15/11/2012
Capire l'OpenData
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Conosci esattamente quanta parte delle tue tasse è destinata all’illuminazione stradale o alla ricerca contro il cancro? Qual’è l’itinerario più breve, sicuro e panoramico per raggiungere in bici il tuo ufficio da casa tua? E cosa c’è nell’aria che respiri durante il tragitto? Dove troverai le migliori opportunità di lavoro nella tua regione, e dove il maggior numero di alberi da frutta pro-capite? Quand’è che puoi influenzare attivamente le decisioni sui temi che ti stanno più a cuore e con chi dovresti parlarne?
Le nuove tecnologie permettono di creare servizi per rispondere automaticamente a queste domande. Molti dei dati necessari a rispondere a queste questioni sono in effetti prodotti da organismi pubblici. Tuttavia spesso tali dati non sono disponibili in formati che li rendano facili da manipolare. Questo manuale vuole proporre una via per estrarre il potenziale dei dati ufficiali e di altre informazioni e rendere così possibili nuovi servizi, migliorare la vita dei cittadini e far funzionare più efficientemente governi e società.
La nozione di dati aperti - open data, e più specificatamente dati aperti del settore pubblico - open government data, intesa come informazione, pubblica o no, accessibile e riutilizzabile da chiunque e per qualunque fine, è utilizzata da diversi anni. L’uso comune del concetto inizia nel 2009, quando diversi governi (come gli Stati Uniti d’America, il Regno Unito, il Canada e la Nuova Zelanda) hanno annunciato nuove iniziative per l’apertura della loro informazione pubblica.
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