05/06/2015
ho curato e realizzato la grafica della brochure: L’aperitivo con Penelope
Sull’onda dell’entusiasmo, dopo il successo della precedente edizione di questo aperitivo, abbiamo deciso che non fosse il caso di mettere troppo tempo in mezzo prima di trovarci nuovamente qui, tutte insieme, a ricordare la bella figura della Regina di Itaca dalla quale, volendo trarre esempio, abbiamo intitolato il nostro evento.
Un esempio che si rivolge non tanto alla fedeltà nei confronti del suo sposo - anzi, consideriamo più prudente tralasciare su questo tema ogni commento! - quanto piuttosto alla tenacia ed al coraggio con i quali ha affrontato le sue difficoltà. Non si è fatta vincere dalla paura, dal timore di soccombere al destino, preferendo costruirselo, il proprio destino. Una donna che la mitologia ha elevato agli onori di una dea proprio per la sua determinazione nel vincere contro la sorte avversa, perché non si è fatta distrarre dal destino e non ha mai smesso di guardare avanti, verso la meta da raggiungere.
Per questo ci sentiamo tutte un po’ Penelope, perché le sfide che la vita quotidiana ci pone sono tante: siamo donne tenaci, agguerrite quando serve, dolci e comprensive con chi lo merita, ma soprattutto pronte a non rinunciare mai alla nostra femminilità, qualunque cosa accada.
Come ci ricordava già la volta scorsa il Prof. Ferdinando Sciamannini - scrittore, docente di storia e letteratura - “Penelope conosce il morso dell'insonnia, f***e e acute ansie, strazi intollerabili. È fragile, indifesa, ma la dea Atena le invia un dolce sonno, visitato da grandi sogni. Le annunciano la salvezza del caro figlio e il ritorno di Ulisse accanto a lei. Sogni che per Omero hanno la valenza della speranza incrollabile, del coraggio e della tenacia a non arrendersi al Fato. (…) Gli eventi che scuotono la sua anima occupano uno spazio fisico, l'attanagliano, ma Penelope non cede alla rassegnazione e rinsalda le proprie forze. È una donna che ragiona.”
È questo lo spirito che anima il nostro incontro, in cui l’aperitivo è solo il pretesto per trovarci insieme in modo gioioso e costruttivo, prendendoci per mano.
un grazie di