18/07/2026
A Love Supreme di John Coltrane inciso per Impulse! ed uscito nel 1965
Uno dei dischi più importanti mai realizzati, *A Love Supreme* di John Coltrane rappresenta l'apice della sua produzione in studio: un'opera che, simultaneamente, sintetizza le innovazioni del suo passato, riflette la profonda spiritualità che lo liberò dalla dipendenza da droghe e alcol e prefigura le innovazioni future degli ultimi due anni e mezzo della sua carriera. Registrato nell'arco di due giorni nel dicembre del 1964, il classico quartetto di Trane — composto da Elvin Jones, McCoy Tyner e Jimmy Garrison — diede vita a uno degli album più stimolanti, concisi e tecnicamente impeccabili del loro prolifico sodalizio. Dalla linea di basso ondulata (e ormai classica) dell'introduzione fino alle ultime note soffuse, Trane è all'apice di un'improvvisazione logica ed emotivamente variegata, mentre il resto del gruppo è perfettamente in sintonia con la sua dimensione spirituale. L'opera si articola in quattro parti, ciascuna caratterizzata da una propria progressione tematica. "Acknowledgement" rappresenta il risveglio alla vita spirituale uscendo dall'oscurità del mondo; il brano sfuma mentre il sassofonista intona il titolo della suite. "Resolution" è un segmento di straordinaria bellezza, seppur inquieto: ritrae la dedizione necessaria per compiere scoperte lungo il cammino verso la comprensione spirituale. "Pursuance" esplora a fondo tale esperienza, mentre "Psalm" ne rappresenta la scoperta e il raggiungimento dell'illuminazione, il tutto all'insegna dell'umiltà. Sebbene a tratti aggressivo e dissonante, questo non è il Coltrane più furioso o sperimentale; le sue registrazioni successive — sia in studio che dal vivo — si faranno progressivamente più libere dagli schemi e cariche di un fervore estremo. *A Love Supreme* non si limita a tentare, ma realizza appieno l'ambiziosa visione di Coltrane, rendendo chiaramente percepibile il suo viaggio emotivo, fatto di ricerca e, talvolta, di preghiera. Con una durata di 33 minuti, *A Love Supreme* comunica moltissimo senza mai eccedere in inutili orpelli. È quasi impossibile immaginare una collezione jazz che ne sia priva.
mia libera traduzione da https://www.allmusic.com/album/a-love-supreme-mw0000187827