20/10/2022
La Tratta e il traffico di esseri umani sono un crimine odioso e una grave violazione dei diritti umani e rappresentano ancora oggi, purtroppo, un fenomeno diffuso anche nella civile Europa.
Finora il sistema anti-tratta, che è attivo in Italia dall’anno 2000, ha consentito l’emersione di decine di migliaia di casi di tratta e di grave sfruttamento. Nel corso di questi venti anni il sistema anti-tratta ha mediamente preso in carico ogni anno 1.000 persone; circa 25.000 sono complessivamente entrate nei programmi di assistenza e integrazione sociale.
🔵 Per la UIL è fondamentale:
🔹 Promuovere il lavoro dignitoso per dare sostegno a tutte le persone che vivono situazioni di sfruttamento e forme di schiavitù, per riappropriarsi della propria vita e del proprio futuro e per contrastare la concorrenza sleale;
🔹 Istituire uno specifico Fondo (Fondo Antitratta) per sostenere economicamente, in via immediata almeno per la parte di salario regolare non percepito, le vittime che soprattutto in seguito a denuncia perdono il lavoro e la possibilità di autosostentamento, e prevedere contestualmente che lo Stato possa rifarsi successivamente sulle aziende sfruttatrici;
🔹 Valutare la necessità di introdurre meccanismi di emersione efficaci in favore delle vittime di sfruttamento lavorativo affinché si possano salvaguardare i diritti di tutti i lavoratori e le lavoratrici, ed aumentare il livello di sicurezza sul lavoro al fine di migliorare la qualità del sistema produttivo, contrastando così tutte le forme di discriminazione di genere nonché il razzismo e la xenofobia;
🔹 Riaprire i canali di ingresso regolari programmati per motivi di lavoro che rispondano alle capacità di assorbimento dei sistemi produttivi per i migranti economici, nonché prevedere corridoi umanitari per i richiedenti asilo per arginare alla radice il traffico, lo sfruttamento e la tratta degli esseri umani;
🔹 Potenziare la seconda parte della Legge n.199/2016 inerente il sistema dei centri per l’impiego dedicati al mondo dell’agricoltura e non solo. Estendere gli effetti della stessa Legge a tutti i comparti a partire dal lavoro domestico, di cura e terziario.