Telefono

+39065923557

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