02/06/2026
Capita più spesso di quanto si creda: un prodotto viene disegnato fino all'ultimo dettaglio, arriva sulla scrivania di chi deve costruirlo, e solo lì si scopre che metà di quelle idee, dal lato tecnico, prendono strade molto più complicate del previsto. Si torna indietro a ridisegnare, e intanto si perde tempo. Tutto perché due mestieri che dovrebbero parlarsi hanno lavorato uno dopo l'altro.
La settimana scorsa abbiamo passato due giorni fianco a fianco con i designer di Giallocobalto e weLaika, e si è visto subito quanto cambi rovesciare quell'ordine. Quando chi scrive il codice è nella stanza fin dall'inizio, le domande sulla fattibilità arrivano mentre l'idea prende forma. Aiutano a scegliere, e costringono tutti a essere più precisi su cosa serve davvero.
Funziona anche nell'altro senso. Avere un designer accanto tiene lo sviluppo ancorato alla domanda che conta di più, quella su cosa cambierà per le persone che useranno il prodotto.
Sulla carta sembra ovvio. Nella pratica di tutti i giorni, è una delle cose più difficili da far accadere.