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26/03/2026
10/12/2025

Gli esperti di sicurezza hanno identificato nuovi malware per Android, si tratta di FvncBot, SeedSnatcher e una variante aggiornata dello spyware ClayRat.
Si tratta di trojan bancari molto sofisticati che possono eludere le misure di sicurezza del sistema operativo di Google e sottrarre dati e denaro agli utenti.
Gli esperti di sicurezza informatica hanno acceso i riflettori su due nuove famiglie di malware per Android, battezzate FvncBot e SeedSnatcher, mentre una variante aggiornata del noto ClayRat è stata individuata nuovamente in circolazione.

Le analisi arrivano da Intel 471, CYFIRMA e Zimperium e delineano uno scenario di minacce sempre più sofisticate e difficili da intercettare che possono rappresentare un serio pericolo per gli utenti, i loro dispositivi e, naturalmente, i loro dati personali.

FvncBot, che sappiamo del pericoloso trojan bancario
FvncBot si presenta come un’app di sicurezza marchiata mBank e mira esplicitamente agli utenti di mobile bankink. A differenza di molti trojan bancari, non deriva da codici esistenti e gli analisti sottolineano come sia stato sviluppato completamente da zero, senza ispirarsi a famiglie note come ERMAC, il cui codice sorgente è stato reso pubblico in passato.

Secondo Intel 471, il malware integra funzionalità avanzate come keylogging tramite abuso dei servizi di accessibilità di Android, attacchi web-inject, screen streaming e hidden remote access (HVNC), permettendo operazioni fraudolente con un controllo profondo sul dispositivo compromesso. È inoltre protetto dal servizio di crittografia apk0day, fornito da Golden Crypt, e distribuito tramite una falsa app che agisce da loader.

Una volta avviata, l’app dropper induce l’utente a installare un componente apparentemente legato alla sicurezza di Google Play. In realtà, il trojan sfrutta un meccanismo basato sulla sessione per aggirare le restrizioni sulle autorizzazioni di accessibilità introdotte con Android 13 e versioni successive. Durante il funzionamento, il malware invia dati di log a un server remoto.

Il vettore d’attacco non è ancora chiaro, ma è probabile che gli operatori ricorrano a campagne di phishing via SMS o app store non ufficiali, modalità già ampiamente documentate nel panorama dei trojan bancari Android. Al momento, questo tool malevolo è stato rilevato solo in Polonia ma, trattandosi di un trojan molto sofisticato, è lecito ipotizzare che possa diffondersi globalmente.

SeedSnatcher, il nuovo malware di Telegram
Parallelamente, CYFIRMA ha analizzato SeedSnatcher, un malware distribuito tramite Telegram sotto il nome di Coin e progettato per sottrarre seed phrase di wallet di criptovalute. L’operatività non si limita alle crypto e il trojan è in grado di intercettare SMS per rubare codici di autenticazione a due fattori, oltre a estrarre dati dal dispositivo, dai contatti ai registri delle chiamate.

Gli investigatori ritengono che gli operatori possano essere basati in Cina o comunque di lingua cinese, vista la presenza di guide e istruzioni tecniche in mandarino diffuse nei canali di distribuzione. SeedSnatcher utilizza un set di tecniche di elusione avanzate, come il caricamento dinamico delle classi e l’iniezione invisibile di contenuti tramite WebView, aumentando progressivamente i privilegi dopo aver ottenuto autorizzazioni minimali come l’accesso agli SMS.

ClayRat, come funziona la variante aggiornata
Zimperium ha infine individuato una nuova versione di ClayRat, uno spyware già noto, ora arricchito con capacità più invasive. L’aggiornamento amplifica l’abuso dei servizi di accessibilità e sfrutta le autorizzazioni SMS predefinite per ottenere un accesso quasi completo al dispositivo.

La variante aggiornata consente di registrare sequenze di tasti e schermo, generare sovrapposizioni che imitano schermate di sistema e creare notifiche fasulle per indurre l’utente a consegnare informazioni sensibili. Il malware è stato diffuso tramite 25 domini di phishing che imitano servizi legittimi come YouTube, promuovendo una falsa versione “Pro” con riproduzione in background e supporto HDR 4K.

Secondo i ricercatori di Zimperium, l’insieme delle nuove funzionalità rende questa versione di ClayRat più pericolosa rispetto alle precedenti, con la vittima che ha molte meno possibilità di accorgersi dell’infezione o di disinstallare l’app compromessa.

17/06/2025

L'IA è ovunque ma le aziende ancora non sanno configurare le reti
Le reti aziendali italiane si trasformano per l'era dell'IA: il 96% dei leader IT considera strategica la modernizzazione per crescita e sicurezza.
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a cura di Antonino Caffo
Editor
Pubblicato il 16/06/2025 alle 10:21
La notizia in un minuto
L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando le infrastrutture di rete aziendali, rendendo inadeguato il paradigma tradizionale ottimizzato per il traffico "nord-sud". Le moderne applicazioni IA generano un intenso traffico "est-ovest" tra migliaia di processori e GPU, richiedendo architetture "AI Fabric" piatte e interconnesse con larghezza di banda elevatissima e latenza ultra-bassa. In Italia, il 96% dei responsabili IT considera indispensabile modernizzare le reti per implementare efficacemente soluzioni di IA, IoT e cloud, mentre il 68% ha affrontato gravi disservizi nell'ultimo anno. Il 58% identifica nell'IA il principale driver di crescita dei ricavi, ma solo il 32% ha già attivato funzionalità intelligenti necessarie per reti realmente adattive.
Riassunto generato con l'IA. Potrebbe non essere accurato.
Quella dell'IA non è solo una questione di algoritmi e potenza di calcolo. Lo scenario coinvolge direttamente ambiti molto tecnici, come le fondamenta e l'architettura delle reti aziendali. Il paradigma tradizionale, ottimizzato per un traffico "nord-sud" (dai client ai server centrali), si dimostra inadeguato a gestire l'intenso traffico "est-ovest" generato dai moderni carichi di lavoro IA, dove migliaia di processori e GPU comunicano incessantemente tra loro. In questo nuovo contesto, ogni microsecondo di latenza o la perdita di un singolo pacchetto di dati può causare lo stallo di costose risorse di calcolo, vanificando gli investimenti e ritardando il completamento dei processi (Job Completion Time), la metrica fondamentale per il successo nell'era IA.

Per rispondere a questa sfida, l'industria sta convergendo verso un nuovo modello architetturale noto come "AI Fabric". Si tratta di una rete non più gerarchica ma piatta, simile a un tessuto interconnesso, progettata specificamente per garantire prestazioni estreme. Le sue caratteristiche fondamentali sono una larghezza di banda elevatissima, latenza ultra-bassa e un'architettura "lossless", ovvero senza perdita di dati. Quest'ultimo aspetto è cruciale e viene ottenuto tramite protocolli come RDMA over Converged Ethernet (RoCEv2), che permette un accesso diretto alla memoria tra server, bypassando la CPU e riducendo drasticamente i ritardi. In questo scenario di profonda trasformazione, i principali attori tecnologici stanno proponendo le loro soluzioni per costruire le reti del futuro. Arista Networks, per esempio, promuove un'architettura basata su standard aperti chiamata "AI Spine", che utilizza una topologia a due livelli (leaf-spine) per creare reti scalabili, semplificate e ad alte prestazioni, capaci di interconnettere decine di migliaia di GPU in un unico sistema coerente. L'approccio di Arista mira a fornire una visibilità profonda sui flussi di traffico e sulla latenza, permettendo di ottimizzare dinamicamente la rete per le esigenze specifiche delle applicazioni di intelligenza artificiale.

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E il recente Cisco Networking Research 2025 restituisce un'immagine dell'Italia perfettamente allineata con le tendenze globali: il 96% dei responsabili IT nazionali considera indispensabile una modernizzazione delle reti per implementare efficacemente soluzioni di IA, IoT e cloud. Una percentuale che testimonia come la trasformazione non sia più una scelta strategica, ma una necessità imprescindibile per la sopravvivenza digitale delle organizzazioni. Eppure, il contesto nazionale è quello in cui il 68% (77% il dato globale) ha affrontato gravi disservizi – dovuti principalmente alla congestione, agli attacchi informatici e a errori di configurazione delle reti. Un grave disservizio all’anno per azienda costa, a livello globale, fino a 160 miliardi di dollari.

Il paradosso della sicurezza nell'era iperconnessa

Mentre le aziende italiane accelerano verso un futuro sempre più interconnesso, emerge un paradosso significativo: più si ampliano le possibilità offerte dalla tecnologia, più cresce l'urgenza di proteggere l'infrastruttura che le rende possibili. Il 98% dei leader IT italiani identifica nella sicurezza di rete un elemento fondamentale per le attività e la crescita aziendale, con oltre la metà che la considera assolutamente cruciale.

Questa preoccupazione trova radici concrete nei dati: il 68% delle aziende italiane ha dovuto affrontare gravi disservizi nell'ultimo anno, principalmente causati da congestioni, attacchi informatici ed errori di configurazione. Un fenomeno che, su scala globale, comporta costi stimati fino a 160 miliardi di dollari annui, evidenziando come la resilienza delle reti non sia più un lusso tecnologico ma una questione di sopravvivenza economica.

La risposta italiana a questa sfida si manifesta attraverso investimenti mirati: l'83% dei responsabili IT prevede di aumentare la quota del budget complessivo destinata alle infrastrutture di rete, riconoscendo che il 94% di loro considera le reti migliorate come strumento di rafforzamento della sicurezza aziendale.

L'intelligenza artificiale come catalizzatore di ricavi

L'approccio delle imprese italiane all'intelligenza artificiale rivela una maturità strategica significativa. Il 58% dei leader IT nazionali identifica nell'adozione di strumenti di IA il principale driver di crescita dei ricavi derivante dalla modernizzazione delle reti. Questa visione si concretizza attraverso l'automazione e la personalizzazione dell'esperienza cliente, elementi che consentono di offrire servizi più rapidi e su misura, rafforzando la fidelizzazione e stimolando la crescita organica.

Tuttavia, l'implementazione dell'IA presenta sfide infrastrutturali considerevoli. Il 76% dei responsabili IT italiani ammette che i data center attuali non soddisfano pienamente le esigenze dell'intelligenza artificiale, spingendo l'87% a prevedere un'espansione delle capacità, sia on-premise che nel cloud.

La rete che realizziamo oggi determinerà ciò che un'azienda sarà in futuro
Nonostante il consenso unanime sull'essenzialità delle reti automatizzate basate sull'IA per la crescita futura, emerge un gap implementativo significativo: solo il 32% delle aziende italiane ha già attivato funzionalità intelligenti come segmentazione, visibilità e controllo, necessarie per rendere la rete realmente adattiva.

Il valore tangibile delle infrastrutture moderne

Le aziende italiane stanno già raccogliendo benefici concreti dalle loro reti esistenti, generando valore principalmente attraverso il miglioramento dell'esperienza cliente (52%), l'aumento dell'efficienza operativa (34%) e la promozione dell'innovazione (42%). Questi risultati dimostrano come l'investimento in infrastrutture di rete non rappresenti semplicemente un costo tecnologico, ma un moltiplicatore di valore per l'intero business aziendale.

Tuttavia, gran parte di questo valore rischia di essere compromesso se rimane ancorato a infrastrutture non progettate per l'IA o per la scalabilità in tempo reale. I responsabili IT italiani hanno identificato lacune critiche da colmare: sistemi a silos o parzialmente integrati (58%), implementazioni incomplete (57%) e una gestione ancora eccessivamente manuale (42%).

Le aspettative future sono ambiziose ma realistiche: l'88% dei responsabili IT italiani ritiene che una rete migliorata possa generare direttamente nuovi ricavi, mentre il 92% si aspetta risparmi significativi grazie a operazioni più intelligenti, minor numero di disservizi e una ridotta richiesta energetica.

Come sottolinea Chintan Patel, CTO e Vice President Solutions Engineering di Cisco EMEA: "L'IA sta rivoluzionando ogni cosa, e l'infrastruttura è al centro di questa trasformazione. La rete ha alimentato ogni ondata di trasformazione digitale, accelerando la convergenza di IoT, cloud, lavoro ibrido e contribuendo a contrastare le crescenti minacce alla sicurezza. I responsabili IT sanno bene che la rete che creano oggi determinerà ciò che sarà l'azienda di domani."

Il Cisco's 2025 AI Briefing globale conferma l'allineamento strategico tra CEO e leader IT: il 97% dei primi dirigenti sta ampliando l'utilizzo dell'IA e il 78% si affida al CIO o al CTO per le decisioni relative agli investimenti. Tuttavia, il 74% riconosce che infrastrutture obsolete stanno già frenando la crescita, evidenziando l'urgenza di un approccio sistemico alla modernizzazione.

In questo contesto di trasformazione architettonica, il 96% del top management considera le partnership affidabili un fattore chiave per il successo, riconoscendo che la complessità delle sfide richiede competenze specializzate e soluzioni integrate. Lo studio, basato su un'indagine condotta su 8.065 leader senior in ambito IT e business in 30 mercati globali, restituisce un quadro in cui l'Italia si posiziona come protagonista consapevole di una rivoluzione tecnologica che ridefinirà il panorama competitivo dei prossimi decenni.

🚨ALERT 🚨Attenzione alla truffa del “mi piace” 👀➡️I cybercriminali aggiungono le potenziali vittime a gruppi Telegram e p...
05/06/2025

🚨ALERT 🚨
Attenzione alla truffa del “mi piace” 👀

➡️I cybercriminali aggiungono le potenziali vittime a gruppi Telegram e propongono facili guadagni con il solo compito di mettere “mi piace” a video su piattaforme online come Youtube, Instagram e TikTok.

➡️Successivamente, se si seguono le indicazioni, inviano piccole somme di denaro per acquisire la fiducia degli utenti e poi completano la truffa esortandoli ad effettuare investimenti, con la promessa di guadagni ancora più elevati o richiedendo soldi come commissione per poter sbloccare i guadagni maturati.

💡I CONSIGLI:

🔒Poni particolare attenzione alle offerte di lavoro per le quali non hai fatto specifica richiesta o che vengono diffuse sui vari social network e diffida di chi promette facili guadagni e successivamente richiede l’invio di denaro. 📲

🔒per evitare di essere inseriti in chat indesiderate, nelle impostazioni di privacy delle App di messaggistica, all’opzione “chi può aggiungermi ai gruppi” seleziona “i miei contatti”📲

⚠️Per informazioni e segnalazioni scrivi a: www.commissariatodips.it

25/05/2025

database da 184 milioni di credenziali è stato scoperto online senza alcuna protezione. Tra i dati trapelati figurano Apple ID e altri.
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I dati esposti mostrano chiari segni di essere stati raccolti tramite # infostealer una delle minacce più subdole e in crescita negli ultimi anni. Questi malware si infiltrano tramite e-mail di phishing, software piratato o estensioni browser malevole e riescono a estrarre password salvate nei browser, cookie, informazioni bancarie, portafogli crypto e, in alcuni casi, persino screenshot dello schermo e registri dei tasti digitati.

Una delle minacce più gravi è il furto degli account di posta elettronica:

“Per i criminali, accedere a una casella Gmail è come accedere a un archivio cloud pieno di dati sensibili” “Tantissimi utenti conservano documenti fiscali, cartelle cliniche, contratti, file personali e molto altro nella propria casella di posta, spesso senza rendersene conto”per cui il a tutti gli utenti di controllare regolarmente la propria casella di posta elettronica ed eliminare documenti sensibili datati, soprattutto quelli che contengono PII o dati finanziari. In un contesto in cui le fughe di dati sono sempre più frequenti, ogni precauzione è fondamentale.

19/03/2025

Problemi con Desktop Remoto dopo gli aggiornamenti Microsoft: cosa fare se le connessioni RDP si interrompono improvvisamente.

14/03/2025

Microsoft ha rilasciato il Patch Tuesday di marzo 2025, correggendo 57 vulnerabilità, di cui 6 già sfruttate attivamente. Le falle critiche.

A tutti gli utenti  Gmail .. fare molta attenzione e proteggere il proprio account.
22/02/2025

A tutti gli utenti Gmail .. fare molta attenzione e proteggere il proprio account.

Una nuova truffa minaccia gli utenti di Gmail con chiamate ed e-mail fraudolente per rubare le credenziali. Scopri come riconoscerla, quali rischi comporta e come proteggere il tuo account.

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