14/08/2026
“Là dove l’umanità corre il pericolo di smarrire il proprio volto, noi cristiani alziamo gli occhi verso il Dio che si è fatto carne, sapendo che ‹‹solamente nel mistero del Verbo incarnato trova vera luce il mistero dell’uomo››. Questa magnifica umanità in Gesù Cristo diventa la Via, la Verità e la Vita, aprendo per ciascuno di noi la strada per crescere verso la pienezza”.
LEONE IX, Lettera enciclica MAGNIFICA HUMANITAS (15 maggio 2026), introduzione, n.1
Il robottino che vi saluta dalla foto si chiama NatalinoBot. Lo trovate già ora in basso a destra sul nostro sito (frisapresepi.it), pronto a chattare con voi e ad aiutarvi nel percorso di comprensione e di acquisto dei prodotti che proponiamo.
NatalinoBot è un assistente virtuale che integra nel suo funzionamento l’intelligenza artificiale. Quando abbiamo incominciato a testarlo, dopo averlo acquistato e istallato, siamo rimasti tutti un po’ perplessi. Il nostro nuovo amico rispondeva in modo incerto e confusionario, mescolando le informazioni prese dal nostro sito con altre frammentarie che trovava in rete. Allora abbiamo incominciato a istruirlo come uno scolaretto di prima elementare, con la nostra Maria che gli indicava una per una come doveva rispondere alle domande che arrivavano da voi utenti. Abbiamo arricchito le descrizioni e le informazioni a sua disposizione, creando per lui un ambiente di riferimento più confortevole.
Gli abbiamo indicato alcune linee guida per essere coerente con il nostro stile e con il nostro modo di lavorare. NatalinoBot oggi è un ometto carino, un po’ extraterrestre e un po’ supereroe. Può chattare con voi 24 ore al giorno senza stancarsi o spazientirsi, in quasi tutte le lingue del mondo.
Gli abbiamo dato il felice nome della nostra storica centralina, con il suffisso -bot per ricordare a tutti che cosa è realmente. Se al momento bastano infatti un paio di battute per capire che si sta chattando con un programma, a breve il suo livello di efficienza sarà probabilmente così elevato da potersi confondere con un educato e preparato operatore umano.
Mi rendo conto che potrebbe creare un po’ di sconcerto leggere di questo software a cui mi sono volutamente riferito come ad un collega. Lo sconcerto diventa ragionevolmente inquietudine se, per estensione, pensiamo ai possibili sviluppi di questi strumenti che puntano a sostituire insegnanti, medici, amici e genitori. Come dobbiamo orientare allora la nostra coscienza di fronte a tutto ciò? Dobbiamo rallentare, limitare, condannare l’ingegno umano? Oppure possiamo credere nel progresso e andare avanti verso un futuro affascinante ma dai risvolti pericolosi?
Papa Leone XIV, già nelle prime frasi della sua “MAGNIFICA HUMANITAS”, dà a questo nostro smarrimento una prima indicazione. Vengono confrontate due grandi storie Bibliche, simboli sostanziali di opposti tentativi da parte dell’uomo di utilizzare la tecnica per compiere una grande, fondante, memorabile impresa: la costruzione della torre di Babele (cfr. Gen 11,1-9) e la ricostruzione delle mura di Gerusalemme (cfr. Ne 2-6) promossa da Neemia.
Nel caso di Babele, gli uomini progettano la città e la sua torre con il dichiarato intento di mostrare a tutti quali fossero le loro capacità e le loro potenzialità. Quei governanti volevano che il loro nome risplendesse nel presente e per le generazioni a ve**re. Questo avrebbe garantito stabilità, potere, ricchezza. La loro lingua e la loro tecnologia si sarebbero affermate come l’unica lingua e l’unica tecnologia, dando alla storia la loro direzione. Ha così avvio “un’opera concepita senza riferimento a Dio, sostenuta da una uniformità che elimina la diversità e che, invece della comunione, sceglie l’omologazione”
(LEONE IX, MAGNIFICA HUMANITAS, introduzione, n.7).
Nasce la discordia, le lingue si confondono e il progetto dell’uomo naufraga miseramente.
L’esperienza di Neemia è diversa.
Neemia, “prima di agire, digiuna, prega, intercede per il popolo”. “Non impone soluzioni dall’alto. Convoca le famiglie, affida a ciascuna un tratto di muro da ricostruire, ascolta le paure, coordina gli sforzi, fronteggia le opposizioni”. “E’ un’opera che ha Dio al centro e ricostruisce i legami ancora prima delle pietre” (LEONE IX, MAGNIFICA HUMANITAS, introduzione, n.8). La missione di Neemia ha successo, le mura di Gerusalemme risorgono e risplendono!
Da presepista, mi colpisce il forte richiamo al “Dio che si è fatto carne” già fra le prime righe dell’enciclica. La tecnica nel testo verrà riconosciuta, riprendendo le parole della RERUM NOVARUM di Leone XIII, come “fatto profondamente umano, legato alla autonomia e alla libertà dell’uomo”.
Lo sviluppo tecnologico rende la vita dell’uomo più bella, a patto che si sappia mettere il bene di tutti al centro del progetto. La tecnologia che usiamo per il presepio impallidisce di fronte a quella utilizzata per tanti altri aspetti che permeano l’esistenza dell’essere umano: dalla cura della persona alle armi che possono distruggerla; dalla comunicazione costruttiva fra i popoli alle minacce che a volte essi si scambiano; dal percorso di un uomo che cerca la sua strada verso la pienezza a quello di uno che si è perso perché umiliato e schiacciato. In questo perenne equilibrio fra opposti, Papa Leone identifica nella nascita di Gesù un’ancora di salvezza per l’umanità. Una scena che, rappresentata nella storia miliardi di volte in miliardi di modi, ha ancora il potere di sbalordirci e farci ritrovare il nostro volto di uomini che custodiscono un mistero che nessuna tecnologia potrà probabilmente mai riprodurre o spiegare.
NatalinoBot è uno strumento che si integra al sito e si aggiunge a questo catalogo/manuale, ai social e a tutto ciò che da anni proponiamo. Noi però sappiamo che il cuore pulsante della nostra attività è il rapporto personale che abbiamo con voi amici-clienti, coi nostri collaboratori e coi nostri fornitori. Non rinunceremo mai a questa umanità, perché sentiamo che ci avvicina a quel mistero e alla sua forse impossibile comprensione. Così il nostro mestiere diventa anche uno stile di vita e una missione, speriamo ancora a lungo, sicuramente sempre insieme!