10/06/2026
💡 E se il futuro non fosse usare meglio i software, ma dialogare direttamente con l’intelligenza che li governa?
Nell’interessante riflessione pubblicata da Andrea Roagna emerge una visione che condividiamo: l’AI non è semplicemente un nuovo strumento da aggiungere ai processi esistenti, ma un nuovo modo di accedere alle informazioni e interagire con i dati.
Il passaggio è profondo: dalle interfacce ai risultati, dai menu agli obiettivi, dal “cliccare” al “chiedere”. Un cambiamento che sta già trasformando il modo in cui le aziende analizzano dati, prendono decisioni e organizzano il lavoro.
Nel settore retail, questa evoluzione sarà particolarmente evidente. Immaginiamo store manager, buyer e responsabili commerciali che possano ottenere in pochi secondi risposte su vendite, assortimenti, giacenze, performance dei punti vendita o comportamenti dei clienti semplicemente formulando una domanda.
Non a caso, nell’articolo si parla anche di BEA, la piattaforma AI sviluppata da per rendere i dati aziendali accessibili attraverso il linguaggio naturale, abbattendo le barriere tra chi ha bisogno di informazioni e chi le deve elaborare. Il tutto in piena sicurezza, perchè BEA è progettata per garantire controllo degli accessi, protezione dei dati e affidabilità delle informazioni generate.
👉 Una lettura consigliata a chi vuole comprendere dove sta andando il rapporto tra AI, retail, business e processi aziendali:
https://andrearoagna.blog/2026/06/09/lia-non-usera-solo-i-computer-diventera-il-computer/
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