29/05/2026
*** ETS2 | Rapporto Confcommercio ***
Carissimi/e
vi condividiamo una sintesi dei principali contenuti emersi dal recente Rapporto CER Confcommercio sugli effetti dell’estensione del sistema ETS/ETS2, con particolare riferimento agli impatti attesi su carburanti, gas naturale, imprese del commercio e servizi.
Il tema è rilevante perché l’ETS2, applicato ai settori trasporto stradale, residenziale e commerciale, potrà generare aumenti significativi dei costi energetici per famiglie e imprese.
Si tratta quindi di un argomento utile da presidiare nel dialogo con i clienti, soprattutto in ottica di consulenza, efficienza energetica e pianificazione dei costi.
1. Impatto sul trasporto stradale
Secondo il Rapporto, l’introduzione dell’ETS2 nel trasporto su strada potrebbe determinare per il Paese un costo annuo compreso tra circa 4,7 e 11,3 miliardi di euro, in funzione dello scenario di prezzo della CO₂.
L’onere principale ricadrebbe sul diesel, con un impatto stimato fino a 7,7 miliardi di euro nello scenario più severo al 2028. Anche la benzina subirebbe un incremento rilevante, con costi stimati fino a quasi 3 miliardi di euro.
In caso di trasferimento integrale dei maggiori costi sui consumatori finali, il Rapporto stima:
benzina: prezzo alla p***a da circa 1,73 €/litro fino a 1,99 €/litro;
diesel: prezzo alla p***a da circa 2,06 €/litro fino a 2,41 €/litro;
componente ETS fino a 0,21 €/litro per la benzina e 0,29 €/litro per il diesel;
incremento complessivo superiore al 14% per la benzina e al 17% per il diesel.
Per le famiglie, nello scenario peggiorativo, il maggior costo annuo della mobilità privata potrebbe superare 250 € per un’auto a benzina e arrivare a circa 355 € per un’auto diesel.
Per gli autotrasportatori l’impatto sarebbe ancora più significativo: nello scenario più severo, l’aggravio annuo potrebbe arrivare a oltre 11.300 € per i mezzi pesanti superiori a 26 tonnellate.
2. Impatto su gas naturale, famiglie e imprese
Il Rapporto evidenzia che il settore residenziale e commerciale sarà particolarmente esposto per effetto della dipendenza dal gas naturale.
Per il settore residenziale, il costo ETS2 stimato è compreso tra circa 1,6 e 4 miliardi di euro annui. Per edifici commerciali e Pubblica Amministrazione, l’impatto varia tra circa 700 milioni e oltre 1,6 miliardi di euro annui.
Per una famiglia italiana media con consumo annuo di circa 584 Smc di gas, l’extracosto stimato sarebbe:
- circa 54 €/anno nello scenario soft price cap;
- circa 88 €/anno nello scenario 2025;
- circa 128,5 €/anno nello scenario peggiorativo 2028.
Le aree più esposte sarebbero quelle del Nord Italia, per effetto dei maggiori consumi legati al riscaldamento. In particolare, tra le regioni con extracosti più elevati vengono indicate Valle d’Aosta, Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia.
3. Impatto sulle imprese del commercio e dei servizi
Per le imprese, l’impatto dipenderà dal livello di consumo di gas naturale e dall’intensità energetica dell’attività.
Nello scenario 2025, il Rapporto stima i seguenti extracosti annui indicativi:
- bar: circa 276 €;
negozio alimentare: circa 251 €;
- negozio non alimentare: circa 226 €;
grande superficie di vendita: circa 750 €;
- ristorante: circa 877 €;
- albergo piccolo: circa 1.256 €;
- albergo medio: circa 2.250 €.
Nello scenario peggiorativo al 2028, l’impatto salirebbe ulteriormente, fino a circa 1.276 € per un ristorante e oltre 3.270 € per un albergo medio.
4. Impatto sul settore marittimo
Il Rapporto analizza anche l’estensione del sistema ETS al trasporto marittimo. Il costo ETS per il settore marittimo italiano potrebbe crescere da circa 173 milioni di euro nel 2024 fino a circa 713 milioni di euro nel 2028.
L’effetto combinato di ETS e FuelEU Maritime determinerebbe inoltre un incremento strutturale dei prezzi dei combustibili marittimi fossili, con possibili riflessi indiretti sui costi logistici e sulle filiere di approvvigionamento.