26/06/2026
All'inizio di febbraio 2026, l'esperta SEO Lily Ray notò un fenomeno insolito e preoccupante: diversi importanti marchi operanti nel settore B2B e SaaS avevano subito improvvisi e gravi cali di visibilità organica su Google, tutti registrati nello stesso periodo e caratterizzati da una dinamica analoga.
Indagando sui tratti comuni di questi siti, Lily Ray ha individuato uno schema operativo ben preciso: tutte queste aziende avevano pubblicato elenchi e guide comparative autopromozionali su larghissima scala.
Il fulcro del problema non risiedeva nella creazione dei listicle in sé, quanto piuttosto nell'approccio editoriale e strategico adottato.
Questi articoli venivano presentati al pubblico come recensioni oggettive, neutrali e indipendenti, inserendo spesso la parola chiave "migliore" all'interno dei titoli dei post; tuttavia, la classifica vedeva sistematicamente il prodotto dell'editore al primo posto, in totale assenza di trasparenza comunicativa o di prove concrete che dimostrassero un reale test comparativo della concorrenza.
Analisi dei cali SEO nei settori B2B e SaaS causati da guide autopromozionali e la checklist in 8 fasi per creare listicle sicuri.