VURNA Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di VURNA, Azienda di software, Via Fontana 27, Montefalcone di Val Fortore.

VURNA รจ una startup innovativa orientata allo sviluppo di un sistema proprietario di intelligenza artificiale applicato alle politiche territoriali e alla progettazione strategica per le aree interne.

๐ŸŒ Vi presentiamo Valfortore.itUn progetto editoriale e digitale di VURNA S.r.l. nato per raccontare il Fortore attravers...
07/09/2026

๐ŸŒ Vi presentiamo Valfortore.it
Un progetto editoriale e digitale di VURNA S.r.l. nato per raccontare il Fortore attraverso la sua storia, le persone che lo abitano e le trasformazioni che ne stanno disegnando il futuro.
Il progetto raccoglie lโ€™ereditร  dello storico quindicinale fondato da **Antonio Zeppa**, grazie alla disponibilitร  della sua famiglia, e ne rinnova lo spirito con gli strumenti di oggi. Accanto al recupero di periodici, fotografie, documenti e testimonianze, Valfortore segue la vita del territorio, raccontandone fatti, problemi, idee, iniziative, imprese, cultura e prospettive di sviluppo.
Non un semplice archivio, quindi, ma uno spazio nel quale il passato aiuta a comprendere il presente e le notizie di oggi diventano parte della memoria di domani.
Per organizzare e rendere accessibile questo patrimonio abbiamo sviluppato diversi strumenti digitali:
๐Ÿ”น **Valfortore Core**, il sistema che collega articoli, documenti, persone, luoghi ed eventi;
๐Ÿ”น **Historical Viewer**, per esplorare le ortofoto storiche e osservare i cambiamenti dei paesi e del paesaggio;
๐Ÿ”น **Demografic Viewer**, dedicato allโ€™evoluzione della popolazione e alle trasformazioni demografiche dei comuni;
๐Ÿ”น **Electoral Viewer**, che ricostruisce la storia delle elezioni amministrative dagli anni Ottanta a oggi attraverso liste, candidati, risultati, sindaci e amministrazioni comunali.
Valfortore.it รจ un progetto aperto e in continua costruzione. Chi possiede fotografie, documenti, giornali, pubblicazioni o testimonianze puรฒ aiutarci ad arricchirlo. Allo stesso modo, possono collaborare cittadini, studiosi, scuole, associazioni, istituzioni, imprese e appassionati che desiderano raccontare il territorio, approfondire una storia o contribuire con idee e competenze.
๐Ÿ‘‰ Visita **[www.valfortore.it] (https://www.valfortore.it/)**
๐Ÿ“ฉ Per informazioni e collaborazioni: [email protected]]
Valfortore.it โ€“ Osservatorio storico e culturale del Fortore

https://www.valfortore.it/

Osservatorio Storico Culturale

20/05/2026
๐‹'๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐ ๐ซ๐š๐ฆ๐ฆ๐š๐ญ๐š ๐๐ž๐ข ๐ฉ๐ข๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐ข ๐‚๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š๐ง๐ข  ๐ฟ'๐‘Ž๐‘ข๐‘‘๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐ด๐‘๐ถ๐ผ ๐‘Ž๐‘™ ๐‘ƒ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘™๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ก๐‘–๐‘“๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘ข๐‘›๐‘– ๐‘ ๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘ฃ๐‘–๐‘Ÿ๐‘ก๐‘ข๐‘œ๐‘ ...
20/05/2026

๐‹'๐ž๐ฌ๐ญ๐ข๐ง๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ž ๐ฉ๐ซ๐จ๐ ๐ซ๐š๐ฆ๐ฆ๐š๐ญ๐š ๐๐ž๐ข ๐ฉ๐ข๐œ๐œ๐จ๐ฅ๐ข ๐‚๐จ๐ฆ๐ฎ๐ง๐ข ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š๐ง๐ข

๐ฟ'๐‘Ž๐‘ข๐‘‘๐‘–๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’ ๐ด๐‘๐ถ๐ผ ๐‘Ž๐‘™ ๐‘ƒ๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘™๐‘Ž๐‘š๐‘’๐‘›๐‘ก๐‘œ ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ก๐‘–๐‘“๐‘–๐‘๐‘Ž ๐‘โ„Ž๐‘’ ๐‘– ๐ถ๐‘œ๐‘š๐‘ข๐‘›๐‘– ๐‘ ๐‘œ๐‘›๐‘œ ๐‘ฃ๐‘–๐‘Ÿ๐‘ก๐‘ข๐‘œ๐‘ ๐‘–. ๐ธ๐‘๐‘๐‘ข๐‘Ÿ๐‘’ ๐‘™๐‘œ ๐‘†๐‘ก๐‘Ž๐‘ก๐‘œ ๐‘™๐‘– ๐‘ก๐‘Ž๐‘”๐‘™๐‘–๐‘Ž, ๐‘™๐‘– ๐‘ ๐‘ฃ๐‘ข๐‘œ๐‘ก๐‘Ž ๐‘‘๐‘– ๐‘๐‘’๐‘Ÿ๐‘ ๐‘œ๐‘›๐‘Ž๐‘™๐‘’ ๐‘’ ๐‘™๐‘– ๐‘Ÿ๐‘’๐‘›๐‘‘๐‘’ ๐‘–๐‘›๐‘ ๐‘œ๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘›๐‘–๐‘๐‘–๐‘™๐‘–. ๐‘๐‘œ๐‘› ๐‘’ฬ€ ๐‘‘๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘Ÿ๐‘Ž๐‘ง๐‘–๐‘œ๐‘›๐‘’. ๐‘†๐‘’๐‘š๐‘๐‘Ÿ๐‘Ž ๐‘ข๐‘› ๐‘‘๐‘–๐‘ ๐‘’๐‘”๐‘›๐‘œ.

C'รจ un documento depositato il 27 aprile scorso alle Commissioni Bilancio. Si chiama audizione ANCI sul Documento di Finanza Pubblica 2026. รˆ scritto in linguaggio tecnico ma racconta una storia precisa: lo Stato sta rendendo progressivamente insostenibile l'autonomia dei piccoli Comuni. Non per incuria. Per scelta.
I numeri sono incontestabili. I Comuni hanno ridotto il loro peso sulla spesa pubblica dall'8,1% del 2010 al 7,5% del 2024. Il debito comunale รจ sceso all'1% del totale della PA. I tempi di pagamento sono passati da 42 giorni nel 2019 a 26 nel 2024. Gli investimenti locali sono cresciuti del 163% dal 2017 al 2025. Nel mezzo di tagli, pandemia e inflazione, i Comuni hanno tenuto i conti e garantito i servizi.
Eppure il sistema continua a comprimerli. La legge di bilancio 2025 ha tagliato oltre otto miliardi agli investimenti comunali nell'arco di un decennio. Fondi sottratti alle scuole, alle strade, ai presidi territoriali dei luoghi che giร  faticano a restare vivi. Non รจ una misura tecnica. รˆ una condanna.
Il personale รจ la ferita piรน profonda. In vent'anni gli organici si sono ridotti del 28%. L'etร  media รจ 51,7 anni. Il divario retributivo tra un dipendente comunale e un collega ministeriale รจ esploso dal 4% del 2016 al 17% del 2023. Chi ha competenze vere sceglie altrove. E qui si innesta la trappola del PNRR: lo Stato ha finanziato nuove infrastrutture scaricando sui Comuni i costi di gestione senza
risorse dedicate. Nel 2026 quell'aggravio รจ stimato in 200 milioni. Prima i soldi per costruire, poi niente personale per gestire, infine i tagli.
Il paradosso รจ kafkiano. Esistono giร  limiti assunzionali piรน moderni, basati sulla sostenibilitร  reale. Ma restano in vigore i vecchi tetti della legge 296 del 2006, ancorati al triennio 2011-2013, il momento piรน basso dell'austeritร . Comuni che avrebbero i soldi per assumere non possono farlo. Per legge.
Le proiezioni IFEL per il 2026-2028 certificano il punto di rottura. Il saldo corrente passerร  da +1,9 miliardi a -0,9 miliardi nel 2028. Una perdita di 2,2 miliardi generata non da sperperi ma dalla crescita dei costi obbligatori a fronte di entrate poco elastiche. Il punto di rottura arriva nel 2027. Manca poco.
Il disegno รจ leggibile. Lo Stato incentiva le fusioni, premia le unioni, favorisce i grandi. Costruisce regole che rendono insostenibile la gestione autonoma sotto una certa soglia demografica, poi presenta la fusione come soluzione naturale. Ma non รจ spontanea. รˆ indotta. I piccoli Comuni delle aree interne non stanno sparendo per fatalitร  demografica. Stanno diventando progressivamente incompatibili con l'architettura amministrativa e finanziaria costruita negli ultimi quindici anni. รˆ una visione. Legittima, se dichiarata. Intollerabile, se praticata in silenzio mentre si evoca la coesione territoriale nei discorsi ufficiali.
Cโ€™รจ perรฒ unโ€™altra veritร , piรน scomoda. Alcuni Comuni non muoiono solo per mancanza di risorse. Muoiono anche per come scelgono di usarle. Nei territori attraversati da grandi impianti energetici arrivano royalties, canoni, compensazioni economiche che potrebbero finanziare capacitร  amministrativa, progettazione, competenze tecniche. Tutto ciรฒ che costruisce capacitร  territoriale reale. Invece troppo spesso quelle entrate vengono assorbite dalla manutenzione elettorale del presente: eventi, contributi, spesa frammentata, consenso immediato. Il problema รจ che chi amministra sembra non rendersi conto che in ballo non c'รจ la sopravvivenza della compagine politica ma quella dell'ente. Sono due cose diverse. E quando si confondono, il Comune muore due volte: prima come istituzione, poi come comunitร .
Un Paese che perde i suoi Comuni perde presidio, memoria, prossimitร . Ma se quei luoghi consumano il proprio futuro per mantenere il consenso del presente, allora la scomparsa smette di essere una fatalitร . Diventa una lenta forma di resa.

AUDIZIONE ANCI Documento di finanza pubblica 2026 DFP 2026https://www.senato.it/.../docu.../files/000/436/407/ANCI.pdf

๐Ÿ”ด VURN-ART | Arte Rigenerazione Territori Bonito, provincia di Avellino.รˆ il primo comune che abbiamo selezionato nellโ€™a...
19/04/2026

๐Ÿ”ด VURN-ART | Arte Rigenerazione Territori

Bonito, provincia di Avellino.

รˆ il primo comune che abbiamo selezionato nellโ€™ambito dellโ€™Avviso Pubblico per la Creativitร  Urbana della Regione Campania (L.R. n. 3/2023), Asse 3 โ€“ Valorizzazione. Un progetto di mappatura, documentazione e valorizzazione della street art e della creativitร  urbana nelle aree interne campane sotto i 5.000 abitanti.

Bonito รจ un borgo collinare di circa 2.000 abitanti nella Valle dellโ€™Ufita, noto come luogo natale di Salvatore Ferragamo, stilista e imprenditore italiano.

Dal 2011, grazie al Collettivo BOCA, รจ diventato un museo a cielo aperto: street art come funzione sociale, come senso di appartenenza, come identitร .
Nel 2018 lโ€™artista argentino Francisco Bosoletti ha realizzato โ€œGenesiโ€ โ€” tre facciate di case abbandonate che insieme formano unโ€™unica figura femminile โ€” classificata tra i 50 murales piรน belli del mondo dalla rivista internazionale Widewalls, al terzo posto insieme a opere di Banksy e Os Gemeos.

Negli anni il Collettivo BOCA ha portato a Bonito artisti come Millo, Tellas, Alex Senna, Guerrilla Spam, Camilla Falsini, Nemoโ€™s, Carlos Atoche e molti altri โ€” ognuno ha lasciato non solo unโ€™opera, ma una traccia umana.

Bonito รจ il primo dei 5 borghi campani che entreranno nella nostra PWA mobile-first, unโ€™app accessibile direttamente dal browser, che raccoglie, geolocalizza e racconta le opere di street art e creativitร  urbana nelle aree interne della Campania.
Foto, video, podcast e mappe dinamiche. Con la voce di chi ci vive.

Nei prossimi giorni vi presenteremo gli altri borghi selezionati.

๐Ÿ“ธ Alcune delle opere presenti nel borgo.

16/04/2026

L'Italia punta a diventare snodo centrale per l'idrogeno verde tra Nord Africa ed Europa, ma il Sud rischia di non trattenere valore

IDROGENO VERDE: MEZZOGIORNO E GEOPOLITCA ENERGETICA EUROPEAAbbiamo analizzato i documenti ufficiali: SoutH2 Corridor, St...
14/04/2026

IDROGENO VERDE: MEZZOGIORNO E GEOPOLITCA ENERGETICA EUROPEA
Abbiamo analizzato i documenti ufficiali:
SoutH2 Corridor, Strategia Nazionale Idrogeno, Piano per le Aree Interne, e i numeri raccontano una storia precisa.
Il Sud Italia sta diventando la centrale energetica d'Europa. Produce idrogeno verde per le industrie tedesche. Ospita pale eoliche e pannelli solari. Cede acqua in territori giร  a rischio siccitร .
In cambio? Nessuna norma vincolante su occupazione locale. Nessun obbligo di sviluppo territoriale. Nessun punto di contatto tra i piani energetici e quelli per le aree interne in declino demografico.
Lo stesso schema del petrolio in Basilicata.
Lo stesso schema dell'eolico sull'Appennino.

๐Ÿ“„ Leggi il dossier completo โฌ‡๏ธ
https://vurna.it/idrogeno-verde

Idrogeno verde e Sud Italia: opportunitร  industriale o nuova forma di estrazione? Analisi geopolitica e strategica aggiornata al 2026.

06/04/2026

Territorial Energy Dividend Model

Un modello di proprietร  territoriale delle infrastrutture energetiche che trasforma la rendita in leva di sviluppo locale.

06/04/2026

Nel 1996, Montefalcone di Val Fortore รจ stato il primo comune italiano a installare una turbina eolica.
Trentโ€™anni dopo, gli impianti sono ancora in funzione, ma la ricchezza prodotta non รจ mai rimasta nel territorio.
Nello stesso periodo, il comune ha perso il 31% della popolazione.

Abbiamo analizzato cosa accade quando quella rendita diventa un moltiplicatore economico.

La simulazione รจ costruita su dati verificabili:
bilanci certificati dellโ€™impianto comunale, prezzi reali dellโ€™energia e benchmark territoriali comparabili.

Il modello prevede un impianto da 24 MW realizzato attraverso una societร  mista, con partecipazione pubblica e diffusa dei residenti.

I risultati stimati, in uno scenario conservativo:

โ€“ quota individuale: 15.000 โ‚ฌ
โ€“ dividendo annuo: ~4.000 โ‚ฌ (fase iniziale)
โ€“ entrate comunali: ~900.000 โ‚ฌ annui vincolati a un fondo di sviluppo territoriale
โ€“ IRR equity: 28,1%
โ€“ DSCR medio: 2,84ร—
โ€“ payback: anno 4

Su un orizzonte di 20 anni, il modello genera circa 60,6 milioni di euro trattenuti nel territorio.

Questo รจ il Territorial Energy Dividend Model.

Un modello di proprietร  territoriale delle infrastrutture energetiche che trasforma la rendita in leva di sviluppo locale.

Il modello รจ stato formalizzato in un working paper accademico, sviluppato sul caso studio di Montefalcone di Val Fortore con contributi in ambito giuridico ed economico.

Lโ€™obiettivo รจ la sua applicazione su scala nazionale ed europea come strumento replicabile per le aree interne che ospitano infrastrutture energetiche senza benefici proporzionati.

Se lโ€™energia รจ una risorsa territoriale, anche la sua rendita deve esserlo.

Sulla base della simulazione di riparto, le risorse risultano cosรฌ distribuite:Alta Irpinia (Avellino): 491.043,35 โ‚ฌCile...
04/04/2026

Sulla base della simulazione di riparto, le risorse risultano cosรฌ distribuite:

Alta Irpinia (Avellino): 491.043,35 โ‚ฌ

Cilento Interno (Salerno): 503.812,13 โ‚ฌ

Tammaro-Titerno (Benevento): 586.569,15 โ‚ฌ

Vallo di Diano (Salerno): 574.677,96 โ‚ฌ

Alto Matese (Caserta): 641.523,16 โ‚ฌ

Sele-Tanagro (Salerno): 548.687,45 โ‚ฌ

Fortore Beneventano (Benevento): 653.686,79 โ‚ฌ

La Regione Campania avvia un intervento da 4,2 milioni di euro, cofinanziato dal Ministero del Turismo, dedicato alla valorizzazione delle destinazioni turistiche nelle aree interne.

Un programma che coinvolge territori spesso considerati marginali, ma con un forte potenziale in termini di paesaggio, identitร  e patrimonio culturale.

Dal Matese al Cilento, passando per Irpinia e Sannio, lโ€™obiettivo รจ rafforzare attrattivitร , accessibilitร  e qualitร  dellโ€™offerta turistica, puntando a una fruizione piรน stabile durante tutto lโ€™anno.

Un passaggio importante per i territori che intendono strutturare unโ€™offerta turistica piรน solida e continuativa.

"Dotiamo i territori di risorse concrete per trasformare il loro straordinario potenziale in sviluppo reale. Borghi, natura e cultura sono i motori di crescita per contrastare lo spopolamento e ridurre il divario storico con le aree costiere" Enzo Maraio, Assessore al Turismo.

๐Ÿ‡ช๐Ÿ‡ธ ๐’๐ฉ๐š๐ ๐ง๐š, ๐ข๐ฅ ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐จ ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐๐ž๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š๐ง๐ข: ๐ž๐œ๐œ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ž ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ ๐ข๐จ๐ฏ๐š๐ง๐ข ๐ฅ๐š๐ฌ๐œ๐ข๐š๐ง๐จ ๐ฅโ€™๐ˆ๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐Œ๐š๐๐ซ๐ข๐ ๐ž ๐๐š๐ซ๐œ๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ๐ง๐šNegl...
04/04/2026

๐Ÿ‡ช๐Ÿ‡ธ ๐’๐ฉ๐š๐ ๐ง๐š, ๐ข๐ฅ ๐ง๐ฎ๐จ๐ฏ๐จ ๐ฌ๐จ๐ ๐ง๐จ ๐๐ž๐ ๐ฅ๐ข ๐ข๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š๐ง๐ข: ๐ž๐œ๐œ๐จ ๐ฉ๐ž๐ซ๐œ๐ก๐žฬ ๐ฌ๐ž๐ฆ๐ฉ๐ซ๐ž ๐ฉ๐ข๐ฎฬ€ ๐ ๐ข๐จ๐ฏ๐š๐ง๐ข ๐ฅ๐š๐ฌ๐œ๐ข๐š๐ง๐จ ๐ฅโ€™๐ˆ๐ญ๐š๐ฅ๐ข๐š ๐ฉ๐ž๐ซ ๐Œ๐š๐๐ซ๐ข๐ ๐ž ๐๐š๐ซ๐œ๐ž๐ฅ๐ฅ๐จ๐ง๐š

Negli ultimi anni la Spagna รจ diventata una delle mete piรน ambite per gli italiani in fuga per una combinazione di fattori economici, politici e sociali.
Per decenni, gli italiani hanno emigrato seguendo una rotta consolidata: Svizzera, Germania, Francia, Regno Unito. La Spagna era una meta turistica, non professionale. Oggi quella gerarchia si รจ ribaltata. I dati AIRE sono chiari: gli italiani residenti in Spagna sono passati da 15.000 nel 1990 a oltre 247.000 nel 2025, con unโ€™accelerazione nellโ€™ultimo decennio (90.000 nel 2010, 222.000 nel 2020). Un fenomeno ormai strutturale.
A cambiare non รจ solo il numero, ma il profilo di chi parte. Non piรน solo pensionati o lavoratori poco qualificati, ma medici, ingegneri, sviluppatori, ricercatori: capitale umano nel pieno della produttivitร  che l'Italia forma e altri paesi intercettano. Nel 2024 le partenze hanno toccato il record storico, con una forte impennata tra i giovani. Una perdita silenziosa, ma sistemica.
La ragione di fondo sta nella divergenza tra due modelli. Da un lato unโ€™Italia che cresce poco, fatica a trattenere competenze e rimane intrappolata in una struttura economica rigida. Dallโ€™altro una Spagna che, pur con i suoi limiti, ha costruito negli ultimi anni una traiettoria riconoscibile. Nel 2025 il PIL spagnolo รจ cresciuto del 3%, contro lo 0,4% italiano. Ma il dato piรน rilevante รจ la continuitร , una sequenza di anni di crescita sostenuta da consumi interni e salari in aumento.
Il punto di svolta รจ stato lโ€™investimento strategico nellโ€™energia. La Spagna ha raddoppiato la propria capacitร  rinnovabile portando oltre la metร  della produzione elettrica su fonti pulite. Il risultato รจ un abbassamento strutturale dei costi energetici che incide direttamente sulla competitivitร  industriale. Unโ€™impresa che produce in Spagna parte con un vantaggio che in Italia non puรฒ essere compensato da incentivi o sussidi.
Il caso dellโ€™eolico rende evidente la distanza tra i due paesi. La Spagna ha costruito una filiera industriale, capace di produrre tecnologia ed esportarla. Lโ€™Italia invece resta bloccata in un sistema autorizzativo lento e frammentato. La Spagna chiude il 2025 a 33 GW installati, con lโ€™obiettivo di 62 GW al 2030, e una filiera industriale domestica che esporta turbine in tutto il mondo e impiega oltre 35.000 persone. Lโ€™Italia si ferma a 13,7 GW, con appena 563 MW installati nel 2025. Ma la differenza piรน significativa riguarda la redistribuzione del valore: in Spagna i territori partecipano ai benefici della transizione energetica, mentre in Italia questi restano concentrati nelle mani di pochi operatori. รˆ una differenza che incide sulla coesione sociale oltre che sullโ€™economia.
Ma il divario non รจ solo economico. La Spagna ha costruito la propria democrazia recente su una memoria ancora viva, sviluppando una maggiore attenzione alla partecipazione e al ruolo delle istituzioni, mentre in Italia questo legame si รจ progressivamente indebolito, trasformandosi spesso in una dinamica di appartenenza piรน che di responsabilitร . Un deputato italiano puรฒ arrivare a guadagnare fino a 18.700 euro lordi al mese mentre in Spagna la retribuzione si aggira intorno ai 5.500 euro e segue logiche piรน vicine a quelle del resto della societร .
รˆ in questo contesto che si inserisce la scelta di partire. Non รจ solo una ricerca di opportunitร  ma il tentativo di vivere in un sistema piรน coerente, dove le regole siano leggibili e il tempo non venga assorbito dallโ€™incertezza. Certo la Spagna non รจ un modello perfetto, la disoccupazione resta elevata e il costo della vita nelle grandi cittร  รจ in crescita. Ma offre una direzione. Ed รจ proprio questa direzione, piรน ancora dei numeri, ad attrarre.
In unโ€™Europa sempre piรน vincolata da equilibri esterni e meccanismi tecnocratici la Spagna ha costruito una struttura economica non ricattabile. La differenza sta tra sistemi che trattengono valore e sistemi che lo disperdono.
Ed รจ proprio questa distanza a muovere le persone.

Indirizzo

Via Fontana 27
Montefalcone Di Val Fortore
82025

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando VURNA pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrร  utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a VURNA:

Scelte rapide

Condividi