02/07/2026
Ci hanno convinte che un business deve essere scalabile. Io mi accontenterei che fosse abitabile.
---
Ci penso spesso, soprattutto quando leggo consigli su come lavorare di più, crescere più in fretta, automatizzare tutto, essere sempre presenti.
Sono obiettivi legittimi.
Ma io ho smesso di inseguire questo tipo di crescita.
Fino a pochi anni fa la cosa più importante per me era migliorare il fatturato, dimostrare che stavo andando sempre avanti, FAR CRESCERE IL BUSINESS.
Ma ora mi concentro sempre più spesso su questa domanda: starò bene dentro questo lavoro anche tra dieci anni?
Perché un business lo abiti tutti i giorni.
Lo abiti il lunedì mattina, quando hai una settimana piena.
Lo abiti quando arrivano meno richieste del previsto.
Lo abiti quando sei piena di entusiasmo e quando fai fatica a trovarlo.
Lo abiti anche ad agosto, quando decidi di mettere in pausa la newsletter senza sentirti in colpa.
Per questo faccio fatica a credere nei business costruiti per reggere ritmi disumani.
Non perché penso che lavorare tanto sia sbagliato. Ma perché non voglio che la tenuta del mio lavoro dipenda dal fatto che io riesca, ogni giorno, a dare tutto quello che ho.
Preferisco costruire qualcosa che lasci spazio anche ai giorni normali. Quelli in cui non sono particolarmente brillante, produttiva o ispirata.
Perché, alla fine, è lì che passo gran parte della mia vita.
E forse è proprio questo, per me, il significato di un business sostenibile.
Non uno che mi chiede continuamente di resistere, ma uno in cui riesco a vivere bene.
---
Se leggendo questo post hai pensato: "Ehi, ma anch'io!", allora credo che la mia newsletter possa piacerti.
È il luogo in cui questi ragionamenti trovano più spazio. Dove posso andare oltre i limiti di una caption, raccontare quello che succede davvero dietro al mio lavoro e condividere riflessioni che qui su Instagram finirebbero per perdersi.
Se ti va, trovi qui: https://www.ljuba.it/newsletter/