29/08/2026
Intervistare Gabriele Lavia non è intervistare semplicemente un attore o un regista.
È trovarsi davanti a qualcuno che ha abitato il Teatro così a lungo da esserne diventato, in qualche modo, carne, voce, memoria.
Il Teatro in persona.
E anche la seconda volta resta l’emozione della prima: quella strana soggezione che si prova davanti a chi non ha soltanto interpretato parole, ma ha passato una vita a cercare cosa c’è dietro, sotto, dentro le parole.
Poi comincia a parlare. E tu capisci che le domande che avevi preparato contano fino a un certo punto.
Perché con Gabriele Lavia, a un certo punto, è il Teatro che risponde.
Grazie a Arturo Scognamiglio e Lorenza Sorino che in questa valle di lacrime, con il loro Cinema Auditorium Zambra sono eroi moderni al servizio della cultura.
Grazie a FEDERICA DI MARTINO che mi ha donato le chiavi del suo cuore immenso.
Grazie a Compagnia Gabriele Lavia / Effimera Produzioni che mi permette di lavorare divertendomi.