AteneoWeb.com

AteneoWeb.com Notizie e strumenti fiscali, amministrativi, legali, aziendali, del lavoro. https://www.ateneoweb.com

Quante volte una gara si chiude regolarmente, e poi qualcuno cerca di riaprirla con un'offerta tardiva? ⚖️Nel Codice del...
03/06/2026

Quante volte una gara si chiude regolarmente, e poi qualcuno cerca di riaprirla con un'offerta tardiva? ⚖️

Nel Codice della Crisi, questa possibilità non esiste più — e non è una svista del legislatore. È una scelta precisa, con implicazioni concrete per chi gestisce o partecipa alle vendite concorsuali.

La stabilità dell'aggiudicazione è oggi un principio di sistema, non una semplice regola procedurale. 📋

Chi prova ad aggirarlo — anche attraverso clausole inserite nell'avviso di gara — si muove su un terreno molto fragile.

Tu come stai gestendo queste situazioni nella pratica?

Ne parliamo nel nostro approfondimento su AteneoWeb.

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/la-stabilita-della-vendita-forzata-concorsuale-nel-codice-della-crisi

C'è un nodo interpretativo che torna spesso nelle procedure concorsuali: fino a dove può spingersi chi gestisce la vendi...
03/06/2026

C'è un nodo interpretativo che torna spesso nelle procedure concorsuali: fino a dove può spingersi chi gestisce la vendita nel disegnare le regole della gara? ⚖️

Il Codice della Crisi ha scelto con chiarezza la stabilità dell'aggiudicazione come principio cardine. Ma non tutti i comportamenti nella pratica sembrano allineati a questa scelta.

Alcune clausole inserite negli avvisi di vendita rischiano di essere radicalmente nulle. 📋

Voi nella pratica state riscontrando situazioni simili?

Ne parliamo nel nostro approfondimento su AteneoWeb.

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/la-stabilita-della-vendita-forzata-concorsuale-nel-codice-della-crisi

Novità fiscali: convertito in Legge il Decreto Fiscale (L. 88/2026): È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 2...
03/06/2026

Novità fiscali: convertito in Legge il Decreto Fiscale (L. 88/2026): È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 22 maggio 2026, n. 88, che converte con modifiche il D.L. n. 38 del 27 marzo 2026 (recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica). In sede di conversione, il testo ha assorbito anche le misure del D.L. n. 42 del 3 aprile 2026 (sostegno alle imprese e prezzi petroliferi) e ha introdotto ulteriori correzioni. Segue un riepilogo sistematico delle principali novità.

1. Misure in materia di IVA e Imposte Dirette

Trattamento IVA delle permute e dazioni in pagamento

La disciplina delle operazioni permutative è stata profondamente riscritta, abrogando le precedenti disposizioni della Legge di Bilancio n. 199/2025:

Base imponibile: è ora costituita dall’ammontare complessivo dei corrispettivi (valore monetario di beni e servizi oggetto di ciascuna operazione) determinati dal contratto.

Valore minimo: la base imponibile non può essere inferiore ai costi riferibili alle cessioni effettuate o alle prestazioni rese, calcolati al momento dell’operazione.

Decorrenza: la nuova disciplina si applica ai contratti stipulati o rinnovati a decorrere dal 1° gennaio 2026, fatti salvi i comportamenti adottati in conformità alla previgente normativa.

Restrizioni per i lavoratori impatriati

Viene esteso il divieto di cumulo tra l’agevolazione per i lavoratori impatriati (Art. 5, D.Lgs. n. 209/2023) e il regime di flat tax per i neo-residenti.

La misura si applica... [continua sul sito]

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/novita-fiscali-convertito-in-legge-il-decreto-fiscale-l-88-2026?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

La stabilità della vendita forzata concorsuale nel Codice della Crisi: I rilanci tardivi convenzionali e i confini dell’...
03/06/2026

La stabilità della vendita forzata concorsuale nel Codice della Crisi: I rilanci tardivi convenzionali e i confini dell’art. 217 CCII. Introduzione: il nuovo paradigma della liquidazione concorsuale nel CCII

Il concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio, introdotto dall’art. 25-sexies CCII, rappresenta un istituto marcatamente orientato alla rapidità e all'efficienza del realizzo dell'attivo. Ai sensi dell'art. 25-septies, comma 2, CCII, le operazioni di liquidazione sono affidate a un liquidatore giudiziale, il quale vi provvede applicando, in quanto compatibili, le disposizioni in tema di concordato preventivo (art. 114 CCII) e, per il tramite di quest'ultimo, le regole dettate per la liquidazione giudiziale agli artt. 216 e 217 CCII.

L'attuale assetto normativo segna una profonda discontinuità rispetto alla previgente disciplina fallimentare (R.D. 267/1942). Il legislatore della crisi ha operato una precisa scelta di campo, espungendo definitivamente dal sistema il meccanismo del c.d. "rilancio del decimo" (già previsto dall'art. 107, comma 4, l.fall.), istituto che consentiva di porre nel nulla l'esito di una gara regolare a fronte di un'offerta migliorativa tardiva.

Nel vigore del Codice della Crisi, il baricentro del subprocedimento di vendita si è spostato dalla massimizzazione... [continua sul sito]

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/la-stabilita-della-vendita-forzata-concorsuale-nel-codice-della-crisi?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Customer Acquisition Cost (CAC): Quanto ti costa portare un ...
01/06/2026

I 10 KPI da monitorare per guidare lo Studio professionale: Customer Acquisition Cost (CAC): Quanto ti costa portare un nuovo cliente nel tuo studio? Il "passaparola" non è gratis: costa tempo, networking e investimenti. Cos’è e come si calcola

Somma di tutte le spese di marketing, commerciale e tempo dei partner dedicato alla vendita, diviso per il numero di nuovi clienti acquisiti.

L’interpretazione del risultato

Il CAC deve essere una frazione del valore che il cliente porterà nel tempo.

Se spendi 2.000€ per acquisire un cliente che ne paga 1.000€ una tantum, stai distruggendo ricchezza.

Perché è strategico per il tuo Studio

Ti permette di valutare se le tue campagne marketing o i tuoi sforzi di networking stanno funzionando o se sono solo un buco nell'acqua.

Un esempio pratico

Spendi 5.000€ in un anno tra sito web e LinkedIn.

Acquisisci 5 nuovi clienti. Il tuo CAC è di 1.000€.

Conclusione e azioni chiave

Traccia sempre l'origine dei nuovi clienti per capire quali canali hanno il CAC più basso.

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/i-10-kpi-da-monitorare-per-guidare-lo-studio-professionale-customer-acquisition-cost-cac?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Riscossione tributi erariali: la prescrizione resta di 10 anni, ma per sanzioni e interessi è di 5 anni: La Corte Costit...
29/05/2026

Riscossione tributi erariali: la prescrizione resta di 10 anni, ma per sanzioni e interessi è di 5 anni: La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 85 decisa il 23/03/2026 e pubblicata sulla G.U. della Repubblica il 20/05/2026, ha stabilito che la prescrizione per la riscossione dei tributi erariali (come IRPEF, IRES e IVA) rimane ordinariamente fissata a dieci anni. La Consulta ha respinto i dubbi di legittimità costituzionale sollevati dalla Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio, confermando il consolidato orientamento della Cassazione.

Tuttavia, la pronuncia offre l'occasione per fare chiarezza su un punto cruciale: il "doppio binario" temporale che separa le imposte dai loro accessori, ovvero sanzioni e interessi.

L'origine della controversia e i dubbi del giudice tributario

Il giudizio di legittimità costituzionale è nato in via incidentale nell'ambito di un contenzioso tra l'Agenzia delle entrate - Riscossione e un contribuente. Al centro della disputa vi era un'intimazione di pagamento per tributi erariali notificata nell'agosto del 2022, il cui precedente atto di riscossione risaliva all'aprile del 2011. L'amministrazione finanziaria sosteneva la tempestività della notifica calcolando una proroga di ventiquattro mesi dovuta alla sospensione dei termini durante l'emergenza COVID-19.

Tuttavia, la Corte di giustizia tributaria del Lazio ha sollevato la questione di costituzionalità.

Secondo il giudice rimettente, applicare il termine decennale ai tributi dello Stato appariva irragionevole... [continua sul sito]

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/riscossione-tributi-erariali-la-prescrizione-resta-di-10-anni-ma-per-sanzioni-e-interessi-e-di-5-anni?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

La governance societaria alla prova della paralisi gestionale: lo Studio n. 126-2025/I del Consiglio Nazionale del Notar...
29/05/2026

La governance societaria alla prova della paralisi gestionale: lo Studio n. 126-2025/I del Consiglio Nazionale del Notariato: Strumenti statutari, distinzioni concettuali e soluzioni operative per il superamento dello stallo nei Consigli di Amministrazione paritetici. Nelle moderne dinamiche del diritto societario, la struttura paritetica della compagine sociale, tipica delle cosiddette società "fifty-fifty" o a ristretta base azionaria, rappresenta un modello organizzativo tanto diffuso quanto intrinsecamente vulnerabile. In tali contesti, la partecipazione all'organo gestorio tende a riflettere specularmente l'assetto del capitale, dando vita a una simmetria che esclude quasi sistematicamente l'inserimento di amministratori indipendenti o terzi.

Se da un lato questa configurazione garantisce un perfetto equilibrio di controllo tra i soci fondatori, dall'altro finisce per traslare inevitabilmente le eventuali tensioni proprietarie sul piano della gestione ordinaria e straordinaria.

Poiché il Consiglio di Amministrazione (CdA) opera secondo il principio maggioritario, la mancata convergenza su una delibera strategica espone l'ente al rischio immediato di una paralisi aziendale. In questo alveo normativo e operativo si inserisce lo Studio n. 126-2025/I del Consiglio Nazionale del Notariato, intitolato "Lo stallo decisionale nell'organo amministrativo delle società". L'elaborato offre una rigorosa disamina dottrinale e preziosi spunti... [continua sul sito]

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/la-governance-societaria-alla-prova-della-paralisi-gestionale-lo-studio-n-126-2025-i-del-consiglio-nazionale-del-notariato?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Guida pratica al Rendiconto per Cassa: istruzioni operative per i piccoli enti: Il tessuto connettivo del Terzo Settore ...
28/05/2026

Guida pratica al Rendiconto per Cassa: istruzioni operative per i piccoli enti: Il tessuto connettivo del Terzo Settore italiano è composto in larga parte da piccole e piccolissime associazioni di promozione sociale (APS) e organizzazioni di volontariato (ODV). Consapevole di questa realtà, il legislatore ha previsto un regime di rendicontazione semplificato per gli enti che non superano i 300.000 euro di proventi annui. Per queste realtà, lo strumento principe è il Rendiconto per Cassa (Modello D). Tuttavia, la parola "semplificato" non deve trarre in inganno: il Modello D non è un semplice quaderno delle entrate e delle uscite compilato in modo informale, ma una struttura contabile rigorosa che risponde al principio di cassa puro, pur mantenendo un elevato livello di dettaglio informativo.

Anatomia del Modello D: le macro-aree di analisi

Il Rendiconto per Cassa si presenta come un prospetto a due sezioni contrapposte (Entrate a destra, Uscite a sinistra) suddiviso in cinque macro-aree finanziarie, identificate dalle lettere dell'alfabeto. Questa architettura consente di capire immediatamente da dove provengono le risorse dell'associazione e come vengono impiegate:

Sezione

Descrizione dell'Area Finanziaria

Contenuto Principale

Sezione A

Attività di interesse generale

Quote associative, contributi pubblici per progetti statutari, donazioni liberali.

Sezione B

Attività diverse

[continua sul sito]

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/guida-pratica-al-rendiconto-per-cassa-istruzioni-operative-per-i-piccoli-enti?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

La gestione delle visite da parte del Custode Giudiziario: note pratiche: La gestione delle visite da parte del Custode ...
28/05/2026

La gestione delle visite da parte del Custode Giudiziario: note pratiche: La gestione delle visite da parte del Custode Giudiziario rappresenta un momento centrale nella procedura esecutiva immobiliare, incidendo direttamente sull’efficienza delle vendite forzate. Una pianificazione strutturata degli accessi e una corretta attività di accompagnamento dei potenziali acquirenti possono infatti aumentare sensibilmente le probabilità di aggiudicazione già al primo esperimento di vendita. Introduzione e valore strategico delle visite

Una delle attività fondamentali del Custode Giudiziario è l’accompagnamento dei potenziali acquirenti a visitare l’immobile pignorato, secondo le modalità stabilite con l’ordinanza del Giudice dell’esecuzione, stabilito dall’art. 560 c.p.c..

Se organizzata in modo preciso e organizzato, questa attività è in grado di generare risultati di rilievo per tutti gli attori che prendono parte alla vendita forzosa.

Quando il prezzo stimato risulta corretto, la probabilità di alienare l'immobile fin dalla prima asta si rivela molto elevata, in particolare nelle città capoluogo di provincia e nelle località turistiche.

Il Custode Giudiziario ha il dovere di impegnarsi tempestivamente nella gestione degli accessi operando in modo strutturato. Questo approccio persegue un duplice obiettivo:

individuare nel minor tempo possibile un acquirente;

produrre adeguate relazioni sull’attività svolta da destinare agli organi della procedura e ai creditori.

Al contrario, lo scenario in cui l'asta vada deserta comporta la necessità di fissare nuovi esperimenti di vendita. Per... [continua sul sito]

https://www.ateneoweb.com/approfondimenti/la-gestione-delle-visite-da-parte-del-custode-giudiziario-note-pratiche?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Indirizzo

Via Nastrucci, 23
Piacenza
292122

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando AteneoWeb.com pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi