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Eritel Passione per l'ICT • Centralini VoIP, Connettività dati & fonia con Vianova, Cybersecurity & IT.

Lavorare ogni giorno al tuo fianco per conquistare la tua fiducia per sempre, è quello che desideriamo più di ogni altra cosa. Ed è per concretizzare questa missione che ci poniamo come consulenti tecnologici in grado di offrire le migliori soluzioni di telecomunicazione e garantire il vantaggio di rivolgerti a un interlocutore unico, con l’obiettivo di annullare inutili rimbalzi di responsabilità

tra fornitori. Siamo presenti sul mercato italiano con un team di oltre 40 collaboratori dipendenti e sedi ad Ancona, Perugia, Firenze e Bologna, a supporto delle imprese nello sviluppo tecnologico dell’infrastruttura di telecomunicazione e informatica.

⚠️ La NIS2 non riguarda solo le aziende “formalmente obbligate”.Può coinvolgere anche chi lavora nella catena di fornitu...
09/06/2026

⚠️ La NIS2 non riguarda solo le aziende “formalmente obbligate”.

Può coinvolgere anche chi lavora nella catena di fornitura di clienti più grandi, e quindi deve dimostrare affidabilità, misure di sicurezza adeguate e processi documentati.

Molte imprese continuano a vedere questo tema come una questione solo tecnica.
In realtà riguarda anche management, organizzazione interna, fornitori, gestione del rischio e capacità di risposta in caso di incidente.

Per arrivare preparati alla scadenza di ottobre, ci sono almeno 3 aspetti da non sottovalutare 👇

capire bene il proprio perimetro, compreso il ruolo nella supply chain

coinvolgere direzione, amministratori e responsabili aziendali, non solo l’IT

verificare se risk assessment, MFA, backup, monitoraggio e piano di risposta sono davvero testati e documentati

C’è poi un dato molto concreto: in caso di incidente, le tempistiche richieste sono strette.
Preallarme entro 24 ore, notifica dettagliata entro 72 ore, relazione finale entro 30 giorni ⏱️

Ecco perché prepararsi non significa fare il minimo per essere conformi.
Significa ridurre il rischio di blocchi operativi, problemi reputazionali e criticità con clienti e partner.

Noi affrontiamo questo tema ogni giorno accanto alle aziende, aiutandole a trasformare obblighi complessi in azioni chiare e sostenibili nel tempo.

Nella tua realtà, la NIS2 è già stata affrontata come tema di business o viene ancora gestita solo come tema IT?

La scadenza di ottobre riguardo la direttiva NIS2 implica di aver messo in campo tutte le misure necessarie a contrastare il cybercrime

☁ Passare al cloud oggi non significa solo risparmiare.Significa anche avere più flessibilità, più continuità operativa ...
26/05/2026

☁ Passare al cloud oggi non significa solo risparmiare.
Significa anche avere più flessibilità, più continuità operativa e più controllo sui dati aziendali.

Con il Cloud IaaS, l’azienda usa server, storage e rete senza dover acquistare e gestire direttamente l’hardware.
In pratica, questo permette di ridurre gli investimenti iniziali 💰, scalare le risorse quando serve e affrontare meglio esigenze di sicurezza, compliance e business continuity.

E c’è un aspetto sempre più importante: scegliere dove risiedono i dati.
Per molte imprese italiane, affidarsi a un’infrastruttura in Italia 🇮🇹 o in UE 🇪🇺 può fare la differenza in termini di controllo, prestazioni e sovranità digitale.

Noi aiutiamo le aziende a gestire questo passaggio con soluzioni cloud pensate per il business, semplici da governare e sicure.

Come state affrontando in azienda il tema cloud?

I servizi cloud in formato Iaas offrono vantaggi certi, sovranità dei dati e rispetto delle normative europee.

Se ti fermi 1 ora per un down di rete o un attacco cyber, sai davvero quanto ti costa in fatturato e fiducia dei clienti...
12/05/2026

Se ti fermi 1 ora per un down di rete o un attacco cyber, sai davvero quanto ti costa in fatturato e fiducia dei clienti? 🕒

Sempre più PMI italiane scoprono nel modo peggiore che connettività, sicurezza e compliance non sono “tecnica”, ma il cuore della continuità operativa.
Negli ultimi 12 mesi il 42% delle PMI ha subito interruzioni operative, con impatti diretti sul business e sulla reputazione.

Oggi progettare un’architettura IT resiliente significa:

✔️ Non dipendere da un solo canale di connettività, ma usare sistemi ibridi con fibra e backup 5G per il failover automatico

✔️ Trattare il rischio cyber come rischio d’impresa, con approcci Zero Trust e monitoraggio continuo

✔️ Trasformare la conformità NIS2 da burocrazia a leva per rafforzare processi, disaster recovery e governance della sicurezza

Il risultato? Operatività ininterrotta, costi più prevedibili, IT che passa da centro di costo ad asset strategico per la crescita.

Come partner, affianchiamo le imprese nella valutazione della maturità IT e nella progettazione di infrastrutture robuste, integrate tra rete, cybersecurity e compliance, per ridurre rischi e complessità nel lungo periodo.

E tu, come stai ripensando oggi la resilienza IT della tua azienda?

Continuità operativa con un’architettura resiliente, connettività affidabile, cybersecurity e conformità NIS2

Oggi è il World Password Day 🔐Quante volte usi ancora password come “123456” o “admin”? In Italia, nel 2025, sono ancora...
07/05/2026

Oggi è il World Password Day 🔐
Quante volte usi ancora password come “123456” o “admin”? In Italia, nel 2025, sono ancora tra le più diffuse… e sono un invito aperto per i cybercriminali.

Proteggerti è più semplice di quanto pensi:

✔️ usa un password manager

✔️ attiva sempre l’autenticazione a due fattori

✔️ crea password (o meglio, passphrase) lunghe, uniche e difficili da indovinare

Nel nostro articolo ti raccontiamo quali sono le password più usate in Italia e perché rappresentano un rischio enorme per persone e aziende 👇

Scopri le password più usate in Italia nel 2025 e il rischio associato a scelte poco sicure come "admin" e "123456".

🔐 Seminario su Ethical Hacking all’UNIVPML’11 maggio 2026 saremo all’Università Politecnica delle Marche, con il nostro ...
05/05/2026

🔐 Seminario su Ethical Hacking all’UNIVPM

L’11 maggio 2026 saremo all’Università Politecnica delle Marche, con il nostro Filippo Mingo,nell’ambito del corso di “Ethical Hacking” della Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica e dell’Automazione, per il seminario “Vettori di attacco in ambito cyber: esempi reali e mindset di un ethical hacker, andare oltre ciò che si vede”, in aula 155/D1 dalle 14:30 alle 16:30.

Durante l’incontro, partiremo da esempi reali e casi pratici per mostrare come si manifestano oggi i principali vettori di attacco nel mondo cyber e come il pensiero laterale aiuti a scoprire ciò che non salta subito all’occhio.

L’obiettivo è condividere il modo di ragionare di chi lavora nell’ethical hacking e offrire strumenti utili per leggere i comportamenti degli attaccanti e progettare infrastrutture più sicure.

I relatori saranno:

✔️ Francesco Arruzzoli, progettista di sistemi esperti con oltre 35 anni di esperienza in ICT e cyber security, Responsabile R&D e Centro Studi Cyber Defense in Cerbeyra (Gruppo Vianova) e da anni impegnato nella divulgazione della cultura della sicurezza.

✔️ Filippo Mingo, professionista ICT di Eritel Srl (Gruppo Vianova), Presales IT specializzato nel supportare le aziende in progetti che integrano AI, Cloud e Cybersecurity.

Il seminario è pensato per le studentesse e gli studenti del corso di “Ethical Hacking”.Per qualsiasi informazione l’indirizzo di riferimento è quello del prof. Gianluca Bonifazi: [email protected].

Molte PMI investono in tecnologia, ma non sempre riescono a trasformarla in un vantaggio reale.Il problema, spesso, non ...
28/04/2026

Molte PMI investono in tecnologia, ma non sempre riescono a trasformarla in un vantaggio reale.

Il problema, spesso, non è negli strumenti.
È nel modo in cui vengono introdotti in azienda. Senza una strategia chiara, anche la soluzione più innovativa rischia di diventare solo un costo in più.

Oggi la trasformazione digitale non significa semplicemente acquistare software.
Significa ripensare i processi, migliorare l’organizzazione e mettere le persone nelle condizioni di lavorare meglio.

E c’è un dato che fa riflettere: oltre il 60% delle PMI incontra difficoltà nel portare a termine con successo i propri progetti di trasformazione digitale.

In questo scenario, anche l’intelligenza artificiale può fare la differenza, se usata con un obiettivo preciso.

Può aiutare a:

✔️automatizzare attività ripetitive;

✔️ridurre gli errori;

✔️gestire meglio contenuti, clienti e dati;

✔️liberare tempo prezioso per le attività davvero strategiche.

In alcuni casi, i processi automatizzati possono far risparmiare da 13 a 22 ore a settimana. Per una PMI significa avere più tempo, più velocità e più focus sul business.

Ma per ottenere risultati servono basi solide: cloud, cybersecurity, formazione e una roadmap chiara. Perché la trasformazione digitale non è un intervento improvvisato, ma un percorso da costruire con metodo.

Nel nostro articolo approfondiamo proprio questo:
come le PMI possono integrare digitale e AI in modo concreto, sostenibile e misurabile.

Se vuoi capire da dove partire e quali priorità considerare, ti consigliamo la lettura.

Realizzare la trasformazione digitale aumentando efficienza, sicurezza e competitività con cloud, intelligenza artificiale e cybersecurity

La vera domanda nel 2026 non è “quanti megabit hai”.È: la tua azienda resta operativa quando qualcosa va storto?Per molt...
15/04/2026

La vera domanda nel 2026 non è “quanti megabit hai”.
È: la tua azienda resta operativa quando qualcosa va storto?

Per molte PMI, oggi il problema non è la velocità sulla carta.
Il problema è quando CRM, centralino VoIP, ERP o applicazioni cloud si fermano proprio nel momento in cui servono di più. E lì la connettività smette di essere una commodity e diventa una leva di business.

È un po’ come avere un’auto potentissima con gomme usurate: sulla scheda tecnica impressiona, ma nel momento critico non ti protegge.

Nel 2026 la connettività business sta cambiando pelle. Alcuni trend sono già molto chiari:

🚀 La resilienza conta più dei megabit: una sola linea, anche veloce, oggi può essere un punto di fragilità.

🔀 SD-WAN significa orchestrare più connessioni insieme, dare priorità alle applicazioni critiche e garantire continuità anche in caso di guasti.

📶 5G ed edge computing non sono solo “più velocità”, ma strumenti per ridurre latenza, aumentare affidabilità e supportare nuovi scenari operativi.

📱 Unified Mobility vuol dire gestire SIM, eSIM, consumi e policy da un’unica regia, con più controllo e meno sprechi.

🔐 Zero Trust e segmentazione di rete non sono più temi da grandi enterprise: sono diventati essenziali anche per le PMI distribuite tra sedi, cloud e smart working.

Il punto è semplice:
non si tratta più di “comprare una linea”.
Si tratta di progettare una connettività che protegga continuità operativa, produttività e controllo dei costi.

Chi si muove adesso ha un vantaggio concreto.
Chi continua a ragionare solo in termini di prezzo o velocità rischia di scoprirne i limiti quando il danno è già in corso.

Una domanda utile da farsi oggi è questa:
se la linea principale cade, la mia azienda continua davvero a lavorare?

Approfondiamo i trend che stanno ridefinendo la connettività business per le PMI italiane, con focus su resilienza, SD-WAN, 5G, sicurezza e gestione intelligente della mobilità.

👉 Cerchiamo di capire come trasformare la rete aziendale da costo tecnico a infrastruttura strategica.

I trend nella connettività business che fanno la differenza tra un'impresa resiliente e una che rischia di vanificare il proprio lavoro.

Cybersecurity in Italia: il problema non è più “se”, ma quanto sei esposto oggi.​Nel 2025 gli incidenti informatici grav...
31/03/2026

Cybersecurity in Italia: il problema non è più “se”, ma quanto sei esposto oggi.​

Nel 2025 gli incidenti informatici gravi in Italia sono cresciuti del 42%. E no, non è un dato che riguarda solo grandi aziende o infrastrutture strategiche: il punto è che basta un anello debole per mettere in crisi un’intera filiera.​

Per questo il tema non è più soltanto tecnico. È un tema di continuità operativa, affidabilità verso clienti e capacità di restare competitivi.​

Cosa ci dicono i dati?​

🔹 507 attacchi critici hanno colpito organizzazioni italiane in un solo anno​

🔹 L’Italia assorbe quasi il 10% dell’offensiva globale, pur rappresentando circa il 2% del PIL mondiale​

🔹 Oltre il 52,5% degli incidenti è classificato come Medium/Low: segnale chiaro che spesso bastano difese di base mancanti per aprire la porta agli attaccanti​

🔹 I sistemi esposti su Internet senza protezioni minime sono aumentati del 31%​

🔹 Gli attacchi verso settore pubblico, militare e forze dell’ordine sono saliti del 290%, mentre trasporti e logistica hanno registrato un +134%​

La metafora più corretta?

Molte imprese oggi stanno affrontando il rischio cyber come si farebbe con una perdita d’acqua dietro un muro: finché non la vedi, pensi che il problema sia piccolo. Poi un giorno il danno emerge, e il costo non è solo tecnico ma operativo, economico e reputazionale.​

Il punto che spesso si sottovaluta è questo:

nelle PMI, il rischio non nasce solo dalla sofisticazione degli attacchi, ma dalla combinazione di sotto-investimento, carenza di risorse dedicate e supply chain sempre più interconnesse.​

Ed è qui che entra in gioco la differenza tra approccio reattivo e approccio strategico:

chi si muove prima protegge dati, processi e relazioni commerciali. Chi aspetta, spesso rincorre l’emergenza.​

Leggere questi numeri oggi non serve per fare allarmismo. Serve per capire dove intervenire prima che un problema informatico diventi un problema di business.​

👉 Nell’articolo completo trovi dati, contesto e le ragioni per cui l’Italia continua a essere uno dei bersagli preferiti, con un focus concreto su PMI, supply chain e resilienza aziendale.

Nel 2025 l’Italia ha subito un’escalation di attacchi informatici: +42% in un anno. PMI, PA e infrastrutture critiche i bersagli principali.

L’innovazione è il motore del nostro futuro, ed ERITEL è fiera di sostenerla in prima linea! 🚀Siamo orgogliosi di annunc...
26/03/2026

L’innovazione è il motore del nostro futuro, ed ERITEL è fiera di sostenerla in prima linea! 🚀

Siamo orgogliosi di annunciare la nostra partecipazione come sponsor ufficiale all’Hack-AI-thon 2026, la straordinaria maratona tecnologica organizzata dall’Università Politecnica delle Marche.

Oggi e domani, presso la Facoltà di Ingegneria di Ancona, giovani talenti, studenti e ricercatori si sfideranno in 24 ore di problem solving puro, lavorando fianco a fianco con le imprese per sviluppare soluzioni all'avanguardia basate sull’Intelligenza artificiale.

In ERITEL crediamo da sempre che l'evoluzione digitale e la sicurezza delle infrastrutture IT partano dalle idee delle nuove generazioni. Supportare iniziative come questa, che creano un ponte concreto tra il mondo accademico e quello aziendale, significa per noi investire direttamente nel progresso tecnologico del nostro territorio.

Facciamo un grande in bocca al lupo a tutti i team in gara che si contenderanno il "Premio Maurizio Panti".

Siamo impazienti di scoprire quali soluzioni rivoluzionarie prenderanno vita durante questa sfida! 💡

🌐 Scopri di più sull'iniziativa: https://events.dii.univpm.it/Hack-AI-thon/

Pensi che la direttiva europea NIS2 sia un "mal di testa" burocratico riservato solo alle grandi aziende? Ripensaci, per...
17/03/2026

Pensi che la direttiva europea NIS2 sia un "mal di testa" burocratico riservato solo alle grandi aziende? Ripensaci, perché potresti perdere i tuoi migliori clienti senza nemmeno accorgertene. 🛑

Se di recente un partner ti ha chiesto "come gestite la sicurezza informatica?", la NIS2 ha già bussato alla porta della tua PMI, anche se non rientri negli elenchi degli enti essenziali o importanti.​

Il vero rischio di non adeguarsi? Non è una sanzione amministrativa, ma l'esclusione automatica dalla supply chain.​

Oggi le aziende e le pubbliche amministrazioni sono obbligate a gestire i rischi informatici lungo l'intera catena dei fornitori. Questo significa che sceglieranno i loro partner non solo in base a qualità e prezzo, ma alla loro capacità di dimostrare una sicurezza blindata.​

Niente conformità = niente commesse.

Ma c'è un lato positivo: puoi capovolgere la situazione e trasformare questo "obbligo" in un enorme vantaggio competitivo.​

Ecco 4 azioni pratiche da avviare subito per farti trovare pronto entro il 2026:

🗺️ Mappa i tuoi asset: traccia i dati, i servizi operativi e persino le dipendenze dai fornitori dei tuoi fornitori.​
🔐 Rafforza i controlli base: attiva l'autenticazione multifattore (MFA) sugli account critici e fai test di ripristino dei backup.​
📜 Scrivi regole chiare: definisci policy aziendali precise in modo che tutti sappiano chi fa cosa in caso di incidente.​
🧠 Allena la tua squadra: con la giusta formazione periodica, il tuo team diventa il miglior "firewall" umano a protezione dell'azienda.​

Essere trasparenti sulla propria postura di cybersecurity, valutando anche l'adozione di standard riconosciuti come la ISO 27001, accelera la fiducia dei tuoi clienti e ti posiziona sul mercato come partner di prima scelta.​

Gestire tutto questo internamente può sembrare una montagna insormontabile per una PMI, ma non devi farlo da solo.​

Vuoi scoprire tutte e 6 le mosse strategiche essenziali e leggere l'elenco esatto delle richieste che i tuoi clienti ti faranno a breve?
👇 Leggi l'articolo completo per mettere in sicurezza il tuo business ed evitare brutte sorprese sul fatturato.

Perché le PMI non coinvolte nella direttiva NIS2 devono adeguarsi per non essere escluse dalla supply chain dei propri clienti.

Indirizzo

Via Dell'Industria 3
Montemarciano
60018

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 17:00
Martedì 08:00 - 17:00
Mercoledì 08:00 - 17:00
Giovedì 08:00 - 17:00
Venerdì 08:00 - 17:00

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