18/06/2020
L’augurio è di un buon giorno ❤️
Riflessione e constatazione prettamente legata alla mia professione.
Premessa per chi non vuole perdere tempo a leggere.
Da che ho memoria i primi ecommerce su cui ho lavorato risalgono ai primi anni 2000.
Su Joomla si lavorava con Virtuemart, era come affrontare il cammino di Santiago...
I competitor che si affacciavano sul web erano veramente esigui sia per i piccoli artigiani che per tante piccole e medie aziende.
Sostanzialmente vendere online era più semplice da un lato e più difficoltoso dall’altro dato l’esiguo numero di internauti propensi ad acquistare online.
Spesso prima dell’ordine si riceveva una telefonata preferita alla e-mail e il fax giocava ancora il suo “sporco ruolo”.
Oggi l’utenza cerca sul web pure la carta igienica o il cibo per cani.
La concorrenza è decisamente fortissima salvo specifici prodotti che possiamo non più definire di nicchia, ma piuttosto legati a processi di lavorazione particolare o particolari esigenze tecniche dell’utente/cliente.
In questo ultimo esempio accade che spesso ci siano tempi di attesa più lunghi del normale per ovvie ragioni legate all’aspetto progettuale, produttivo o di personalizzazione.
Ma mi domando dove vogliamo andare dopo anni di lotta per promuovere la vendita online combattendo come Don Chisciotte contro incrollabili pregiudizi e mentalità ristrette se oggi una spedizione normale, legata anche ad un normale prodotto di consumo con migliaia di giacenze in magazzino, impiega per fare un esempio 7/ 8 giorni da Torino per le isole.
Il problema logistico in ambito dì trasporto territoriale è di uno scadente che manco nel Burkina Faso ci vuole tanto a parità di chilometri.
Posso, vedo il prodotto, corrisponde alle mie esigenze, pago.
Leggo le tempistiche di consegna che si riveleranno una chimera.
Mio padre ha avuto per un’intera vita un’azienda di trasporti ed era solito dire che tra poca serietà, ingordigia, sistema viario disastroso, costi esagerati per autostrada, carburante e navi il sistema di trasporto in Italia sarebbe stato sempre peggio in un futuro prossimo dove le esigenze del pubblico sarebbero aumentate, ma sarebbe stato difficile garantire capillarità.
Ero concorde con il suo pensiero e ad oggi pare non sbagliasse.
Se dovete vendere online testate un corriere veramente affidabile o delegate anche piccole realtà locali senza divenire schiavi di alcuni colossi che oltre una “conveniente” convenzione non vi garantiscono altro e vi aiutano solo a perdere clienti.