27/01/2026
"Mi sembra di capire che oggi integrare venditori aggressivi e far crescere il fastidio non sia una vostra priorità."
Se ricevo 3 email da in pochi giorni, con un'escalation che va da "forse non hai letto" a "mi sembra di capire che non sia una vostra priorità"... beh, mi sembra di capire che il problema non sia il mio interesse, ma il vostro approccio.
Il 16 gennaio "Venditore a Distanza" mi scrive una mail proponendomi un servizio di esternalizzazione del reparto commerciale. Non mi interessa, no problem, cancello la mail e amen.
Il 21 gennaio mi riscrive con "Non ho ricevuto risposta all'ultima email e volevo assicurarmi che tu l’avessi ricevuta." Continua a non interessarmi, pazienza, cancello la mail.
Oggi mi riscrive "mi sembra di capire che oggi integrare venditori e far crescere le vendite non sia una vostra priorità."
Carissimo... pensi davvero che l'approccio passivo/aggressivo "volevo migliorarti, sei scemo, pazienza" sia utile, e mi faccia dire "oh no, perderò l'occasione della vita, fammi acquistare questo servizio!"? Indicami un costo, un dato qualsiasi che non sia "abbiamo generato millemila milioni di euro di vendite" aggiungendo "sarei felice di avere l'occasione di capire meglio la vostra attività" che mi dà l'idea di "ndo cojo cojo".
Se è l'approccio che avreste con i nostri potenziali clienti direi che ho fatto bene a ignorarvi: i clienti devono sceglierci per la qualità dei nostri servizi, perché siamo adeguati alle loro esigenze, non perché siamo stalker.
Questo è quello che NON si fa nel B2B:
✗ Ignorare i segnali (silenzio = non interessato)
✗ Usare toni passivo-aggressivi
✗ Giudicare le priorità altrui
✗ Insistere senza aggiungere valore
Nel lavoro con le PMI abbiamo imparato che la comunicazione trasparente funziona. Se qualcuno non risponde, non è interessato. Punto.
Non ha senso dire, più o meno velatamente, "se non compri i miei servizi sbagli".
I veri venditori costruiscono relazioni, non le forzano.