Digital Sherpa

Digital Sherpa Ogni sentiero digitale può sembrare ripido. Ma con la guida giusta, diventa un’avventura.

Sono qui per camminare al tuo fianco, trasformare la complessità in opportunità, con uno sguardo sempre rivolto all’ambiente e alla solidarietà.

Senza fissa dimora. Senzatetto. Clochard. Barbone. Homeless.Le parole cambiano nel tempo, ma dietro restano sempre perso...
20/06/2026

Senza fissa dimora. Senzatetto. Clochard. Barbone. Homeless.

Le parole cambiano nel tempo, ma dietro restano sempre persone, non categorie. E i percorsi che portano in strada raramente sono storie di emarginazione eccezionale. Più spesso sono uno sfratto, una malattia, un lavoro perso, una famiglia che si rompe. Eventi che potrebbero toccare chiunque, quando viene a mancare la rete che dovrebbe reggerti.

Lo scorso anno ho donato oltre 50 smartphone a persone che vivono per strada. Quest’anno, più di 30. A ricondizionarli spesso sono i giovani volontari come Marco (nella foto) che da qualche anno ha scelto di dedicare un po’ del suo tempo per sostenere queste iniziative.

Cosa significa, davvero, regalare un telefono a chi non ha più nulla?

Significa, in certi casi, la differenza tra essere trovati e non esserlo.

È successo: un uomo senza dimora, in un momento di emergenza, ha usato uno smartphone ricevuto in dono per inviare la propria posizione e lanciare un SOS. È stato rintracciato in tempo. Salvato.

Non è un caso isolato. Realtà come i City Angels portano avanti da anni progetti simili, perché hanno capito una cosa semplice: per chi vive in strada, un telefono non è comodità. È un’ancora l’unico filo che resta teso tra te e chi potrebbe ancora salvarti.

Non parlo di numeri. Parlo di persone che, in un momento preciso, hanno avuto qualcosa con cui chiedere aiuto.

A volte basta questo.

Massimiliano De Cinque

Sullo schermo, grande, c’è scritto EXCEL.Intorno al tavolo, le persone del mio corso GOL in Solidarietà e Servizi a Bust...
19/06/2026

Sullo schermo, grande, c’è scritto EXCEL.

Intorno al tavolo, le persone del mio corso GOL in Solidarietà e Servizi a Busto Arsizio, ognuna con il laptop aperto, le mani già sulla tastiera.

Non insegno solo a scrivere formule corrette. Quello, in fondo, si impara con un tutorial.

Insegno a scegliere. Tra le tante soluzioni possibili per risolvere un problema, qual è quella giusta per quel contesto specifico? Questa domanda, non la sintassi, è il vero contenuto della lezione.

E quella domanda, ripetuta abbastanza volte, costruisce qualcosa che vale molto più di Excel: il problem solving. Una delle competenze più cercate da chi assume.

Excel è solo la scusa per allenarlo.

Massimiliano De Cinque

Sette anni fa, il 18 giugno 2019, scrivevo su questa pagina che chiudevo il mio capitolo in Progetto Nuova Vita.Nove ann...
18/06/2026

Sette anni fa, il 18 giugno 2019, scrivevo su questa pagina che chiudevo il mio capitolo in Progetto Nuova Vita.

Nove anni da presidente. Un’associazione nata da zero, con cui ho vinto il Green Award 2012, portata a essere eletta miglior associazione nazionale per Premio Impatto Zero, a essere invitata a Expo come eccellenza italiana.

Poi ho fatto un passo di lato. Non indietro…di lato. Perché quando qualcosa che hai costruito è abbastanza grande da stare in piedi da sola, tenerla per mano diventa un limite, non un aiuto.

Da quella scelta è nato Digital Sherpa. Un nome nuovo per continuare a fare la stessa cosa: stare accanto alle persone nel loro rapporto con la tecnologia. Presente da subito sul portale di Regione Lombardia e sul sito del Ministero, nella coalizione Repubblica Digitale.

Nel mezzo, gli Stati Generali delle Donne mi hanno eletto “uomo illuminato”. Non è un premio che si richiede. È uno che arriva, se hai fatto le cose per le ragioni giuste.

Elettronico di formazione, informatico per passione. Ho sempre smontato le cose per capire come funzionano e ora insegno a farlo con questo approccio.

Non ho cambiato metodo. Ho cambiato solo il nome sulla porta.

Massimiliano De Cinque

Andrea ha quarant’anni.Quando ha iniziato il corso in Promos, era scettico. Non lo nascondeva. Guardava lo schermo con q...
17/06/2026

Andrea ha quarant’anni.

Quando ha iniziato il corso in Promos, era scettico. Non lo nascondeva. Guardava lo schermo con quella faccia di chi pensa: “Cosa vuoi che cambi, adesso.”

Ha tentennato. Ha quasi smesso.

Poi è rimasto e abbiamo lavorato insieme sul suo CV, usando l’AI per riscriverlo in funzione delle offerte di lavoro che lo interessavano davvero. Non in astratto. Concretamente, una per una.

Tra qualche giorno inizierà a lavorare.

Non so se è merito del corso, dell’AI, della sua tenacia o di tutte e tre le cose insieme. Probabilmente della terza.

Quello che so è questo: c’è un momento, in ogni percorso, in cui si potrebbe uscire dalla porta. Andrea ha scelto di restare.

Io non prometto miracoli. Offro un’occasione. Il resto lo fa chi decide di coglierla.

Massimiliano De Cinque

Ci sono storie che non ti aspetti.Questa mamma è arrivata da me e mi ha raccontato di suo figlio. Un ragazzo con delle f...
16/06/2026

Ci sono storie che non ti aspetti.

Questa mamma è arrivata da me e mi ha raccontato di suo figlio. Un ragazzo con delle fragilità serie che non riesce a gestire le emozioni, e a volte sono gli oggetti intorno a lui a farne le spese. Gli smartphone si rompono. Non lo fa apposta. Semplicemente, certi momenti sono più grandi di lui.

Lei non poteva permettersi di comprarne un altro. Me l’ha detto con una calma che nascondeva quanto fosse difficile chiederlo.

Le ho dato uno smartphone ricondizionato.

Non so quanto durerà. Non è questo il punto.

Il punto è che quella mamma non doveva sentirsi sola in quel momento. E non lo era.

Digital Sherpa non è solo dare un computer a chi studia o lavora. È stare dentro la complessità delle persone anche quando la complessità è difficile da spiegare in due righe.

Massimiliano De Cinque

“Buon pomeriggio, mi chiamo Maria Teresa, scusi se la disturbo, volevo chiederle quando posso far passare il mio compagn...
15/06/2026

“Buon pomeriggio, mi chiamo Maria Teresa, scusi se la disturbo, volevo chiederle quando posso far passare il mio compagno per riportarle un PC che ai tempi ci aveva regalato ma adesso non ci occorre più dato che sto lavorando.”

Quando ho ricevuto questo messaggio mi sono fermato a riflettere su una cosa semplice: non è la prima volta che mi riportano dispositivi che ho donato. E spesso succede perché il bisogno è stato temporaneo.

In questo caso, grazie al pc donato, Teresa è riuscita a trovare lavoro. Ed è proprio qui che si vede il senso più profondo di quello che faccio: un computer non è solo un oggetto, ma può diventare uno strumento di autonomia, di ricerca, di accesso alle opportunità e di ripartenza.

Sapere che ora quel dispositivo non serve più perché la persona ha ritrovato stabilità è una delle soddisfazioni più grandi. Significa che il dono ha fatto il suo lavoro. Ha accompagnato una fase della vita e ora può tornare a essere utile per qualcun altro.

È questo il valore del riuso: non lasciare fermo ciò che può ancora servire, ma farlo circolare di nuovo, nel momento e nel luogo giusto.

Massimiliano De Cinque

Qualche anno fa ho scelto di promuovere le mie iniziative attraverso la veste di Digital Sherpa. L’idea era semplice e, ...
12/06/2026

Qualche anno fa ho scelto di promuovere le mie iniziative attraverso la veste di Digital Sherpa.

L’idea era semplice e, per me, ancora oggi resta la più importante: aiutare gli altri a comprendere e utilizzare meglio la tecnologia può ridurre il divario digitale e aprire possibilità concrete a chi rischia di restare indietro.

Fare da guida, offrire assistenza e orientamento, sostenere chi incontra difficoltà con la tecnologia: tutto questo non serve solo a risolvere un problema tecnico, ma rafforza legami, restituisce fiducia e rende più accessibile il mondo digitale.

È anche questo il senso del mio lavoro: non lasciare nessuno da solo davanti a uno schermo, a un dubbio o a una competenza che sembra troppo distante.

Come Digital Sherpa cerco di offrire opportunità per imparare nuove competenze, restare aggiornati sulle tendenze tecnologiche e usare il digitale in modo più consapevole. Ma soprattutto cerco di fare in modo che la tecnologia diventi inclusione, non esclusione.

Perché quando una persona acquisisce sicurezza, autonomia e strumenti, il beneficio non riguarda solo lei: si allarga alla comunità intera.

Il messaggio che ho ricevuto ieri in cui Christian chiede se ci si può fidare mi ha sorpreso, perché basterebbe dare un’occhiata alla mia pagina per scoprire quanti pc ho donato e chi ne ha beneficiato.

Le storie, le consegne, le foto e i ringraziamenti raccontano con chiarezza che non si tratta di parole astratte, ma di un lavoro concreto che negli anni ha toccato scuole, famiglie, enti e persone in difficoltà.

Per questo, quando sento certe osservazioni, non mi arrabbio: semplicemente continuo a fare quello che ho sempre fatto.

Perché la credibilità di un percorso non la costruisce un’etichetta, ma la coerenza dei gesti nel tempo.

Massimiliano De Cinque

Cuba non è lontana solo in chilometri.Flavia e Fabiana sono arrivate in Italia sei mesi fa. Dietro di loro: un paese dov...
11/06/2026

Cuba non è lontana solo in chilometri.

Flavia e Fabiana sono arrivate in Italia sei mesi fa. Dietro di loro: un paese dove i blackout durano ore, internet è filtrato, e comprare un computer è un lusso che la maggior parte delle famiglie non può permettersi. Davanti a loro: una lingua nuova, una scuola nuova, tutto da ricominciare.

La prima cosa che Fabiana ha stretto tra le mani, in questo paese che ancora non conosce bene, è uno schermo acceso.

Flavia mi ha scritto una recensione in uno spagnolo-italiano ancora da mescolare, quella lingua di chi sta imparando mentre vive, non dopo. L’ha scritta con gli errori dentro, e proprio per questo è impossibile non leggerla tutta.

“Il computer è vitale per la scuola.”

Cinque parole. Nessuna retorica.

C’è una foto, quel giorno: io con il pollice alzato, Fabiana che tiene il laptop aperto come fosse qualcosa di prezioso, perché lo è. Dietro di loro, palme sotto il sole. Un dettaglio che sa di altrove, e invece è qui.

300 dispositivi donati l’anno. Ognuno ha una storia.

Questa si chiama Fabiana.

Massimiliano De Cinque

Sedici anni fa Chiara Maffioletti del Corriere della Sera mi chiamò supereroe.Io lavoravo alla reception di una tv, la s...
10/06/2026

Sedici anni fa Chiara Maffioletti del Corriere della Sera mi chiamò supereroe.

Io lavoravo alla reception di una tv, la sera smontavo computer in cantina. Era vero. Era anche un po’ buffo.

Da allora non mi sono fermato. Ho solo smesso di farlo da solo.

Oggi Digital Sherpa sono io, ma anche le persone che mi hanno affiancato nel tempo. Centinaia di dispositivi recuperati ogni anno. Famiglie, studenti, anziani che hanno ricevuto uno strumento funzionante, non uno scarto.

Ieri mi ha scritto un caro amico con un problema serio di salute. Mi ha detto che aveva provato con Aranzulla. Poi con l’AI. Poi mi ha cercato.

Ho risolto.

Non lo scrivo per vantarmi. Lo scrivo perché a volte il digitale ha bisogno di una persona in carne e ossa, qualcuno che risponda davvero, non un algoritmo che risponde in media.

Trecento dispositivi l’anno non li dona una macchina. Li dona una comunità.

Massimiliano De Cinque

Oggi voglio parlare di un altro aspetto che sento molto vicino.Nei corsi, come a scuola, il mio obiettivo non è solo ins...
09/06/2026

Oggi voglio parlare di un altro aspetto che sento molto vicino.

Nei corsi, come a scuola, il mio obiettivo non è solo insegnare una competenza tecnica, ma aiutare ciascuno a ti**re fuori il meglio di sé, a sentirsi capace, a capire che una passione può diventare opportunità, lavoro e perfino responsabilità verso gli altri.

C’è un punto che considero fondamentale: preparare i giovani non solo dal punto di vista didattico, ma anche umano.

Perché il mondo del lavoro non è fatto solo di competenze, ma anche di relazioni, fragilità, dinamiche difficili e ambienti che a volte possono essere tossici.

Aiutare i ragazzi a riconoscerli e affrontarli è parte del nostro compito educativo.

Il resto lo fanno le persone, quando scelgono di dare, condividere, imparare e crescere insieme.

Massimiliano De Cinque

Indirizzo

Via Monte Grappa 11
Olgiate Olona
21057

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