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Nuove TROMOX MC10 StreetX e MC10 TrailXL’EICMA di Milano ha visto il debutto mondiale in anteprima della nuova TROMOX MC...
29/11/2023

Nuove TROMOX MC10 StreetX e MC10 TrailX
L’EICMA di Milano ha visto il debutto mondiale in anteprima della nuova TROMOX MC10, moto elettrica del brand cinese disponibile in due versioni, la StreetX e la TrailX.

Scopriamo insieme queste due versioni 100% elettriche di TROMOX: la MC10 StreetX si distingue per le caratteristiche più street-oriented, mentre la MC10 TrailX ha un'impostazione più “avventurosa”. Si tratta di due modelli pensati principalmente per la mobilità urbana, ma che non disdegnano spostamenti fuori città. In tal senso, la MC10 TrailX è la versione più adatta.


Il design e gli equipaggiamenti delle due nuove TROMOX Le due versioni hanno un design minimalista, ma allo stesso elegante, pulito e lineare. Il telaio perimetrale in alluminio "abbraccia" le due grandi batterie e il gruppo propulsore. L'attenzione all'ergonomia si ritrova anche nella sella sottile ma che non toglie comfort alla seduta, e nel manubrio rialzato in alluminio, due tra le tante caratteristiche che rendono questo modelle MC10 nelle versioni StreetX e TrailX, adatto alle esigenze della mobilità urbana sostenibile, senza però rinunciare a una cerca ricercatezza nel design. Nella dotazione di serie è compreso il faro anteriore sovrapposto, con tecnologia LED, e un display a colori da 3,6 pollici (regolabile in inclinazione), con presa di ricarica USB e connettività BT con lo smartphone, tramite l'apposita APP. Il powertrain e la ciclistica Le MC10 hanno un motore da 11 kW (12,5 kW per l'MC10Trail X), con trasmissione a cinghia e alimentato dalla doppia batteria agli ioni di litio da 72V 58Ah, che consente una velocità massima di circa 90 km/h. L'autonomia dichiarata dal costruttore cinese è di circa 130 chilometri, una distanza che rende questa moto elettrica ideale per brevi spostamenti in città e nelle vicine periferie. Le TROMOX MC10 sono dotate di forcella a steli rovesciati (regolabile nel caso della MC10 TrailX), di pneumatici nelle misure 80/100-19" all'anteriore e 90/90/18" al posteriore, mentre l'impianto frenante a disco, è dotato di frenata combinata CBS.

Come è fatta un'automobile elettricaLe auto elettriche si fanno largo nei mercati di tutto il mondo. Sono diverse dalle ...
29/11/2023

Come è fatta un'automobile elettrica
Le auto elettriche si fanno largo nei mercati di tutto il mondo. Sono diverse dalle auto ad alimentazione tradizionale e hanno una meccanica estremamente semplice. Ecco come sono fatti e come funzionano.

L'assemblea plenaria del Parlamento europeo ha approvato ieri (14-02-2023) in via definitiva il testo provvisorio presentato a ottobre 2022 dal Consiglio Ue sul bando delle endotermiche incluso nel pacchetto "Fit for 55". ll testo, approvato con 340 voti a favore e 279 contrari (con 21 astenuti), definisce il piano verso la riduzione delle emissioni del 55% per le auto e del 50% per i furgoni entro il 2030 e il loro azzeramento totale nel 2035. Questa notizia fa già parte della storia dell'automobile e ci regala l'occasione per parlare ancora dell'auto elettrica, approfondendo un po' di più il suo lato tecnico.


Auto elettriche diverse dalle prime Oggi l'automobile elettrica ha un vantaggio incredibile rispetto alle prime EV che i Costruttori presentavano anni fa, progettati, o meglio convertivano “a batteria” sulla scorta di modelli a motore termico. Il prodotto finale era senza dubbio a zero emissioni, ma portava sulle spalle dei grandi limiti. Con il tempo le Case automobilistiche hanno sviluppato delle piattaforme dedicate , dove nascono auto 100% elettriche, che abbattono le pecche delle vecchie sorelle “convertite”. Ora sono più performanti, regalano un maggior comfort di guida e di abitabilità e progrediscono in autonomia e ricarica.
Gli elementi essenziali dell'auto elettrica Una moderna vettura EV deve “rendere conto” a tre componenti fondamentali: la batteria, il motore e l’elettronica di potenza. La prima ha il compito di immagazzinare l’energia destinata a far muovere l’auto ed è molto importante perché essa stessa incide sulle prestazioni della vettura, determinando non soltanto l’autonomia. Il propulsore invece offre la possibilità di poter utilizzare la potenza fin dal momento in cui si pigia con il piede il pedale dell’acceleratore, non a caso chi ha guidato (o guida) una vettura EV ne apprezza l’immediata disponibilità. Non lavora con un cambio a rapporti ma è legato a un riduttore a ingranaggi dal rapporto fisso e aiuta a incamerare l’energia proveniente dai rilasci dell’acceleratore o dalla frenata per trasformarla in chilometri in più di autonomia. L'elettronica di potenza invece gestisce i flussi di energia e trasforma la corrente continua in alternata e viceversa secondo le esigenze di motore e batteria.Come funziona il motore Il motore elettrico sfrutta l'energia elettrica della batteria e la trasforma in energia meccanica, fungendo così da vero cuore propulsivo del movimento della vettura. Il trasferimento dell'energia elettrica dalla batteria al motore avviene tramite l'inverter, che tra l'altro ha anche la funzione di trasformare la corrente continua dell'accumulatore in corrente alternata. Il motore elettrico funge anche da generatore, attività che gli consente di ricaricare la batteria, che tra l'altro ha il compito fondamentale di determinare l'autonomia delle vetture EV,che normalmente oggi varia tra i 200 chilometri e gli 800 chilometri, benché ci riserviamo di sottolineare che si tratta di valori altamente influenzabili dalle condizioni atmosferiche, dal tipo di terreno su cui si guida, dall'altitudine, dallo stile di guida e dall'utilizzo che si fa della vettura.

Traffico: quale è la città più congestionata del mondo?Lo svela la ricerca Global Traffic Index 2022. Londra prima, tra ...
29/11/2023

Traffico: quale è la città più congestionata del mondo?
Lo svela la ricerca Global Traffic Index 2022. Londra prima, tra le città italiane si trovano Palermo al 10° posto e Roma al 13°.

Come può una città come Londra risultare per il secondo anno consecutivo la più trafficata al mondo, nonostante cerchi d'impedirlo, ad esempio con il pedaggio di accesso al centro? I numeri riportati in questo articolo sono frutto dello studio realizzato annualmente da Inrix, società americana che si occupa di analisi della mobilità.


Il podio delle città più trafficate – A Londra ogni guidatore ha perso mediamente 156 ore bloccato nel traffico. Al secondo posto troviamo Chicago con 155 ore, mentre sul terzo gradino del podio c’è Parigi, che con il suo limite di 30 km/h vanta 138 ore di traffico per ogni guidatore. Tutto sembra essere ritornato ai livelli pre-Covid, ma la ricerca sottolinea invece che nel 2022 quei livelli sono stati superati nel 39% delle aree urbane degli Stati Uniti e nel 42% di quelle europee. Tra le cause che hanno incrementato la permanenza degli automobilisti nel traffico spicca la riduzione dello smart working, che ha significato un aumento dei viaggi verso il centro delle città.Come è il traffico in Italia? – Palermo (decima) è la prima città italiana a comparire nella classifica del Global Traffic Index, alle spalle di Boston, New York City, Bogotà, Toronto, Filadelfia e Miami, ma davanti alla Capitale (Roma) che si ferma in tredicesima posizione, a Los Angeles (al 14° posto) e San Francisco (al 15°). Nella classifica delle mille aree urbane analizzate, le altre città italiane che emergono sono Torino al 29° posto, Milano al 61°, Verona al 76°, Napoli all’83°, Firenze all’88° e Busto Arsizio al 90°. Se circoscriviamo l’attenzione al nostro Continente, si scopre che Palermo è terza dietro a Londra e Parigi, Roma sale al sesto posto e Torino al sedicesimo. Scende invece il dato relativo alla velocità media, che a Palermo ad esempio è scesa nelle ore di punta dai 25,6 km/h del 2019 ai 20,8 del 2022. Tutto questo ha un costo: secondo le stime di Inrix, questo stato peggiorativo della congestione è valso oltre 81 miliardi di dollari negli Usa, quasi 9,5 miliardi di sterline (10,3 miliardi di euro) in Gran Bretagna e 3,9 miliardi di euro in Germania. A quanto pare neppure il rincaro dei prezzi dei carburanti ha represso la voglia o la necessità di chi si mette alla guida.

Si può cambiare velocemente la batteria dell'auto elettrica invece di ricaricarla?L'idea di sostituire la batteria dell'...
29/11/2023

Si può cambiare velocemente la batteria dell'auto elettrica invece di ricaricarla?
L'idea di sostituire la batteria dell'auto elettrica anziché ricaricarla torna sempre alla ribalta. C'è un sistema che lo consente. Come si chiama? Come funziona? Sarà davvero possibile?

Tra i problemi noti dell'automobile elettrica c'è quello dei tempi di ricarica piuttosto lunghi. C'è chi propone una soluzione al problema: si chiama battery swap e molti addetti ai lavori ritengono una grande opportunità soprattutto se promossa su larga scala. In Cina lo adottano sempre di più.


Cambio batteria: di cosa si tratta? Con battery swap si intende la sostituzione della batteria scarica dell’auto elettrica con una carica, processo che si pone come un’alternativa alla ricarica alla colonnina o alla wall box domestica. Non stiamo parlando di fantascienza: l’idea sembra futuristica, in realtà è dall’inizio del XX secolo che sono stati ideati i primi sistemi di battery swapping. All’inizio del ‘900 fu General Electric a proporre questa tecnologia, con la possibilità di sostituire la batteria della vettura elettrica in pochissimi minuti, poi i motori termici presero il sopravvento e il progetto fu archiviato. Non è stata la sola General Electric a credere in questa soluzione, infatti in un periodo storico più recente, Renault in collaborazione con la startup Better Place, realizzò una tecnologia di battery swap proprietaria, senza però trovare fortuna. Anche Tesla tentò di sviluppare un sistema di battery swapping nel 2013, poi virò decisa nella realizzazione delle stazioni di ricarica superveloci Supercharger.
Chi investe oggi nel battery swap? Nio, azienda cinese di vetture elettriche, ha annunciato che nel corso dell’anno realizzerà mille stazioni di sostituzione delle batterie in Cina. In questo modo, nel Paese asiatico ci saranno entro la fine dell’anno 2300 stazioni in cui si potranno effettuare dei rapidi pit stop per rifornire la propria automobile di una batteria carica. L’annuncio di questo progetto e investimento è arrivato direttamente da William Li, fondatore e Presidente di Nio, secondo cui la distribuzione delle stazioni di cambio sarà ripartita in 400 strutture lungo le autostrade e 600 nelle aree urbane, senza tralasciare alcuna zona, collocando le strutture dalle aree più centrali a quelle periferiche. Secondo il Costruttore cinese, la sostituzione dei pacchi scarichi offre un vantaggio per il cliente in termini di tempo e aiuterebbe le Case automobilistiche nella vendita di più unità EV. A ogni modo il sistema dello swap potrà decollare solo se le batterie verranno standardizzate il più possibile.

Hyundai Tucson restyling, ecco le prime fotoLe immagini arrivano direttamente dalla Corea e svelano in anticipo il resty...
29/11/2023

Hyundai Tucson restyling, ecco le prime foto
Le immagini arrivano direttamente dalla Corea e svelano in anticipo il restyling della prossima Tucson, che da noi debutterà a inizio 2024. Ecco tutte le novità del design esterno e interno.

Dalla Corea sono arrivate le prime immagini ufficiali della Hyundai Tucson restyling, giusto in tempo per capire in cosa è cambiata, dal momento che, dalla prossima primavera, probabilmente si potrà ordinare anche nel nostro mercato.


E' un modello importante Non ci sono dubbi...anche chi non segue il mercato dell'automobile potrebbe facilmente intuire che la Hyundai Tuscon è stato ed è un modello di successo, non solo nel nostro Paese, ma nel mondo. Un vero e proprio Suv best-seller del suo segmento (C): pensate che (per gli amanti delle statistiche) la Tucson è una delle dieci auto più vendute al mondo, con circa 564.000 unità consegnate solo nel 2022. Ora, la terza generazione (che ha debuttato tre anni fa) è pronta a rilanciarsi con le novità dell'ultimo restyling, che però esternamente non sembra così evidente. Dalle immagini si nota una calandra con dei nuovi piccoli accorgimenti di stile (la trama è caratterizzata da linee più orizzontali), mentre ai lati i fari sembrano più grandi. Appare nuovo anche il disegno del paraurti anteriore e quello delle protezioni in plastica applicate sopra i passaruota. Di profilo si notano i nuovi cerchi in lega, mentre al posteriore le protezioni sono integrate nella modanatura del paraurti e si allargano orizzontalmente. In abitacolo ci sono più novità Dalle foto degli interni si notano le differenze con il modello attuale. In abitacolo "si respira l'aria della Ioniq 5", lo si evince dal volante che ha una linea fatta da quattro punti ma soprattutto dalla plancia costituita da due schermi da 12,3" sistemati sullo stesso pannello. Altre novità riguardano la nuova configurazione di diversi comandi, come ad esempio quelli della climatizzazione, ma anche le bocchette dell'aria sono più sottili, mentre il selettore del cambio è stato spostato vicino al volante (per essere precisi, la leva è stata alloggiata sul piantone dello sterzo). Nel tunnel centrale spicca una postazione di ricarica wireless per lo smartphone e due portabicchieri.

Nuove BMW R 12 nineT e R 12Ecco le ultime due novità di BMW Motorrad: una roadster classica per chi ama una guida dinami...
29/11/2023

Nuove BMW R 12 nineT e R 12
Ecco le ultime due novità di BMW Motorrad: una roadster classica per chi ama una guida dinamica sulle strade di campagna e una cruiser classica per chi predilige una guida piacevole e rilassata.

Con la R nineT, nel 2013 BMW Motorrad ha presentato più di una roadster in stile classico. Fu l'espressione di come si potesse unire il design classico della moto alla tecnologia moderna, con un'alta maestria e senza dimenticare le diverse opzioni di personalizzazione. Nel corso degli anni la R nineT si è arricchita di interessanti derivati, dando vita a un'intera famiglia di modelli per il mondo BMW Motorrad Heritage.


Parole autorevoli per annunciarla Facciamo ricorso a Josef Miritsch, Head of Air-Cooled Boxer Series BMW Motorrad: "con la nuova BMW R 12 nineT come Classic Roadster e la R 12 come Classic Cruiser, continuiamo ininterrottamente quanto iniziato nel 2013 con la R nineT. Grazie in particolare al nuovo concept di telaio, abbiamo ottenuto un design ancora più classico e purista. Il motore boxer raffreddato ad aria/olio con nuovo airbox, che affonda le sue radici nel leggendario boxer sportivo della HP 2 Sport del 2007, garantisce una propulsione sicura. Con le sue quattro valvole disposte radialmente, è una delle icone motoristiche assolute di BMW". Scopriamo insieme le caratteristiche vincenti di questi due esemplari.


Una chiara linea di progetto BMW Motorrad ha raccontato che per la nuova R 12 nineT, il principio guida durante lo sviluppo è stato "The Spirit of nineT", e aveva l'obiettivo di seguire le orme della R nineT e di portarne avanti il look archetipico, l'atemporalità e le elevate qualità di personalizzazione. Così, mentre la nuova R 12 nineT, come roadster classica, è riconoscibile per il suo stile d’impatto negli ambienti urbani, la nuova BMW R 12 si presenta con il motto "The Spirit of Easy" - rappresentando perfettamente una classica cruiser per una guida piacevole e rilassata. Il design delle BMW R 12 nineT e R 12 Sulla R 12 nineT ci sono dei tratti subito riconoscibili, come il serbatoio in alluminio con pannelli laterali spazzolati e trasparenti, la sella e la gobba posteriore, che creano una linea ascendente e dinamica. L'ergonomia migliorata è dovuta principalmente al serbatoio del carburante più corto e più stretto di 30 mm nella zona posteriore, in questo modo cambia la posizione del pilota, ora più vicino al manubrio. Sulla nuova BMW R 12 si nota invece il serbatoio in acciaio, che ricorda i cosiddetti "toaster tanks" dei modelli BMW /5 degli anni Settanta. Un particolare che enfatizza il tipico linguaggio di design di una cruiser con la classica forma a goccia e forma una linea discendente in combinazione con la sella solitaria di serie e il copriruota posteriore curvo e ribassato. Altri particolari sono la ruota anteriore da 19" e la posteriore da 16", un'altezza della sella ridotta e il manubrio largo. La R 12 nineT è dotata di due strumenti analogici circolari per la velocità e i giri motore, di una porta USB-C sul lato sinistro e di una presa da 12 V sul lato destro per la rete di bordo. La strumentazione di serie della R 12 si limita al tachimetro, ma il contagiri può essere montato a posteriori con accessori originali BMW Motorcycle.


Telaio e motore I nuovi modelli BMW R 12 hanno un nuovo telaio principale tubolare in acciaio a ponte, che elimina la necessità dei fissaggi precedenti, riducendo il peso e regalando un aspetto più pulito e classico. Il telaietto posteriore, anch'esso in acciaio tubolare, è imbullonato al telaio principale. Cuore delle due moto tedesche è il motore boxer raffreddato ad aria/olio con una cilindrata di 1.170 cc, che eroga una potenza di 80 kW (109 CV) nella R 12 nineT e 70 kW (95 CV) nella R 12. Nell'ambito della completa riprogettazione del telaio, i nuovi modelli R 12 presentano anche un nuovo airbox, ora completamente integrato sotto la sella. Infine, l'impianto di scarico "Twin Pipe", montato a sinistra con due silenziatori posteriori, ha un design a cono rovesciato.

Nuova Audi Q8, prova su strada in prima classeIl restyling rende la nuova Q8 “più” in tutto: più ricercata grazie alle n...
29/11/2023

Nuova Audi Q8, prova su strada in prima classe
Il restyling rende la nuova Q8 “più” in tutto: più ricercata grazie alle nuove caratteristiche, più attraente ogni volta che la guidi. Ecco tutto quello che ci ha lasciato dentro il rinnovato Suv di Audi.

La ricetta di Audi per il restyling di metà carriera della Q8 dimostra che quando un’automobile nasce bene ed è concepita come si deve, basta davvero poco per farla apprezzare nel corso degli anni. Così, succede che anche se i cambiamenti dell’ultimo facelift non sono estremi, ciò che importa è guidarla ancora e ancora: a farti sorridere ci pensa la Q8, che come d’incanto sembra non invecchiare mai, grazie alle novità che la rendono sempre migliore.


La nuova Audi Q8, fuori e dentro Non cambia nelle dimensioni, pertanto la Q8 si presenta con una lunghezza di 4.992 mm, una larghezza di 1.995 mm e un’altezza di 1.697 mm. Da un punto di vista estetico, i nuovi accorgimenti hanno interessato il frontale, con il nuovo design del logo Audi, ora bidimensionale, incastonato nel single frame ottagonale più grande, con la calandra che va a inglobare i gruppi ottici. Sono stati ritoccati anche i paraurti e le prese d'aria più ampie, mentre se ci spostiamo al posteriore notiamo i terminali di scarico dal nuovo design; stessa sorte ha subito l'estrattore, mentre se alziamo lo sguardo si nota la firma luminosa riconoscibile per uno stile pulito e lineare senza soluzione di continuità. Il restyling ha regalato alla Q8 due nuove tinte per la carrozzeria, si tratta del Blu Ascari e dell’Oro Sakhir, sono invece cinque i nuovi cerchi con dimensioni da 21” a 23” che adornano il profilo del Suv tedesco. Piccoli e nuovi dettagli si riconoscono anche negli interni, che dispongono di due nuovi materiali per gli inserti, il carbonio twill opaco e l'alluminio con goffratura lineare. Davanti agli occhi del guidatore c’è sempre l'Audi virtual cockpit da 12,3” di serie, mentre verso il centro della plancia c’è lo schermo da 10,1” del sistema infotainment e sotto a questo un altro display da 8,6”. Per quanto riguarda l’infotainment, la novità risiede nell’app store che permette di scaricare e utilizzare nuove applicazioni, tipo Spotify o Amazon music.Motori e dotazione Nulla di nuovo sotto al cofano motore, dove sono protagoniste ben tre unità di 3.000 cc V6 così ripartite: due turbodiesel mild hybrid 48 V e una a benzina. I primi due motori si trovano il listino sotto la nomenclatura 45 TDI, con 231CV e 500 Nm di coppia, e 50 TDI, con 286 CV di potenza e 600 Nm. La variante a benzina è la Q8 55 TFSI da 340 CV e 500 Nm, ma se si vuole di più, allora bisogna puntare sulla SQ8, dotata del V8 4.0 biturbo da 507 CV e 770 Nm di coppia massima. Tutte le Audi Q8 hanno il cambio automatico tiptronic a otto marce e la trazione integrale quattro. La dotazione di serie comprende ora anche i sedili anteriori riscaldabili, Audi smartphone interface con App Store integrato e Audi phone box light con la ricarica a induzione, ma chiaramente la Q8 regala molto di più. Infatti, di serie ci sono anche le sospensioni pneumatiche adattive air suspension sport che assecondano al meglio la dinamica di guida desiderata, fino ad aumentare l’altezza da terra della vettura anche di 90 mm. Ci sono poi i nuovi proiettori a Led Matrix HD con spot laser, che proiettano il fascio luminoso fino a 600 metri di distanza oltre i 70 km/h, ma ci sono anche i gruppi ottici posteriori con tecnologia Oled ed è possibile scegliere tra quattro diversi layout luminosi mediante l'Mmi.

Pagani Imola Roadster: solo otto esemplariPagani Automobili ha presentato la Imola Roadster, la nuova creazione few-off ...
29/11/2023

Pagani Imola Roadster: solo otto esemplari
Pagani Automobili ha presentato la Imola Roadster, la nuova creazione few-off della divisione Grandi Complicazioni. Con le sue caratteristiche non disdegna la pista, ma gli otto esemplari prodotti saranno omologati per la guida stradale.

È la vettura a cielo aperto più performante che Pagani abbia mai creato e questo potrebbe anche bastare a farvi capire cosa rappresenta veramente questa vettura creata dalla divisione Grandi Complicazioni.


La divisione Grandi Complicazioni La conoscete? Ne avete mai sentito parlare? Proviamo a raccontarvela così: ci sono delle volte in cui alcune invenzioni tecnologiche richiedono una progettazione così complessa che possono essere realizzate solo in limitatissime quantità, che potrebbe voler dire anche progettare e produrre un solo esemplare. Nel mondo dell’Alta Orologeria si chiamano Grandi Complicazioni e Pagani Automobili prende in prestito questo nome per la divisione dedicata ai progetti speciali, quelli che riguardano la realizzazione di vetture in serie ultra-limitata. Questa divisione propone un’infinita possibilità di personalizzazioni: colori, finiture, materiali e forme progettate in totale sinergia tra clienti e artigiani, per dare vita a un prodotto "su misura", quindi esclusivo.
Fuori e dentro Lorenzo Kerkoc – Head of Pagani Grandi Complicazioni, ha spiegato che "inizialmente desideravamo creare una gemella a cielo aperto della Imola Coupé, la vettura celebrativa del leggendario circuito automobilistico presentata nel 2020. Poi abbiamo preso un’altra strada: abbiamo coniugato la sofisticata tecnologia della Huayra Roadster BC con i principi di design e aerodinamica insiti nella vettura da pista Huayra R. Il risultato è stato una Imola Roadster molto più evoluta e complessa". Vista la potenza del motore, due novità ottimizzano il raffreddamento: l’allargamento delle due prese d’aria frontali e la doppia uscita di scarico per l’aria calda, una nascosta nel passaruota e una laterale al paraurti. Le aperture sui passaruota riducono la pressione sotto l’avantreno a beneficio della stabilità aerodinamica e migliorano il flusso d’aria verso le appendici aerodinamiche posteriori. E' ben visibile l’airscoop, che massimizza l’efficacia di aspirazione del Pagani V12, mentre la pinna centrale risparmia le onde e stabilizza la vettura (per la prima volta l’airscoop e i supporti dell’alettone posteriore sono integrati con il cofano). Nella parte posteriore è nuovo il gruppo luci, ma tra le novità ci sono anche degli sfoghi d’aria rivisitati, che migliorano il raffreddamento dei freni posteriori e la deportanza, mentre l’imponente estrattore bilancia l’effetto suolo generato dal profilo pronunciato dello splitter anteriore. Gli interni della Imola Roadster superano i confini del tempo; si ispirano al glorioso passato e proiettano verso il futuro degli sport motoristici e del granturismo. In abitacolo l'attenzione viene catturata dalla cura messa anche nei minimi dettagli, nei quali emerge tutta l'abilità degli artigiani di Pagani. Si notano materiali pregiati come il carbo-legno, la pelle finemente goffrata, ma anche le componenti che mostrano il fascino della natura meccanica, mentre l’udito viene soddisfatto con un impianto audio a sette canali con il nuovo bass reflex sui pannelli porta. I sedili monoscocca in fibra di carbonio hanno le cinture a quattro punti in stile racing.

Salute e prevenzione, le risposte di UniSalute alle nuove esigenze degli italianiLa pandemia ha messo in luce le debolez...
29/11/2023

Salute e prevenzione, le risposte di UniSalute alle nuove esigenze degli italiani
La pandemia ha messo in luce le debolezze e le criticità della sanità pubblica, contribuendo però al tempo stesso ad accrescere la consapevolezza sull’importanza della salute

Nel periodo post-pandemico gli italiani si trovano di fronte a una nuova consapevolezza riguardo alla salute e alla prevenzione, l'esperienza travagliata degli ultimi anni ha innescato infatti una maggiore attenzione verso la protezione e la cura del proprio benessere.


La pandemia ha agito come un catalizzatore, mettendo in luce la vulnerabilità del Sistema Sanitario Nazionale e la necessità di un approccio proattivo alla salute grazie anche al supporto della sanità privata e all’adozione di innovazioni in campo sanitario quali la digitalizzazione e le nuove tecnologie.



Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Sanità UniSalute gli italiani, pensando al servizio sanitario pubblico, vorrebbero innanzitutto che si riducessero i tempi di attesa (68%) e aumentasse il personale sanitario (49%). Circa un terzo, inoltre, desidererebbe che il SSN coprisse un maggior numero di prestazioni (32%) e che si svolgessero più campagne di prevenzione (32%).



Resta invece stabile l’opinione sulla sanità privata che, pur non essendo esente da pecche (anche in questo caso gli intervistati rilevano un allungamento dei tempi e una crescita dei costi), riscuote maggiore soddisfazione sulle cure ricevute (il 76% contro il 56% del pubblico).



Sull’aumento dei costi della sanità ha ovviamente inciso anche l’inflazione, che nell’ultimo anno ha avuto un impatto significativo sui risparmi e sulla capacità di spesa degli italiani. Eppure, anche se spesso nel nostro Paese il tema della prevenzione è spesso trascurato (solo il 41%, secondo un’altra ricerca dell’Osservatorio Sanità di Unisalute, effettua controlli regolari, anche in questo caso lamentando tempi lunghi e costi elevati), l’impatto del caro vita sulle spese per la salute è stato inferiore rispetto ad altri settori.



Se infatti molti italiani confermano di aver tagliato i consumi fuori casa, i viaggi, le vacanze e le spese per l’abbigliamento, secondo l’ultima indagine dell’Osservatorio solo il 28% ha riferito di aver ridotto le spese per la salute (con una maggiore incidenza delle donne rispetto agli uomini, 32% contro 24%), mentre la maggioranza (57%) non intende modificare questa voce di spesa nonostante l’inflazione e addirittura il 15% intende aumentarla.



Un segnale, questo, che dopo la pandemia è aumentata la consapevolezza degli italiani sull’importanza di controllare in modo continuativo il proprio stato di salute. Anche con una maggiore integrazione (richiesta dal 59% degli italiani) tra sanità pubblica e privata, in particolare grazie alle polizze sanitarie integrative: il 58% dei nostri connazionali conosce questo tipo di assicurazione, e se uno su 5 sta prendendo in considerazione la possibilità di sottoscriverne una, uno su 4 afferma che potrebbe farlo in futuro.



E tra chi lo ha già fatto, il livello di soddisfazione è particolarmente elevato (l’88%), anche grazie a un’offerta sempre più evoluta da parte delle compagnie assicurative, con prodotti flessibili e modulari che possono ormai essere ritagliati su misura anche in ottica LifeCycle, cioè che coprano esigenze specifiche che si manifestano in diversi periodi della vita. Soluzioni come quelle proposte da UniSalute, la prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti con 10 milioni di assistiti in Italia e una rete capillare di 20mila strutture convenzionate nel nostro Paese e all’estero.



Parte del gruppo Unipol (leader assicurativo in Italia nei rami Danni e tra i primi 10 in Europa), UniSalute si dedica da oltre 25 anni alla protezione della salute dei suoi assistiti (singoli, famiglie e Piccole e Medie Imprese) con piani sanitari personalizzati e integrati con un’ampia gamma di servizi per rispondere alle esigenze dei clienti durante tutto il loro ciclo di vita, garantendo l’accesso in tempi rapidi alle migliori strutture sanitarie tra cui ospedali, case di cura, poliambulatori, centri diagnostici e fisioterapici, studi odontoiatrici e di psicoterapia, operatori socio-assistenziali anche a domicilio, centri termali e veterinari. E con servizi innovativi come ad esempio il servizio di assistenza personalizzata e globale in caso di non autosufficienza (unico nel suo genere presente sul mercato), il monitoraggio a distanza, il programma di tutoring personalizzato per prevenire le malattie cardiovascolari e per il controllo dei fattori legati alla sindrome metabolica, il progetto per la prevenzione dell’obesità infantile il pacchetto “Genitori & Figli” per supportare i genitori nella gestione quotidiana dei figli, dalla nascita all’adolescenza, con esami, accertamenti, teleconsulti e visite a domicilio. Tutte soluzioni con un approccio integrato per rispondere alle nuove esigenze di sanità degli italiani.

Porsche Panamera Turbo Sonderwunsch: una vettura unicaQuesta Panamera illustra le opportunità offerte dal programma Sond...
29/11/2023

Porsche Panamera Turbo Sonderwunsch: una vettura unica
Questa Panamera illustra le opportunità offerte dal programma Sonderwunsch, ovvero personalizzazione degli esterni e realizzazione di colori esclusivi con una particolare lavorazione artigianale.

La terza generazione della Panamera viene subito presentata in un esemplare unico: si tratta della Turbo Sonderwunsch, che testimonia l'attenzione ai dettagli con cui Porsche Exclusive Manufaktur realizza il programma Sonderwunsch.


Il perchè di un programma di personalizzazione La personalizzazione viene intesa, in ogni contesto, come una particolare forma di lusso contemporaneo ed è per questo che Porsche ha da subito riservato alla nuova generazione di Panamera un'ampia gamma di colori, rivestimenti, elementi decorativi e dettagli caratterizzanti. Non è tutto, perchè ai clienti che hanno esigenze di personalizzazione ancora più elevate ed esclusive, Porsche ha ideato il programma Sonderwunsch, che comprende la consulenza, lo studio e la realizzazione da parte di esperti di richieste specifiche, relative a colori e materiali e persino la produzione di esemplari unici personalizzati. Così, il costruttore tedesco ha pensato bene di sfruttare la ghiotta occasione della presentazione al pubblico della nuova Panamera per mostrare le infinite opzioni del programma Sonderwunsch, tradotte in questo esemplare unico.


Una cura speciale Porsche Exclusive Manufaktur ha così realizzato la Panamera Turbo Sonderwunsch, riconoscibile per una finitura bicolore che ruota attorno alla tonalità Leblon Violet Metallic. Si tratta di una particolare sfumatura di viola, che contiene anche una punta di castano: grazie a un'elaborata tecnica di realizzazione, i reparti Porsche Style ed Exclusive Manufaktur hanno fatto in modo che questo colore intenso sfumasse in un nero uniforme nel terzo inferiore dell'auto. I battitacco e i profili dello spoiler anteriore e posteriore sono di colore nero, ma il tema cromatico è ripreso anche dai proiettori, dalle luci posteriori e nei finestrini oscurati, mentre i terminali di scarico sono in Bronzite. La mano di vernice trasparente della Panamera Turbo Sonderwunsch contiene scaglie vaporizzate con vero oro che le regalano un look particolare capace di trasmettere un sorprendente effetto di profondità. La carrozzeria presenta inoltre gessature nel nuovo colore Avium Metallic con logo Sonderwunsch integrato e anche la superficie dei cerchi monodado da 21" e le cornici dei finestrini laterali sono rifinite in Avium Metallic.
Qualcosa in più sul Porsche Exclusive Manufaktur Porsche Exclusive Manufaktur e Porsche Classic si occupano della valorizzazione e del restauro di auto sportive uniche, unendo la maestria artigianale a una elevata cura dei dettagli. Nell'ambito della sua strategia di Co-Creazione, Porsche sta rilanciando il leggendario programma Sonderwunsch, noto già alla fine degli anni '70: in questo modo potrà realizzare vetture personalizzate e uniche, ideate in collaborazione con il cliente. In base a quanto specificato da Porsche, la gamma dei servizi offerti comprende l'inserimento delle richieste specifiche di colore e materiale da parte del cliente direttamente nel processo di produzione come anche la modifica a posteriori in fabbrica, nonché gli interventi esclusivi di personalizzazione effettuati in fabbrica solo dopo la consegna del veicolo al cliente. Mentre la modifica a posteriori in fabbrica riguarda essenzialmente i colori e i materiali personalizzati, il servizio che consente di realizzare interventi esclusivi di personalizzazione dopo la consegna del veicolo prevede un nuovo e sistematico sviluppo tecnico. I clienti possono richiedere l'intervento del programma Sonderwunsch al reparto Exclusive Manufaktur attraverso il Centro Porsche di riferimento, specificando le modifiche che si desidera vengano apportate alla vettura a posteriori da parte di Porsche. L'auto verrà successivamente inviata al Costruttore, che provvederà a personalizzarla secondo i desideri del cliente.

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