15/05/2026
Quando un'azienda cresce, il suo ERP deve crescere con lei. Senza attriti, senza rallentamenti, senza che la tecnologia diventi un freno.
Con Odoo questo è più realizzabile che mai, 𝐚 𝐩𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥'𝐢𝐧𝐟𝐫𝐚𝐬𝐭𝐫𝐮𝐭𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐨 𝐟𝐢𝐧 𝐝𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨.
Le nuove funzionalità di notifica in tempo reale e gli strumenti AI integrati aprono scenari operativi molto potenti. Ma per esprimerli al meglio, 𝐬𝐩𝐞𝐜𝐢𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢 𝟏𝟎𝟎 𝐮𝐭𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐦𝐮𝐥𝐭𝐚𝐧𝐞𝐢, serve un'architettura che li sappia sostenere.
Nei 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢 𝐄𝐧𝐭𝐞𝐫𝐩𝐫𝐢𝐬𝐞 che seguiamo, lavoriamo su quattro livelli:
→ 𝐍𝐨𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞𝐥𝐞𝐬𝐬, con filestore su Object Storage e sessioni su Redis
→ 𝐏𝐠𝐁𝐨𝐮𝐧𝐜𝐞𝐫 𝐢𝐧 𝐭𝐫𝐚𝐧𝐬𝐚𝐜𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐩𝐨𝐨𝐥𝐢𝐧𝐠, per gestire la concorrenza sul database senza sprechi
→ 𝐖𝐨𝐫𝐤𝐞𝐫 𝐂𝐫𝐨𝐧 isolati, che lavorano in background senza toccare le performance degli operatori
→ 𝐎𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐚𝐜𝐤 𝐋𝐆𝐓𝐌 𝐞 𝐎𝐩𝐞𝐧𝐓𝐞𝐥𝐞𝐦𝐞𝐭𝐫𝐲, per anticipare i problemi invece di rincorrerli
La complessità architetturale va calibrata sul reale fabbisogno: per molte aziende, Docker Compose su VM ridondante con HAProxy è la soluzione giusta. Kubernetes entra in gioco quando i volumi e i requisiti di disponibilità lo richiedono davvero.
Il nostro obiettivo, quindi, è che la tecnologia risulti invisibile a chi la usa e che l'ERP sia percepito solo come uno strumento che funziona, sempre!
Vuoi saperne di più? Leggi l'articolo del nostro dev Simone Tullino:
Dalla teoria alla pratica: come strutturare l'infrastruttura dell'ERP per garantire performance, resilienza e continuità operativa in scenari ad alta concorrenza.