Valdivara Information Technology

Valdivara Information Technology specialista Antivirus..Router..Firewall..Accesso Remoto..Consulenza Informatica..

Assistenza Tecnica..Personal Computer..Windows..Mac Osx..realizzazione reti
locali..Internet..Intranet..Server..Cablaggi rete..Armadi Rack..Sicurezza Informatica.

Con la Direttiva NIS2, la cybersecurity entra nei consigli di amministrazione delle aziende: da presidio tecnico a respo...
07/08/2026

Con la Direttiva NIS2, la cybersecurity entra nei consigli di amministrazione delle aziende: da presidio tecnico a responsabilità diretta del C-level.

Si tratta di un cambiamento profondo che riguarda il modo in cui la sicurezza informatica entra nella governance aziendale, coinvolgendo management, compliance, procurement e partner tecnologici. Lo dimostrano anche gli obblighi introdotti dalla direttiva, che spaziano dalla gestione del rischio cyber lungo l'intera supply chain alla formazione dei professionisti, fino a monitoraggio continuo e revisione periodica.

Questo scenario porta con sé una conseguenza concreta: cresce la richiesta di competenze ad altissimo specialismo: CISO, Security Architect, SOC Analyst, Vulnerability Management Specialist e Incident Response Manager, chiamati a rafforzare la resilienza delle organizzazioni e a tradurre gli obblighi normativi in processi operativi.

Per le aziende, quindi, l'adeguamento alla NIS2 rappresenta anche una sfida di talent acquisition e sviluppo delle competenze interne necessarie.

16/07/2026

Joshua Khane sostiene di aver perso definitivamente il suo account Microsoft dopo un attacco informatico, nonostante l'azienda ne avesse verificato la proprietà.

16/07/2026

La tipica allucinazione generativa, a una prima occhiata, si è invece trasformata in un'AI in grado di generare ransomware nel browser, collegando il rischio ipotetico dei browser a una tecnica di cifratura, classica da attacco ransomware, attivabile senza competenze evolute. Ecco come proteggersi ...

16/07/2026

Il Patch Tuesday di luglio 2026 entra direttamente nella storia per via del numero di aggiornamenti di sicurezza distribuiti da Microsoft.

Una superficie enorme: kernel, NTFS, RDP, SMB e driver

Scorrendo i bollettini pubblicati in occasione del Patch Tuesday di luglio 2026, si rilevano interventi su quasi tutti i blocchi fondamentali di Windows: kernel, Win32k, DirectX, NTFS, ReFS, SMB, TCP/IP, DNS, Desktop remoto, Hyper-V, Secure Boot, Print Spooler, Media Foundation, driver USB, Windows Installer, File Explorer e servizi crittografici.

Le vulnerabilità di elevazione dei privilegi sono numerosissime: di solito non consentono di entrare direttamente nel sistema non aggiornato dalla rete Internet, ma possono trasformare l’esecuzione con diritti limitati in controllo amministrativo o accesso al kernel. Nelle intrusioni rappresentano spesso il secondo passaggio: phishing, documento malevolo o credenziali rubate aprono la porta; una falla locale permette poi di disattivare difese, rubare segreti e mantenere l’accesso.

Le falle di esecuzione di codice remoto attirano maggiore attenzione, ma non tutte hanno la stessa facilità di sfruttamento. Alcune richiedono che l’utente apra un file, visualizzi un contenuto multimediale o si colleghi a un server controllato dall’attaccante. Altre interessano servizi di rete e possono risultare più pericolose quando una porta rimane esposta.

Desktop remoto merita un controllo specifico: le patch condivise da Microsoft intervengono sulla presenza di vulnerabilità nel client, nel protocollo e nei servizi RDP. Chi mantiene RDP raggiungibile direttamente da Internet continua ad assumersi un rischio elevato anche dopo l’installazione delle patch: meglio usare VPN, gateway dedicati, autenticazione a più fattori, Network Level Authentication e regole di accesso ristrette.

Office resta uno dei vettori più esposti

Excel, Word, PowerPoint, OneNote e i componenti condivisi di Office ricevono – anche questo mese – decine di correzioni, comprese quelle dedicate alla risoluzione di varie vulnerabilità di esecuzione di codice. I documenti Office elaborano formati complessi, oggetti incorporati, immagini, formule, collegamenti e contenuti provenienti da fonti non affidabili.

Molte di queste falle richiedono un’interazione dell’utente, per esempio l’apertura di un documento preparato ad arte: allegati e link restano strumenti centrali nelle campagne di phishing.

Le protezioni come Visualizzazione protetta, il blocco delle macro provenienti da Internet e Microsoft Defender for Office 365 riducono il rischio, ma perdono efficacia quando l’utente ignora gli avvisi o quando un documento sfrutta un errore prima dell’attivazione delle difese applicative.

Per le aziende, aggiornare soltanto Windows non basta: bisogna lavorare su Microsoft 365 Apps, Office LTSC, installazioni MSI e prodotti server. Lo stesso vale per Visual Studio Code, Visual Studio, GitHub Copilot e altri strumenti di sviluppo elencati nel bollettino.

MDASH: come Microsoft usa l’intelligenza artificiale per trovare bug

L’aumento delle correzioni non dimostra da solo che Windows sia diventato improvvisamente quattro volte meno sicuro.

Il fenomeno è per buona parte giustificabile in forza della maggiore capacità di individuare difetti software che prima sarebbero rimasti nascosti più a lungo: Microsoft usa MDASH, acronimo di Multi-Model Agentic Scanning Harness, per analizzare componenti complessi con più modelli AI e agenti specializzati.

L’azienda di Redmond descrive un’infrastruttura dedicata che analizza binari critici, confronta le ipotesi prodotte da famiglie differenti di modelli e sottopone i risultati a una fase ulteriore di verifica. Solo le segnalazioni marcate con un livello di affidabilità elevato raggiungono gli ingegneri: l’obiettivo è ridurre i falsi positivi, produrre prove tecniche ripetibili e trasformare un rilevamento in un’attività concreta di correzione.

MDASH ha già rilevato vulnerabilità in aree come kernel, Hyper-V, Active Directory, HTTP.sys, DNS, DHCP e Desktop remoto ma Microsoft insiste sul ruolo della supervisione umana: l’intelligenza artificiale amplia la quantità di codice analizzabile, mentre ricercatori e sviluppatori valutano l’impatto, correggono il difetto e verificano che la modifica non provochi comportamenti anomali.

26/05/2026
10/12/2025

Gli esperti di sicurezza hanno identificato nuovi malware per Android, si tratta di FvncBot, SeedSnatcher e una variante aggiornata dello spyware ClayRat.
Si tratta di trojan bancari molto sofisticati che possono eludere le misure di sicurezza del sistema operativo di Google e sottrarre dati e denaro agli utenti.
Gli esperti di sicurezza informatica hanno acceso i riflettori su due nuove famiglie di malware per Android, battezzate FvncBot e SeedSnatcher, mentre una variante aggiornata del noto ClayRat è stata individuata nuovamente in circolazione.

Le analisi arrivano da Intel 471, CYFIRMA e Zimperium e delineano uno scenario di minacce sempre più sofisticate e difficili da intercettare che possono rappresentare un serio pericolo per gli utenti, i loro dispositivi e, naturalmente, i loro dati personali.

FvncBot, che sappiamo del pericoloso trojan bancario
FvncBot si presenta come un’app di sicurezza marchiata mBank e mira esplicitamente agli utenti di mobile bankink. A differenza di molti trojan bancari, non deriva da codici esistenti e gli analisti sottolineano come sia stato sviluppato completamente da zero, senza ispirarsi a famiglie note come ERMAC, il cui codice sorgente è stato reso pubblico in passato.

Secondo Intel 471, il malware integra funzionalità avanzate come keylogging tramite abuso dei servizi di accessibilità di Android, attacchi web-inject, screen streaming e hidden remote access (HVNC), permettendo operazioni fraudolente con un controllo profondo sul dispositivo compromesso. È inoltre protetto dal servizio di crittografia apk0day, fornito da Golden Crypt, e distribuito tramite una falsa app che agisce da loader.

Una volta avviata, l’app dropper induce l’utente a installare un componente apparentemente legato alla sicurezza di Google Play. In realtà, il trojan sfrutta un meccanismo basato sulla sessione per aggirare le restrizioni sulle autorizzazioni di accessibilità introdotte con Android 13 e versioni successive. Durante il funzionamento, il malware invia dati di log a un server remoto.

Il vettore d’attacco non è ancora chiaro, ma è probabile che gli operatori ricorrano a campagne di phishing via SMS o app store non ufficiali, modalità già ampiamente documentate nel panorama dei trojan bancari Android. Al momento, questo tool malevolo è stato rilevato solo in Polonia ma, trattandosi di un trojan molto sofisticato, è lecito ipotizzare che possa diffondersi globalmente.

SeedSnatcher, il nuovo malware di Telegram
Parallelamente, CYFIRMA ha analizzato SeedSnatcher, un malware distribuito tramite Telegram sotto il nome di Coin e progettato per sottrarre seed phrase di wallet di criptovalute. L’operatività non si limita alle crypto e il trojan è in grado di intercettare SMS per rubare codici di autenticazione a due fattori, oltre a estrarre dati dal dispositivo, dai contatti ai registri delle chiamate.

Gli investigatori ritengono che gli operatori possano essere basati in Cina o comunque di lingua cinese, vista la presenza di guide e istruzioni tecniche in mandarino diffuse nei canali di distribuzione. SeedSnatcher utilizza un set di tecniche di elusione avanzate, come il caricamento dinamico delle classi e l’iniezione invisibile di contenuti tramite WebView, aumentando progressivamente i privilegi dopo aver ottenuto autorizzazioni minimali come l’accesso agli SMS.

ClayRat, come funziona la variante aggiornata
Zimperium ha infine individuato una nuova versione di ClayRat, uno spyware già noto, ora arricchito con capacità più invasive. L’aggiornamento amplifica l’abuso dei servizi di accessibilità e sfrutta le autorizzazioni SMS predefinite per ottenere un accesso quasi completo al dispositivo.

La variante aggiornata consente di registrare sequenze di tasti e schermo, generare sovrapposizioni che imitano schermate di sistema e creare notifiche fasulle per indurre l’utente a consegnare informazioni sensibili. Il malware è stato diffuso tramite 25 domini di phishing che imitano servizi legittimi come YouTube, promuovendo una falsa versione “Pro” con riproduzione in background e supporto HDR 4K.

Secondo i ricercatori di Zimperium, l’insieme delle nuove funzionalità rende questa versione di ClayRat più pericolosa rispetto alle precedenti, con la vittima che ha molte meno possibilità di accorgersi dell’infezione o di disinstallare l’app compromessa.

Indirizzo

Valdivara
Riccò Del Golfo Di Spezia
19020

Telefono

+393355387523

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Valdivara Information Technology pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Valdivara Information Technology:

Scelte rapide

Condividi