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Digiup Digiup è specializzata in soluzioni tecnologiche personalizzate e progettazione UX/UI

Il tuo sito aziendale è aggiornato. Ma il server su cui funziona è davvero sicuro?Il 21 ottobre sono state corrette due ...
23/10/2026

Il tuo sito aziendale è aggiornato. Ma il server su cui funziona è davvero sicuro?

Il 21 ottobre sono state corrette due vulnerabilità critiche di PHP, con un livello di gravità di 9.2 su 10.

Il problema riguarda potenzialmente migliaia di siti, portali e applicazioni aziendali e c'è un dettaglio che molte imprese potrebbero sottovalutare:
aggiornare WordPress e i suoi plugin non basta a correggere una vulnerabilità dell'interprete PHP.

In determinate condizioni, queste falle possono consentire a un attaccante di eseguire codice da remoto senza autenticazione.

Cosa dovrebbe fare subito un'azienda?

→ Verificare quali sistemi utilizzano PHP.

→ Controllare le versioni installate.

→ Applicare gli aggiornamenti di sicurezza disponibili.

→ Verificare eventuali segnali di compromissione.

→ Coinvolgere il proprio reparto IT o fornitore tecnologico.

La cybersecurity non riguarda soltanto la protezione dei dati: riguarda la continuità del business: in Digiup aiutiamo le aziende ad analizzare le vulnerabilità e a individuare le misure più appropriate per proteggere le proprie infrastrutture digitali.

Abbiamo approfondito rischi e interventi prioritari nel nostro nuovo articolo👇.

https://www.digiup.it/vulnerabilita-php-critiche-la-tua-azienda-e-esposta-come-digiup-ti-aiuta-a-proteggere-sistemi-e-continuita-operativa/

Due vulnerabilità critiche PHP minacciano siti e applicazioni aziendali. Scopri i rischi, come aggiornare i sistemi e come Digiup può aiutarti.

🚨 AI Act: in Italia si rafforzano i controlli. La tua azienda è pronta?L'intelligenza artificiale offre nuove opportunit...
16/10/2026

🚨 AI Act: in Italia si rafforzano i controlli. La tua azienda è pronta?

L'intelligenza artificiale offre nuove opportunità alle imprese, ma richiede anche responsabilità, regole chiare e una gestione consapevole dei rischi.

Con l'entrata in vigore del Decreto legislativo n. 179/2026, prevista per il 23 ottobre, il quadro italiano di vigilanza sull'AI Act si prepara a un passaggio importante.

Cosa significa per le aziende?
Quali sono i rischi da conoscere e quali verifiche conviene iniziare a fare?

Nel nuovo articolo del blog Digiup approfondiamo:
🔹 Le autorità coinvolte nei controlli
🔹 Le possibili conseguenze delle violazioni
🔹 Cinque azioni concrete per prepararsi

👉 Leggi l'articolo completo: https://www.digiup.it/ai-act-arrivano-i-controlli-in-italia-cosa-devono-fare-le-imprese/

Governare l'AI oggi significa proteggere il business domani.

l'AI Act entra in vigore a fine ottobre, la tua azienda è già pronta? Vediamo quali sono le verifiche da effettuare per saperlo.

Glossario AI, puntata 2Altre 5 parole da conoscere per capire davvero l'Intelligenza Artificiale.Quante ne conoscevi già...
09/10/2026

Glossario AI, puntata 2
Altre 5 parole da conoscere per capire davvero l'Intelligenza Artificiale.

Quante ne conoscevi già?
Scrivilo nei commenti

🔐 Se l'attacco corre più veloce della risposta,cosa può fare un'azienda?Nel cybercrime il tempo è una variabile decisiva...
02/10/2026

🔐 Se l'attacco corre più veloce della risposta,
cosa può fare un'azienda?

Nel cybercrime il tempo è una variabile decisiva.

Un attacco può compromettere account, sistemi e dati
in tempi molto rapidi. La risposta investigativa, invece,
deve confrontarsi con procedure, raccolta delle prove
e cooperazione internazionale.

Per questo la cybersecurity aziendale non può basarsi
soltanto sulla capacità di reagire dopo un incidente.

Serve resilienza: prevenire, rilevare, contenere,
rispondere e ripristinare.

Nel nuovo articolo Digiup analizziamo perché la
velocità degli attacchi sta cambiando il modo in cui le
aziende devono affrontare la sicurezza informatica.

👉 Leggi l'articolo completo e scopri perché la
sicurezza deve essere costruita prima dell'emergenza:
https://www.digiup.it/cybersecurity-quando-gli-attacchi-corrono-piu-veloci-della-risposta-la-resilienza-diventa-una-priorita-per-le-imprese/




Non bisogna aspettare un attacco informatico per correre ai ripari, prepararsi prima ad affrontarlo è fondamentale per le aziende. Vediamo come.

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nei processi, negli strumenti e nelle decisioni delle aziende e, per ...
25/09/2026

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nei processi, negli strumenti e nelle decisioni delle aziende e, per comprenderne davvero opportunità e implicazioni, è importante partire dal linguaggio.

In questo primo appuntamento del Glossario dell’AI raccogliamo 6 termini fondamentali per orientarsi tra modelli, prompt, agenti e governance.

Un piccolo vocabolario per capire meglio una tecnologia che sta trasformando il modo in cui lavoriamo.

Ti fideresti di una richiesta perché arriva da un indirizzo istituzionale?Il caso Revolut dimostra perché la risposta no...
18/09/2026

Ti fideresti di una richiesta perché arriva da un indirizzo istituzionale?

Il caso Revolut dimostra perché la risposta non può essere semplicemente "sì".

Una casella di posta elettronica istituzionale compromessa sarebbe stata utilizzata per inviare richieste fraudolente di informazioni alla fintech, facendo leva sull'apparente autorevolezza del mittente.

Secondo le ricostruzioni riportate nell'articolo DigiUp, circa 680 clienti sarebbero stati coinvolti. Revolut ha precisato che i sistemi e i fondi dei clienti non sono stati compromessi direttamente: il problema ha riguardato la divulgazione non autorizzata di informazioni.

La lezione riguarda però qualsiasi azienda.

📌 Un indirizzo reale non basta.
📌 Una PEC non basta.
📌 Una comunicazione formale non basta.
📌 L'urgenza della richiesta non deve sostituire la verifica.

Prima di condividere informazioni riservate occorre verificare chi sta facendo la richiesta, se è autorizzato a farla, perché quei dati sono necessari e se la richiesta può essere verificata attraverso un canale indipendente.

È il principio alla base di una cybersecurity realmente efficace:non proteggere soltanto i sistemi, ma anche i processi attraverso cui le persone prendono decisioni.

👉 Nell'articolo completo analizziamo il caso Revolut e le misure che le aziende possono adottare per ridurre questo tipo di rischio.
https://www.digiup.it/il-caso-revolut-e-la-lezione-per-le-aziende-quando-una-comunicazione-autentica-nasconde-una-truffa/

Davanti ad una PEC ci sembra sempre tutto in regola ma il caso Revolut evidenzia come fidarsi anche dei canali ufficiali non sia più sicuro.

🤖 Intelligenza artificiale e sostenibilità: problema o opportunità?Forse la domanda è posta nel modo sbagliato.L’AI ha u...
11/09/2026

🤖 Intelligenza artificiale e sostenibilità: problema o opportunità?

Forse la domanda è posta nel modo sbagliato.

L’AI ha un costo ambientale. I data center che permettono di addestrare ed eseguire i modelli consumano grandi quantità di energia e richiedono infrastrutture, acqua, semiconduttori e risorse.

Ma la stessa tecnologia può aiutare le aziende a consumare meno.
Può contribuire a ottimizzare la produzione, prevedere la domanda, ridurre gli sprechi, migliorare la logistica, prevedere guasti, gestire gli edifici e analizzare grandi quantità di dati ESG.

Per questo non ha molto senso chiedersi se l’AI sia, in assoluto, sostenibile o insostenibile.

La domanda più utile è:
le risorse che utilizziamo per l’AI generano un beneficio proporzionato?
Un sistema che consuma energia ma permette di ridurre significativamente gli sprechi di una linea produttiva ha un bilancio molto diverso da un sistema utilizzato per produrre migliaia di contenuti senza un reale valore.

Ecco perché le aziende dovranno imparare a governare l’AI:
✔ conoscere quali strumenti vengono utilizzati
✔ controllare costi e consumi
✔ scegliere il modello adeguato al problema
✔ proteggere i dati
✔ eliminare duplicazioni e inefficienze
✔ integrare AI e obiettivi ESG
✔ misurare concretamente l’impatto.

In altre parole, non si tratta di usare meno AI. Si tratta di usare meglio l’AI.
Per Digiup questa può diventare una nuova frontiera della trasformazione digitale: aiutare le imprese a costruire un ecosistema AI più efficiente, responsabile e misurabile.

Perché la vera innovazione non consiste nell’utilizzare più tecnologia.
Consiste nell’utilizzare quella che serve, nel modo più efficace possibile, per generare il massimo valore con il minimo impatto.

Sappiamo che l'AI ha dei costi enormi a livello di sostenibilità, ma se fosse l'AI stessa ad aiutare le aziende ad ottimizzare i consumi?

AI Act e NIS2: la tua azienda è davvero pronta?L’AI sta entrando sempre di più nei processi aziendali. Allo stesso tempo...
04/09/2026

AI Act e NIS2: la tua azienda è davvero pronta?

L’AI sta entrando sempre di più nei processi aziendali. Allo stesso tempo, il quadro europeo sulla cybersecurity e sull’intelligenza artificiale sta diventando sempre più stringente.

Da una parte c’è l’AI Act, che introduce regole precise sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sulla trasparenza, sulla gestione dei rischi e sulle responsabilità delle organizzazioni.

Dall’altra c’è la NIS2, che rafforza gli obblighi di cybersecurity per le aziende coinvolte, dalla gestione del rischio alla sicurezza della supply chain, fino alla gestione e alla segnalazione degli incidenti.

Per le imprese non si tratta solo di “essere in regola”: significa capire quali obblighi si applicano alla propria organizzazione e trasformarli in processi, controlli e misure di sicurezza concrete.

Ma da dove partire?

Nel nuovo articolo di Digiup facciamo chiarezza su AI Act e NIS2, cosa prevedono, chi deve rispettarli e quali passi può compiere un’azienda per affrontare il nuovo scenario normativo con maggiore consapevolezza.

👇Leggi l’articolo e scopri come DigiUp può aiutarti a preparare la tua azienda.

La tua Azienda è veramente in regola? Digiup può aiutarti a comprendere lo stato della tua Azienda e ad intervenire dove necessario, scopri come!

Dalle prime app all'AI: come è cambiato il modo di progettare le interfacceC'è stato un periodo in cui un'app doveva pra...
28/08/2026

Dalle prime app all'AI: come è cambiato il modo di progettare le interfacce

C'è stato un periodo in cui un'app doveva praticamente insegnarci come funzionava. Swipe, pinch-to-zoom, pull-to-refresh: oggi ci sembrano gesti naturali, ma lo sono diventati perché li abbiamo imparati utilizzando migliaia di interfacce.

Negli ultimi vent'anni non è quindi cambiata soltanto la tecnologia. È cambiato anche il modo in cui gli utenti si comportano e, di conseguenza, il lavoro dei designer.
Quando apriamo Instagram, WhatsApp, Spotify, Google Maps o Amazon, non partiamo mai da zero. Ci aspettiamo che una lente significhi ricerca, che un cestino significhi eliminazione, che un pulsante dia un feedback e che la navigazione funzioni secondo logiche già conosciute. È una sorta di “memoria collettiva” delle interfacce.

Da qui nasce l'importanza dei pattern UX: tab bar, bottom navigation, card, filtri, notifiche, autocomplete, modali, gesture e molti altri elementi sono diventati un vero linguaggio condiviso. Ma un pattern non va utilizzato semplicemente perché “si usa”: deve risolvere un problema e adattarsi al contesto.

Lo dimostrano anche prodotti come Google e Airbnb. La ricerca non è più soltanto un elenco di risultati, ma cerca di aiutare l'utente a completare un'attività. Airbnb, invece, deve trasformare una quantità enorme di possibilità in un'esperienza che renda più semplice scegliere.

Anche il lavoro del designer è cambiato. Dai primi strumenti specializzati siamo arrivati a Figma, design system, prototipazione collaborativa, usability testing, analytics e strumenti di accessibilità. E oggi l'AI sta accelerando ulteriormente alcune fasi del processo.

Ma proprio l'AI introduce una nuova sfida: progettare interazioni meno prevedibili. Cosa deve succedere quando una risposta è incerta? Quando chiedere conferma? Come permettere all'utente di correggere il sistema?

Forse la vera evoluzione della UX è proprio questa: non progettare soltanto ciò che l'utente vede, ma ciò che l'utente si aspetta e ciò che vive.

Streaming illegale: come è cambiata la lotta alla pirateria digitaleLa lotta allo streaming illegale è entrata in una nu...
21/08/2026

Streaming illegale: come è cambiata la lotta alla pirateria digitale

La lotta allo streaming illegale è entrata in una nuova fase, oltre ad oscurare siti e bloccare gli indirizzi utilizzati per distribuire contenuti senza autorizzazione, oggi l'attenzione si concentra sempre più sull'intera filiera, dalle infrastrutture tecnologiche agli utenti finali.

Un ruolo centrale è svolto da Piracy Shield, il sistema introdotto per consentire il blocco rapido delle risorse utilizzate per la trasmissione illegale di contenuti audiovisivi. Il suo ambito di applicazione è stato progressivamente ampliato e il contrasto alla pirateria è diventato sempre più strutturato, ma Piracy Shield non identifica e non sanziona automaticamente gli utenti.

L'eventuale individuazione di chi utilizza servizi illegali può derivare da attività investigative che permettono di ricostruire i collegamenti tra gestori, distributori e clienti.

Alcuni casi recenti dimostrano che questa possibilità è concreta. Nel 2026, infatti, sono stati identificati migliaia di utenti collegati a centrali IPTV illegali e sono arrivati i primi pagamenti a titolo di risarcimento da parte di utenti individuati nell'ambito delle indagini sulla fruizione illegale delle partite.
La pirateria, inoltre, è diventata una sfida che coinvolge l'intera infrastruttura Internet. Provvedimenti recenti hanno interessato anche operatori tecnologici, dimostrando quanto sia complesso individuare il confine tra accessibilità dei contenuti, responsabilità degli intermediari e applicazione della normativa.
Esiste poi un ulteriore rischio: le false comunicazioni. AGCOM ha già segnalato tentativi di phishing che sfruttavano proprio il tema delle sanzioni per lo streaming illegale.

Indirizzo

Corso Trieste, 155
Rome
00198

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

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