13/10/2026
Quando parliamo di terapia antibiotica e contrasto all’antimicrobico-resistenza, sesso e genere rappresentano ancora una variabile sottovalutata nella ricerca clinica e nella pratica prescrittiva. Eppure il paradosso è evidente: alle donne vengono prescritti più antibiotici e si registrano fino a quattro volte più reazioni avverse rispetto agli uomini, a fronte di una letteratura scientifica che spesso manca di dati stratificati e mirati.
Nel nuovo approfondimento pubblicato su AboutPharma, dedicato a una recente review condotta da diversi centri infettivologici con il contributo dell’Unina Federico II emerge una priorità chiara: superare l’estrapolazione automatica dei dosaggi e comprendere a fondo le differenze biologiche, farmacocinetiche e comportamentali nella risposta ai trattamenti.
Per colmare questo divario non basta solo una maggiore inclusione nei trial: serve un approccio analitico disegnato fin dall’inizio per far emergere tali specificità, integrando registri, studi di popolazione e strumenti di e capaci di intercettare associazioni complesse finora rimaste nascoste.