29/09/2022
♦️ 𝐎𝐍𝐃𝐄 𝐌𝐄𝐃𝐈𝐄 ♦️
👏 𝐋𝐚 𝐭𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐑𝐚𝐢 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨 𝐒𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞̀ 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚: 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐫𝐢𝐦𝐨𝐧𝐢𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨-𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐭𝐞𝐭𝐭𝐨𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐞𝐥𝐚𝐫𝐞
🎯 𝑳𝒂 𝒕𝒐𝒓𝒓𝒆 𝑹𝒂𝒊 𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐̀ 𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒔𝒄𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒕𝒆𝒍𝒆𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒊𝒕𝒂𝒍𝒊𝒂𝒏𝒂 𝒊𝒍 12 𝒂𝒑𝒓𝒊𝒍𝒆 1952, 𝒆̀ 𝒊𝒏 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒕𝒓𝒂𝒔𝒎𝒊𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒂𝒍 2015 𝒆 𝒐𝒓𝒂 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒆𝒓𝒂̀ 𝒎𝒐𝒏𝒖𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒄𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒊𝒏𝒐. 𝑶𝒈𝒈𝒊 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒆𝒅𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒓𝒔𝒐 𝑺𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒗𝒆𝒏𝒈𝒐𝒏𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒅𝒐𝒕𝒕𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒕𝒓𝒆𝒏𝒕𝒊𝒏𝒂 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒈𝒓𝒂𝒎𝒎𝒊
👉👉Da lassù ha visto 70 primavere milanesi, è in pensione dalle trasmissioni dal 2015 e adesso si trova vicina a diventare un monumento cittadino. La torre Rai — che domina la città dall’alto e poggia le sue basi nel perimetro di corso Sempione — sta per cambiare status: da traliccio-antenna, valorizzato occasionalmente come punto panoramico, a patrimonio storico-architettonico da tutelare anche per la sua valenza di simbolo della televisione, non solo della metropoli ma italiano.
Il sopralluogo della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio è previsto per domani e sarà il primo passo del percorso di «beatificazione» che renderà la torre di proprietà di Rai Way pressoché intoccabile. Un passaggio tutt’altro che formale e con consequenze concrete, dal momento che il trasloco della Rai verso il Portello aprirà le porte di corso Sempione a nuovi proprietari, che potrebbero non essere interessati al mantenimento di quell’antenna dismessa e alla sua ingombrante presenza all’interno del complesso immobiliare in un’area di altissimo pregio.
📻 👉 In realtà anche gli stessi edifici che attualmente ospitano gli uffici e gli studi Rai — progettati nel 1939 dagli architetti Giò Ponti e Nino Bertolaia per la sede dell’allora Eiar — hanno un loro valore riconosciuto: quando la Rai aprì le porte, in occasione delle Giornate di primavera del Fondo per l’ambiente italiano del 2014, fu il luogo più visitato d’Italia con oltre 11 mila ingressi. Segno di un’affezione profonda del pubblico per una sede di produzione che insieme a Roma ha fatto la storia della televisione di Stato: dagli sceneggiati adattati per il piccolo schermo degli anni Sessanta, al primo telegiornale andato in onda su scala nazionale.
Oggi nella sede di corso Sempione vengono prodotti una trentina di programmi fra trasmissioni televisive e radiofoniche. Insieme alle facciate razionaliste il panorama di corso Sempione comprende la torre dell’antenna, a lungo il punto più alto di Milano con i suoi cento metri. Iniziò a trasmettere il segnale della nascente televisione italiana il 12 aprile 1952, ha subito diversi aggiornamenti tecnici fino a pochi anni fa quando — con l’avvento della tecnologia digitale — è stata sostituita da una nuova antenna di 40 metri piazzata in cima alla Torre Isozaki, creando così il nuovo punto più alto della città a quota 242,2 metri.
🏆𝐏𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥’𝐄𝐢𝐚𝐫, 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐠𝐞𝐠𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐁𝐚𝐧𝐟𝐢, 𝐧𝐞𝐥 𝟏𝟗𝟐𝟗 𝐚𝐯𝐞𝐯𝐚 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐮𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐞 𝐬𝐮𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐢 𝐭𝐞𝐥𝐞𝐯𝐢𝐬𝐢𝐯𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 𝐁𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚, 𝐚 𝐩𝐨𝐜𝐡𝐢 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐢 𝐝𝐚𝐥 𝐦𝐮𝐬𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐓𝐫𝐢𝐞𝐧𝐧𝐚𝐥𝐞. 𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐢 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐓𝐨𝐫𝐢𝐧𝐨, 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐏𝐞𝐧𝐢𝐜𝐞, 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐯𝐚 𝐏𝐨𝐫𝐭𝐨𝐟𝐢𝐧𝐨, 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐒𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐞 𝐑𝐨𝐦𝐚.
La torre-antenna di corso Sempione ebbe un ruolo anche durante Expo 2015 quando fu illuminata per tutta la durata della manifestazione con animazioni che riprendevano i colori del logo dell’esposizione internazionale. Intanto sul futuro del nuovo centro di produzione Rai al Portello (i cui lavori dovrebbero cominciare all’inizio del 2023 e terminare entro il 2025 in tempo per le Olimpiadi invernali) interviene Francesco Aufieri, segretario generale per Milano di Slc-Cgil: «Sappiamo che l’intenzione dell’azienda è creare un unico polo di produzione nel quartiere Fiera Milano City che accorpi tutti gli uffici e gli studi e contemporaneamente ci sarà la vendita di corso Sempione e la dismissione degli studi di via Mecenate.
A più riprese abbiamo richiesto un incontro con la dirigenza Rai su questo tema ma non c’è ancora stata data risposta e quindi ad oggi come sindacato non siamo a conoscenza di un piano industriale definito». (𝑓𝑜𝑛𝑡𝑒 𝐶𝑜𝑟𝑟𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑒𝑟𝑎)