10/08/2022
🦥Esiste una giornata mondiale della pigrizia, non ci sorprende che sia proprio il 10 agosto. Chi ancora è in ufficio a lavorare sarà felice di sapere che oggi addirittura celebrata la poca voglia di essere produttivi (normalissima di questi tempi). Pare che questa ricorrenza sia nata negli anni ‘80 in Colombia, nel giorno di chiusura del Festival dell’Industria, del commercio e della Cultura che si tiene solitamente nella città di Itagui. Un inno al rallentare, per ricordarsi che anche il riposo ha la sua importanza.
🦥L’ozio è proprio un elemento fondante della nostra cultura visto che lo ritroviamo già al tempo dei romani. L’otium rappresentava all’epoca un momento di distacco dal negotium, ovvero dalla vita politica e lavorativa cui era chiamato ogni cittadino. Nell’otium c’era il tempo per l’esplorazione del sé, per riflettere, studiare, in altre parole una fase di riposo attivo, diverso dal bisogno di evasione da sé cui associamo oggi l’ozio. Secondo la filosofia del tempo i due elementi, otium-negotium, dovevano essere in equilibrio.
🦥Il bradipo, forse l’animale più associato al concetto di pigrizia, è davvero uno scansafatiche? La risposta è sì. Già l’etimologia del nome significa “dal piede lento”, infatti i bradipi non sono abili nel muoversi al suolo, quando sono a terra vanno a una velocità inferiore a 0,3 km/h. Hanno una dieta a base di fogliame, non molto calorica, tra le ragioni per cui non sprecano alcuna energia. Vivono quasi il totale della vita sugli alberi e possono dormire anche 20 ore al giorno. Di questi tempi viene quasi da invidiarli.